Volontariato ambientale e visite guidate al Birrificio Angelo Poretti: le due iniziative di Carlsberg Italia - InformaCibo

Volontariato ambientale e visite guidate al Birrificio Angelo Poretti: le due iniziative di Carlsberg Italia

A Induno Olona la pulizia dell’area intorno allo stabilimento con Legambiente e una nuova edizione di “Porte Aperte ai Luppoli”

di Simone Pazzano

Ultima Modifica: 20/10/2026

Con una mattinata di volontariato, i dipendenti di Carlsberg Italia hanno ripulito l’area intorno al Birrificio Angelo Poretti di Induno Olona, in provincia di Varese, raccogliendo 37,5 chili di rifiuti. Dentro lo stabilimento, invece, la nuova edizione di “Porte Aperte ai Luppoli” ha accompagnato oltre 400 ospiti dalla sala cottura fino a Villa Magnani, l’edificio Liberty che si raggiunge attraversando il parco.

La pulizia, organizzata con Legambiente Lombardia, e la giornata a porte aperte ruotano dunque intorno allo stesso luogo, il birrificio di Induno Olona. L’azienda – che fa parte del Gruppo Carlsberg – è il terzo produttore di birra in Italia, con oltre 1,1 milioni di ettolitri l’anno, e Serena Savoca, Marketing & Corporate Affairs Director di Carlsberg Italia, collega le due iniziative proprio al rapporto con il paese: «La collaborazione con Legambiente Lombardia e la nuova edizione di Porte Aperte ai Luppoli raccontano due modi complementari di prenderci cura di questo legame: contribuire alla tutela dell’ambiente e condividere con le persone la storia e la cultura del nostro Birrificio».

Sensibilizzazione sul quotidiano: la mattinata con Legambiente Lombardia

Carlsberg Italia e Legambiente Lombardia

Ai 37,5 chili di rifiuti si sono aggiunti 280 grammi di mozziconi di sigaretta, pesati a parte. Calcolando una media di 0,4 grammi ciascuno, quelli raccolti in una sola mattinata sono circa settecento.

Finita la raccolta, il gruppo si è spostato in Villa Magnani, all’interno del birrificio. Qui Legambiente Lombardia ha condotto un incontro sugli stili di vita sostenibili in forma di quiz interattivo, con domande sulle abitudini quotidiane che riducono l’impatto sull’ambiente. Al lavoro pratico di pulizia si è affiancata così una parte di sensibilizzazione, con indicazioni da portare nella vita di tutti i giorni.

“Porte Aperte ai Luppoli”, dalla sala cottura a Villa Magnani

Porte Aperte ai Luppoli 2026

“Porte Aperte ai Luppoli” è invece l’appuntamento con cui il birrificio apre i suoi spazi a dipendenti, familiari e appassionati di birra, per far conoscere da vicino un luogo che Savoca definisce «parte integrante della storia locale da quasi 150 anni».

La visita è cominciata con il racconto delle origini dello stabilimento. Poi 40 dipendenti di Carlsberg Italia, nel ruolo di guide volontarie, hanno accompagnato i visitatori nella sala cottura, il reparto in cui si prepara il mosto, il liquido zuccherino che poi fermenta e diventa birra. In questa sala gli impianti di produzione condividono lo spazio con elementi di valore artistico.

Dalla sala cottura il percorso ha attraversato il parco fino a Villa Magnani, costruita in stile Liberty nel primo Novecento su progetto di Ulisse Stacchini, l’architetto della Stazione Centrale di Milano. Nella villa il beer specialist del birrificio ha guidato un’attività formativa e sensoriale sulle diverse tipologie di birra, allargata alle materie prime e alle fasi di lavorazione che portano alla birra finita.

Il luppolo che dà il nome alla giornata è anche una materia prima che l’azienda acquista in parte in Italia, investendo sulla filiera nostrana: secondo l’ultimo report di sostenibilità dell’azienda, nel 2025 il 17% del luppolo usato veniva da coltivazioni italiane, una quota cresciuta negli anni insieme a Italian Hops Company.

In degustazione, anche senza alcol

Porte Aperte ai Luppoli 2026

Dopo la villa, la degustazione delle birre del Birrificio Angelo Poretti per conoscere la gamma e parlare di consumo responsabile: un tema che Carlsberg Italia affronta anche con diverse alternative analcoliche. Per farne provare una, durante la giornata l’azienda ha allestito un furgone Tuborg, uno dei suoi marchi, con la nuova Tuborg Zero al Limone. La ricetta di questa analcolica è nata a Induno Olona e messa a punto proprio dai mastri birrai del birrificio.

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L'Autore

Giornalista

Scrivo "nel bere e nel mare". Amo raccontare le storie che finiscono nei nostri bicchieri e tutto ciò che riguarda il Mediterraneo. Ne parlo su testate di settore come Informacibo.it e Osserva Beverage (La Repubblica). Curo "Onde", una newsletter sulla comunicazione e "Blu Mediterraneo", per gli amanti del mare.