Dry January 2026: come vivere un mese senza alcol tra degustazioni e nuovi sapori
Le bevande no-alcol conquistano i locali del nord Italia. Un tour di eventi trasforma il mese della "privazione" in scoperta gastronomica
di Simone Pazzano
Ultima Modifica: 13/01/2026
C’è stato un tempo in cui ordinare un analcolico al bar significava accontentarsi di un succo di frutta o di una cedrata (che, per carità, il sottoscritto apprezza anche molto). Ma chi non beveva alcol veniva guardato con un misto di compatimento e sospetto, come se rinunciare al vino o a un drink fosse una forma di penitenza auto-inflitta. Quel tempo sta finendo.
Il Dry January, la sfida anglosassone che invita a rinunciare all’alcol per tutto il primo mese dell’anno, si è trasformato negli anni da buon proposito post-cenoni delle feste a vero fenomeno culturale. E nel 2026, anche in Italia, assume una forma inedita: non più un mese di privazione silenziosa davanti agli amici che brindano, ma un’occasione per scoprire un universo di sapori, fermentazioni e botaniche che sta ridefinendo il concetto stesso di bere bene.
Indice
No e low alcol: da “alternative” a vere proposte gastronomiche
La richiesta di bevande analcoliche e a basso contenuto alcolico rappresenta oggi una delle tendenze più solide del settore. Non si tratta più di una nicchia riservata a chi non può bere, ma di una scelta consapevole che attraversa fasce d’età e contesti diversi: dal fine dining al cocktail bar di quartiere, dai millennials attenti al benessere ai professionisti che vogliono restare lucidi durante una cena di lavoro.
Questa evoluzione ha spinto produttori e locali a ripensare le proprie carte, passando dalle semplici “alternative” a vere e proprie proposte gastronomiche pensate per dialogare con il cibo.
Un tour per scoprire il nuovo modo di bere
Per tutto gennaio 2026, il progetto Forketters x Dry January Reboot, ideato dalle giornaliste enogastronomiche Anna Prandoni e Chiara Buzzi, porterà questo racconto in oltre venti locali tra Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Alto Adige. L’iniziativa prevede degustazioni guidate, talk con esperti del settore, temporary drink corner e cene con pairing dedicati.
L’approccio è quello di chi conosce bene il mondo del vino e della ristorazione e sceglie di raccontare l’analcolico senza nostalgia né rinunce. Bere senza alcol non significa perdere qualcosa, ma cambiare paradigma, è la filosofia che guida il progetto, pensato per chi vuole prendersi cura di sé senza sacrificare convivialità e piacere.
FORKETTERS è…
Social eating con guida fondato nel 2022 da Anna Prandoni e Chiara Buzzi. Organizza cene, pranzi, colazioni e visite gastronomiche per avvicinare il pubblico ai protagonisti della filiera del cibo, costruendo negli anni una community di appassionati accomunati dalla voglia di scoprire e condividere cultura gastronomica.
I protagonisti: fermentazioni, botaniche e umami
Tra i brand che animeranno il tour emergono realtà italiane che stanno costruendo un’identità propria nel settore, lontana dalla logica del “surrogato”. Kombwine lavora sulle tecniche della kombucha applicate al mondo del vino, creando bevande dal profilo complesso e versatile; Legend Kombucha propone una kombucha artigianale pensata per l’abbinamento gastronomico. Tomatto Drinks esplora invece un territorio insolito, quello dell’acidità e dell’umami del pomodoro, con risultati che sfidano le convenzioni.
A questi si affiancano Sodamore, soft drink nato dalla collaborazione con Luca Argentero, e Wilden, specializzato in tisane funzionali a base di piante officinali biologiche.
Dove partecipare: la mappa dei locali
Il progetto coinvolge una rete di locali che hanno scelto di sperimentare: enoteche, pizzerie, bistrot e cocktail bar diventano tappe di un percorso diffuso. Tra le insegne coinvolte figurano Enoteca Naturale e Tow a Milano, Trattoria Contemporanea a Lomazzo, Tapasotto a Verona, Portamor a Caldaro, Enoè a Vicenza, Deg Ristorante a Busto Arsizio, San Brite a Cortina, e ancora a Milano Giolina, Dry, Motelombroso.
Ogni locale interpreta il tema a modo proprio, con proposte pensate per il proprio pubblico e la propria identità.
Il calendario di gennaio
Il calendario degli appuntamenti principali si apre l’8 gennaio con la conferenza di presentazione e un bar tour milanese nei locali coinvolti. Seguono l’evento dedicato ai professionisti da Ferro Wine il 9 gennaio, la Dry Night Out all’Enoteca Naturale il 14, la No/Lo Night sempre da Ferro Wine il 16, una cena con pairing alla Trattoria Contemporanea il 27 e una degustazione da Florc a Modena il 29.
Per chi è pensato
L’iniziativa si rivolge sia ai consumatori curiosi di esplorare nuove proposte, sia agli operatori del settore interessati a comprendere come integrare l’offerta no-alcol nelle proprie carte. Per i ristoratori e i gestori di locali, rappresenta un’occasione per osservare come colleghi e competitor stanno affrontando una domanda in crescita.
Per tutti, è un invito a scoprire che il piacere del bere insieme può assumere forme diverse da quelle a cui siamo abituati.
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