La scatola del panettone che si colleziona: vent’anni di latte Loison, fino a quella vintage del Natale 2026 - InformaCibo

La scatola del panettone che si colleziona: vent’anni di latte Loison, fino a quella vintage del Natale 2026

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 20/10/2026

Una macchina da scrivere, una vecchia radio, un orologio. Non sono pezzi di un mercatino dell’antiquariato, ma i soggetti che decorano le cinque latte della XX Limited Edition di Loison Pasticceri, la confezione del Natale 2026. Vent’anni di edizioni, ventuno Natali (ci torniamo tra poco), un’unica idea di fondo: la scatola non si butta.

Chi è cresciuto in una casa italiana lo sa. Le latte dei dolci, una volta vuote, finivano nella credenza a custodire bottoni, fotografie, lettere, il filo da cucire. Ed è proprio da qui che parte la storia che vi racconto.

L’idea del 2006: una latta da tenere

Nel 2006 Sonia Pilla, art director di Sonia Design e moglie di Dario Loison, progetta la prima Latta Limited Edition per l’azienda di Costabissara, in provincia di Vicenza. Il modello sono le scatole decorate che le pasticcerie usavano un tempo per confezionare i dolci, e che poi restavano in casa per anni.

Per la prima latta, cilindrica e da 750 grammi, sceglie fotografie storiche, cartoline e manifesti pubblicitari del mondo della pasticceria, montati come le pagine di un album. Fin dall’inizio la confezione nasce per essere conservata, collezionata e riutilizzata.

Sonia Pilla, art director di Sonia Design, nel laboratorio creativo con le latte Loison
Sonia Pilla, art director di Sonia Design, firma le latte Loison dal 2006. Foto: Loison Pasticceri

Negli anni il materiale di partenza si allarga: memorie familiari, illustrazioni natalizie, arti decorative, accessori d’epoca. A fare da miniera sono il Loison Museum e la Biblioteca del Gusto, l’archivio di documenti e oggetti custodito dall’azienda.

Una curiosità per i collezionisti più pignoli: dal 2006 al 2026 le edizioni sono venti in ventuno anni, perché la VI, debuttata nel 2011, fu riproposta identica nel 2012.

2006-2010: le antiche pasticcerie e la memoria di famiglia

Le prime cinque latte guardano dentro casa Loison. Dopo l’album del 2006, nel 2007 arriva il rosso, con immagini d’epoca di bambini e scene familiari delle feste. Il 2008 è l’anno della latta verde ottanio, con illustrazioni della tradizione pasticcera e decori di gusto Art Nouveau. Nel 2009 tocca alla Latta Oro, ispirata alle antiche confezioni di pasticceria.

La più intima è quella del 2010. Sonia Design recupera dall’archivio storico immagini delle vecchie lavorazioni del panettone e pagine della rivista illustrata Pro Familia del 1910. Secondo il racconto dell’azienda, quelle immagini riportarono a Dario Loison il ricordo del nonno Tranquillo e dei familiari al lavoro sui dolci. Non a caso l’edizione si intitola La memoria di nonno Tranquillo.

2011-2015: dagli angioletti pasticceri a Canova

La VI Limited Edition (2011, ripetuta nel 2012) riporta in scena il Natale delle illustrazioni d’epoca: bambini, paesaggi innevati, scene di festa. Nel 2013 compaiono gli angioletti pasticceri, presi da un’antica cartolina augurale e ritratti mentre preparano i dolci.

Il 2014 è l’anno dell’omaggio ad Antonio Canova: figure e putti di gusto classico su fondo avorio, con un riferimento a La Danza dei Figli di Alcinoo dello scultore veneto. Prodotta in 22.000 esemplari, è andata esaurita.

Nel 2015 cambia la sostanza, oltre alla forma. La latta passa da un solo gusto a tre varianti di panettone, riconoscibili dal colore del fondo: tortora per il Classico A.D. 1476, rosa antico per il Regal Cioccolato, verde per il Mandarino Tardivo di Ciaculli. Sulle confezioni, cartoline augurali del primo Novecento riprodotte in rilievo.

2016-2019: tavola, rose, gioielli e ventagli

Con la X edizione del 2016 il tema è l’Arte della Tavola e del Convivio: cristalli, porcellane, candelabri e posate d’argento tratti dai libri antichi della Biblioteca del Gusto, resi con rilievi tridimensionali. Nel 2017 arrivano le rose di Sonia, su una superficie che al tatto imita la ruvidità di un tessuto grezzo.

Il 2018, anno dell’80° anniversario di Loison, è dedicato all’alta gioielleria: parure aristocratiche come quelle appartenute ai Romanov, con diamanti, rubini, smeraldi e zaffiri. Nel 2019 la latta si veste di ventagli d’epoca, accessori che in passato avevano un vero linguaggio di corteggiamento. Il dettaglio da notare è la maniglia: un cordoncino ritorto di raso con nappina, come il laccetto che fissava il ventaglio al polso.

2020-2022: quando il Natale torna bambino

Per la XIV edizione del 2020 Sonia Pilla fa fotografare figli di collaboratori e amici dell’azienda insieme a giocattoli d’epoca autentici: trenini, cavalli a dondolo, automobili a pedali, soldatini di stagno, carillon. Sulla latta, scene di preparazione dei dolci, taglio del panettone, apertura dei regali. Debuttano il coperchio a filo e una maniglia in velluto tubolare con un charm dorato a forma di L.

Nel 2021 tornano le cartoline originali del Loison Museum: bambini sulla neve, brindisi in famiglia, l’arrivo di Babbo Natale. È anche l’anno in cui l’assortimento passa da tre a cinque gusti, con l’ingresso di NeroSale® e Pistacchio Matcha. Nel 2022 il racconto esce per strada, tra vicoli innevati e vetrine addobbate, con una lavorazione del metallo su tre livelli di rilievo.

2023-2025: fregi, tartan e un piccolo Eden

La XVII edizione (2023) lavora sui fregi d’arte, dorati e in rilievo, con maniglie in cordoncino bicolore. Nel 2024 arriva lo Scottish Style: cinque motivi tartan originali, ispirati ai ricordi d’infanzia di Sonia Pilla, tra gonne a kilt, cappellini con il ponpon e i tessuti degli alberghi di montagna di una volta.

Il 2025 è un piccolo Eden di fiori, frutti e uccelli colorati su cinque fondi cromatici. Il dettaglio che si scopre solo aprendo la scatola: la carta velina interna riproduce antichi attrezzi da pasticceria e ricette manoscritte di Alessandro Loison.

Natale 2026: la XX edizione e il dialogo tra generazioni

E arriviamo a oggi. Per la XX Limited Edition la scelta cade sugli oggetti vintage: macchine da scrivere, vecchie radio, orologi e accessori domestici, distribuiti su cinque latte da 750 grammi dalle tonalità profonde e invernali, con maniglie in cordoncino bicolore.

L’intenzione dichiarata è far parlare le generazioni tra loro: chi quegli oggetti li ha usati può raccontarne la storia, chi è più giovane li scopre attraverso i ricordi di famiglia. Una latta che, per una volta, si presta a essere guardata insieme prima ancora di essere aperta.

Dentro la latta

Il contenuto, del resto, conta quanto il contenitore. I lievitati Loison partono dal lievito madre vivo e da un processo di 72 ore di lavorazione, con ingredienti selezionati tra cui, secondo l’azienda, alcune eccellenze dei Presìdi Slow Food. Il Mandarino Tardivo di Ciaculli, che dà il nome a uno dei gusti entrati nella collezione dal 2015, è uno di questi: un agrume della Conca d’Oro palermitana tutelato come Presidio Slow Food.

Loison Pasticceri in breve

  • Dove: Costabissara (Vicenza)
  • Dal: 1938, con nonno Tranquillo; poi papà Alessandro, che nel 1969 inaugura un nuovo laboratorio
  • Oggi: alla guida dal 1992 Dario Loison, da pochi anni affiancato dal figlio Edoardo; il packaging è firmato Sonia Design (Sonia Pilla)
  • Export: il 66% della produzione in oltre 75 paesi diretti, più di 600 clienti diretti nel mondo
  • La latta: cilindrica, 750 g, cinque gusti dal 2021

La cronologia completa delle latte Loison

Anno Edizione Tema
2006 I Le origini della collezione
2007 II Il Natale di una volta
2008 III Immagini di un’arte antica
2009 IV Latta Oro
2010 V La memoria di nonno Tranquillo
2011-2012 VI Le atmosfere del Natale
2013 VII Angioletti pasticceri
2014 VIII Omaggio ad Antonio Canova
2015 IX Cartoline del primo Novecento
2016 X L’Arte della Tavola e del Convivio
2017 XI Le rose di Sonia
2018 XII I gioielli delle dinastie
2019 XIII Il linguaggio dei ventagli
2020 XIV I momenti del Natale
2021 XV Le cartoline del Natale
2022 XVI Il Natale in città
2023 XVII I fregi d’arte
2024 XVIII Lo Scottish Style
2025 XIX Un piccolo Eden
2026 XX Vintage e memoria tra generazioni
Fonte: press kit Loison Pasticceri, 2026

Vent’anni dopo, soggetti, colori e maniglie sono cambiati quasi ogni dicembre. È rimasta invece l’idea che una scatola possa avere una vita più lunga del dolce che contiene. Voi, in casa, che latta avete in credenza? E cosa ci tenete dentro?

A.F.

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L'Autore

giornalista