Quando il fumetto si siede a tavola: a Lucca Comics c’è Foodmetti!
Dal 29 ottobre al 2 novembre, Foodmetti torna a Palazzo Guinigi per la sua quinta edizione. Tutte le info.
di Alessandra Favaro
Ultima Modifica: 29/10/2025
Questa è la settimana di Halloween e di un altro grande evento: Lucca Comics. E gli appassionati di fumetti lo sanno bene: c’è un momento, nelle storie migliori, in cui i protagonisti smettono di combattere draghi o salvare il mondo e si siedono semplicemente a mangiare.
Una scena apparentemente secondaria, eppure capace di rivelare più di mille battaglie: chi sono davvero quei personaggi, cosa li lega, quali memorie portano con sé. Il cibo nei fumetti non è mai solo cibo. È linguaggio, è cultura, è il momento in cui la fantasia tocca terra e incontra la vita vera.
Ed è esattamente questa intuizione che da cinque anni anima Foodmetti, il festival nel festival che dal 29 ottobre al 2 novembre trasforma Lucca Comics & Games in un crocevia inedito tra autori di fumetti e maestri della cucina, tra tavole disegnate e tavole imbandite.
Indice
Un palazzo quattrocentesco come palcoscenico
La location non è casuale. Palazzo Guinigi, con la sua iconica torre trecentesca e il giardino pensile che sfida la gravità, è uno dei simboli architettonici di Lucca. Una struttura che ha attraversato sei secoli di storia e che oggi ospita un esperimento narrativo contemporaneo: far dialogare tradizione culinaria e immaginario fumettistico, due mondi che vivono di racconti.
Quest’anno la locandina del festival porta la firma di Paolo Barbieri, artista di fama internazionale, che ha saputo catturare l’essenza di questo incrocio: la Torre Guinigi che emerge da una tavola imbandita, dove i piatti diventano vignette e le ricette prendono forma di balloon.
Il programma giorno per giorno di Foodmetti a Lucca Comics 2025
Eccolo qui, restate sintonizzati sul loro profilo instagram per tante info in pìù su programmi eventi e protagonisti.
A guidare la parata di ospiti ci sarà C.B. Cebulski, editor-in-chief di Marvel, presenza costante dell’intera manifestazione. Accanto a lui, un cast che attraversa i confini del fumetto: lo chef stellato Cristiano Tomei, il disegnatore Giuseppe Camuncoli, l’artista Paolo Barbieri, il creator-viaggiatore Lorenzo Prattico. E ancora: i maestri dello shaker improvvisato Chip Zdarsky e Charlie Adlard, la coppia visionaria di “Rare Flavours” Ram V e Filipe Andrade, la sfida definitiva della Manga Issho Ultimate Cooking Battle, fino alla partita inedita del gioco di ruolo Brancalonia. Il palcoscenico sarà il piano terra di Palazzo Guinigi – simbolo architettonico della città – che in questa quarta edizione accoglierà anche le mostre ufficiali di Lucca Comics & Games, compresa la personale di Sergio Algozzino, ospitata proprio negli spazi Foodmetti.
Colazioni con l’autore: quando la creatività si sveglia col cappuccino
La giornata a Foodmetti inizia presto, come nelle migliori tradizioni contadine e fumettistiche. Dalle prime ore del mattino, il bar del festival ospita “Colazioni con l’Autore”: chiacchierate informali davanti a cornetti e caffè con alcuni dei nomi più interessanti del panorama italiano e internazionale.
Non sono incontri strutturati o panel accademici. Sono conversazioni autentiche, quelle che nascono quando abbassi la guardia professionale e ti siedi con qualcuno che ha da raccontare. Paolo Barbieri, La Tram, Guilherme Petreca, Lorenzo La Neve, Spugna, Giorgio Salati, Christian Cornia: autori con stili diversissimi, ma accomunati dalla capacità di trasformare segni su carta in mondi abitabili.
Ed è proprio questa dimensione umana, questo “disarmare” l’autore togliendogli il podio e dandogli una tazzina, a rivelare il senso profondo di Foodmetti. Perché sia il fumetto che il cibo vivono di trasmissione orale, di saperi condivisi, di maestri che insegnano facendo, non predicando.
Cordialmente: quando il pomeriggio si fa degustazione narrativa
Il pomeriggio a Palazzo Guinigi diventa “Cordialmente…Foodmetti”: un termine che nel Medioevo indicava le bevande preparate con erbe e spezie considerate benefiche per il cuore (in latino cor), e che oggi identifica il momento in cui bere un cordiale – liquoroso o analcolico – diventa occasione di approfondimento.
Gli appuntamenti spaziano in territori inaspettati. Julien Blondel, autore francese, dialoga con il sake sommelier In Sake Veritas per esplorare come la bevanda nipponica sia entrata nell’immaginario fumettistico occidentale. Lorenzo Aiosa, barman e creatore del brand Aiosa, insieme agli autori Emiliano Mammucari e Marco Rizzo, racconta la vodka non come semplice distillato ma come elemento narrativo.
C’è un filo rosso che lega questi incontri: l’idea che ogni prodotto – un sake, una vodka, un liquore – porti con sé una storia che merita di essere raccontata con la stessa cura con cui si impagina una tavola. E che gli autori di fumetti, abituati a costruire mondi con pochi tratti, siano straordinari decodificatori di queste narrazioni stratificate.
Particolarmente interessante “La storia del Sake nei Manga” con Jacopo Costa Buranelli e la sake sommelier Chicca Vancini, in collaborazione con JNTO (Japan National Tourism Organization): un’analisi che dimostra come il fumetto giapponese abbia contribuito alla diffusione della cultura del sake in Occidente più di qualsiasi campagna di marketing tradizionale.
Il Paguri Comics Cafè: quando il bar diventa palcoscenico
Dalle 18 in poi, Foodmetti cambia registro. Si accendono le luci del Paguri Comics Cafè, il bar-show ideato e condotto da Emiliano Pagani e Daniele Caluri, due autori che hanno trasformato il dialogo irriverente in format.
Il meccanismo è semplice e spietato: autori di fumetti si siedono al bancone e vengono intervistati dai due conduttori con uno stile che oscilla tra il cabaret e l’interrogatorio amichevole. Quest’anno si alterneranno Alberto Pagliaro, Zuzu, Officina Infernale, Carmine Di Giandomenico e Alfonso Font: nomi che rappresentano la varietà del fumetto contemporaneo, dall’underground al mainstream internazionale.
Ma il vero colpo di scena arriva subito dopo, con gli aperitivi “rinforzati”: autori italiani e stranieri che si cimentano come guest bartender, mettendosi letteralmente ai fornelli (o meglio, allo shaker) per creare cocktail dalle ricette creative. Charlie Adlard (disegnatore di The Walking Dead), Chip Zdarsky (autore di Batman e Daredevil), Cristina Kokoro ed Eleonora Gatta: professionisti della narrazione visiva che si misurano con un’altra forma di creatività, quella della miscelazione.
C’è qualcosa di profondamente onesto in questo rovesciamento. Non sono chef che disegnano male, né fumettisti che fingono di saper cucinare: sono professionisti che accettano di uscire dalla propria comfort zone, dimostrando che la creatività è un muscolo che si allena anche sbagliando un cocktail.
Cooking show: quando gli autori diventano cuochi (e viceversa)
Perché il vero cuore di Foodmetti sta nelle sfide culinarie dal vivo, dove autori di fumetti si confrontano con grandi chef in veri e propri cooking show.
“Le ricette di Rare Flavours” vede protagonisti gli autori Ram V e Filipe Andrade – creatori della serie fumettistica che esplora il mondo della cucina molecolare e visionaria – affiancati dallo chef stellato Cristiano Tomei (una stella Michelin al ristorante L’Imbuto di Lucca). Un incontro tra chi immagina piatti fantastici su carta e chi deve tradurli in sapori reali.
Particolarmente significativo l’appuntamento con “Cavolo, che fico!”, un volume nato dalla collaborazione tra Area Performance ODV e Foodmetti, promosso dal Consiglio Regionale della Toscana. Il progetto vede le illustrazioni di Sio (uno degli autori di fumetti più seguiti in Italia) accompagnate dalle ricette originali di Cristiano Tomei e dalle informazioni alimentari del nutrizionista Domenicantonio Galatà e Carlo Spinelli, coinvolgendo attivamente la Scuola Primaria Pascoli di Lucca.
È educazione alimentare che passa attraverso la narrazione visiva. È il tentativo di avvicinare i bambini al cibo di qualità non con prediche nutrizioniste, ma con storie che rendono desiderabili verdure e prodotti stagionali. Un approccio che merita attenzione, perché dimostra che la cultura gastronomica può (e deve) contaminarsi con linguaggi contemporanei per raggiungere le nuove generazioni.
Il Giappone in tavola: quando Naruto incontra i ramen veri
Impossibile parlare di cibo e fumetti senza chiamare in causa il Giappone, patria dei manga che hanno fatto del cibo un vero e proprio genere narrativo. A Foodmetti questo si traduce in “I Ramen di Naruto”, dove lo chef giapponese Masami Kuroda, Sabrina Falconi e l’editor Tunuè Martina Petrucci guidano alla scoperta del piatto più iconico tratto dal volume Le Ricette Segrete di Naruto Shippuden.
Non è nostalgia da appassionati. È un’operazione culturale precisa: riconoscere che per milioni di giovani occidentali, il primo approccio alla cucina giapponese è passato attraverso le pagine di un manga, non attraverso un ristorante o una guida turistica. E che questa mediazione fumettistica ha creato immaginari, aspettative, desideri che meritano di essere presi sul serio.
Lo stesso vale per la “Manga Issho Ultimate Cooking Battle”, in collaborazione con Star Comics e Kikkoman, dove Marco Albiero e Federica Di Meo – autori italiani del manga Manga Issho – si sfidano in una battaglia culinaria che è anche resa dei conti editoriale, usando le bacchette da ramen come armi (metaforiche) di supremazia.
Oltre il folkloristico: perché Foodmetti funziona
Sarebbe facile liquidare Foodmetti come un esperimento folkloristico, un contentino gastronomico dentro una fiera che muove 250.000 visitatori. Sarebbe riduttivo.
Quello che accade a Palazzo Guinigi è un laboratorio di contaminazione culturale che rivela qualcosa di più profondo: il fumetto e il cibo condividono la stessa grammatica narrativa. Entrambi vivono di sequenze (le vignette, le portate), di tempi (il ritmo della lettura, quello della degustazione), di equilibri tra elementi diversi che devono dialogare senza sovrastarsi.
Non è un caso che alcuni dei fumetti più interessanti degli ultimi anni – da The Wicked + The Divine a Saga, da Bone a Delicious in Dungeon – dedichino intere sequenze al cibo, trasformando il pasto in momento rivelatore di caratteri e conflitti. Allo stesso modo, i migliori chef contemporanei si definiscono storyteller, raccontano nei loro piatti storie di territori, memorie, trasformazioni.
Foodmetti mette queste due narrative faccia a faccia, senza gerarchie. E lo fa con un approccio rispettoso ma dissacrante, serio ma mai accademico. Gli autori sbagliano cocktail, gli chef non sanno disegnare, ma proprio in questo fallimento programmato c’è la bellezza: la dimostrazione che la creatività nasce dal rischio, dall’uscire dalla propria specializzazione.
L’eredità culturale (e la domanda finale)
C’è un ultimo appuntamento che merita menzione: “Amare, Disegnare e Degustare Miyazaki”, con la scrittrice Silvia Casini, l’illustratrice Laura Zavalloni e il sake sommelier In Sake Veritas. Un’analisi del mondo dello Studio Ghibli che passa attraverso il cibo: i ravioli cinesi di La città incantata, il toast col prosciutto di Il castello errante di Howl, il ramen di Ponyo.
Perché Miyazaki – forse più di qualsiasi altro autore – ha capito che il cibo nei film d’animazione non è riempitivo ma sostanza. È il momento in cui i personaggi smettono di essere archetipi e diventano persone. È la prova che persino nei mondi fantastici, mangiare rimane l’atto più umano e universale.
E forse è questa la lezione che Foodmetti porta con sé: in un’epoca in cui il cibo rischia costantemente di diventare solo contenuto Instagram o lista di ingredienti su un’etichetta, riportarlo alla dimensione narrativa significa restituirgli complessità, memoria, umanità.
La domanda allora non è “perché mescolare fumetti e cucina?”, ma “perché ci abbiamo messo così tanto a capire che sono sempre stati la stessa cosa?”.
Foodmetti a Lucca Comics: info pratiche
Foodmetti 2025
📍 Palazzo Guinigi, Lucca
📅 29 ottobre – 2 novembre 2025
🎫 L’accesso a Foodmetti richiede il biglietto di Lucca Comics & Games
ℹ️ Programma completo: luccacomicsandgames.com/foodmetti
Appuntamenti da non perdere:
- Colazioni con l’Autore (ogni mattina, dalle 1o:00)
- Cordialmente Foodmetti (pomeriggi, dalle 14:00)
- Paguri Comics Cafè (serate, dalle 18:00)
- Cooking show con chef stellati e autori internazionali
- Gran finale 2 novembre: Foodmetti All Star Team
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