A FICO Eataly World il primo ‘Salone del Torrone’

Sabato 9 e domenica 10 febbraio nel Parco del Cibo di Bologna, ospite d’onore Cremona, i produttori artigianali d’eccellenza in arrivo da tutta Italia

di Redazione

Ultima Modifica: 09/02/2019

Se il panettone “tutto l’anno” è stato “sdoganato” ed è già una realtà, ora è la volta del torrone. E chi si incarica di compiere questa dolce operazione nel mese di febbraio? Un vero e proprio parco….ma… del cibo.

Il torrone da sempre rappresenta il dolce sapore delle feste: friabile o morbido, la tradizione lo vede ospite indiscusso a tavola intorno a Natale.

Eppure, perché non provare una golosità così irresistibile durante il resto dell’anno?

Il torrone è una specialità che racconta, come poche altre, i territori del nostro Paese, dal Piemonte alla Sicilia, ed i torroncini incartati sono ormai entrati nelle nostre dolci abitudini.

Il primo “Salone del Torrone” a Bologna

Ed ecco allora che FICO Eataly World, il parco del cibo di Bologna, con la collaborazione della Fondazione FICO, dedica un croccante week-end a questa specialità, sabato 9 e domenica 10 febbraio, con il primo “Salone del Torrone”. Una nuova, coinvolgente, manifestazione nazionale, dopo il successo di dicembre del #noccioladay, che vedrà Cremona, la patria di questo dolce, ospite d’onore insieme a tanti produttori artigiani di eccellenza, provenienti da Piemonte, Lombardia, Abruzzo, Marche, Campania, Calabria, Sicilia.

Tutti i visitatori potranno così imparare le differenze sensoriali tra il torrone alle nocciole e quello alle mandorle o ai pistacchi, degustare torroncini, cupeta, croccanti e tante altre specialità tipiche e a volte sconosciute che rappresentano ciascun territorio, con i laboratori e le degustazioni dei TorronLab.

Clara e Gigi Padovani, i food writer piemontesi, curatori degli eventi del Salone del Torrone

Irma Brizi e Carla e Gigi Padovani, al centro della foto

Ad aprire la manifestazione, in Arena Centrale, sabato alle ore 11, sarà un incontro dedicato alla Festa del Torrone di Cremona, con la partecipazione di Barbara Manfredini, assessore alla Città vivibile e alla Rigenerazione urbana del Comune di Cremona, e di Stefano Pellicciardi (Sgp Events), organizzatore della kermesse, accolti dall’amministratore delegato di FICO Eataly World, Tiziana Primori. A seguire, lo showcooking con docenti e allievi dell’Istituto AlberghieroBartolomeo Scappi” di San Pietro Terme (Bo) a cura di Italia Zuccheri. Coordina il direttore scientifico della Fondazione FICO, Duccio Caccioni, con una degustazione guidata e la spiegazione delle differenti tipologie di torrone, accenni storici e di costume a cura di Clara e Gigi Padovani.

Cremona città ospite

La tradizione vuole che il Torrone sia nato a Cremona nel 1441 in occasione del matrimonio tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti: alla fine del fastoso banchetto sarebbe stato servito un dolce di mandorle, miele e bianco d’uovo, «foggiato a forma dell’alta torre della città, detta allora Torrione, da qui il nome che poi rimase al dolce». Come tutte le leggende, non vi sono conferme storiche sull’episodio, anche se i documenti attestano che a metà del XVI secolo il torrone era già uno dei prodotti tipici della città. I numeri da record della Festa del Torrone di Cremona 2018, con 350 mila visitatori e 85 tonnellate di prodotto venduto, confermano che questa antica tradizione della città lombarda continua con successo anche ai giorni nostri.

Da Cremona arriveranno a FICO le storiche aziende che da metà Ottocento e inizi del Novecento ne hanno fatto la capitale industriale e artigianale del torrone, con le loro specialità morbide o friabili: Sperlari, Rivoltini, Vergani, Fieschi. FICO Eataly World sarà una grande vetrina per Cremona e i suoi produttori, che offriranno degustazioni gratuite dei loro prodotti nei TorronLab nelle Aule Levante e Ponente, accessibili dalla Piazza del Futuro di FICO, nell’area dei dolci.

Prenotazioni e programma completo qui.

L’Italia del torrone in arrivo a FICO Eataly World

Il primo “Salone del Torrone” vuole essere un’occasione per tanti borghi per far conoscere le loro specialità gastronomiche, ma anche le bellezze del paesaggio e dell’arte italiana. Nei due giorni del Salone una decina di grandi artigiani produttori da tutta Italia presenteranno i loro prodotti e i territori dai quali provengono: intorno all’Arena Centrale si terrà il mercato con le specialità provenienti dalle diverse aree di produzione tradizionale. Anche molti banchi di FICO saranno dedicati alle dolcezze morbide e friabili in tutte le declinazioni, mentre “Il mondo del gelato artigianale” di Carpigiani, la pasticceria Palazzolo e i Confetti William Di Carlo parteciperanno alla kermesse con le loro specialità.

In Piemonte il collegamento diretto tra il torrone ed il territorio è con le colline delle Langhe e del Monferrato, dove in questi giorni i noccioleti sono in fiore nonostante la neve: la nocciola tonda e gentile del Piemonte Igp è l’ingrediente principale dei torroni biologici presentati dall’artigiano e Maestro del Gusto di Slow Food e Camera di Commercio, Giovanni Scalenghe di Trofarello (To), dei produttori di nocciole Terre Bianche di Castagnole delle Lanze (At) nell’azienda agricola Romagnolo, e della storica torroneria D.Barbero di Asti, fondata nel 1883, con Davide Maddaleno a presentare le sue golose specialità, come le “torronfette” e “tavolette di torrone”.

A condurre il laboratorio NoccioliAMO la panel tester Irma Brizi, direttore dell’Associazione Nazionale Città della Nocciola

I teneri torroni al cioccolato della Fratelli Nurzia di L’Aquila hanno una grande storia da raccontare, a partire dal 1836: sarà Natalia Nurzia a spiegare la sua battaglia dopo il tragico terremoto dell’aprile 2009, con la riapertura immediata del suo negozio nel centro storico devastato del capoluogo abruzzese.

Marche e Abruzzo si confronteranno nell’ultimo TorronLab di domenica, con le aziende Casa Francucci di Camerino (Mc) e Lullo di Guardiagrele (Ch). L’azienda marchigiana è sorta nel 1890 e produce un’ampia gamma di stecche mandorlate, con Pan di Spagna, allo zenzero, al limone, al caffè.

L’abruzzese Pasticceria Lullo, famosa per le “sise della monache”, presenterà le sue tipiche barrette.

Nel panorama dei torroni italiani non poteva mancare Bagnara Calabra (Rc), con il torrone, unico torrone  Igp, della ditta Cardone 1846 di Carmelo Cardone.

Partecipa a Bologna anche la produttrice Giuliana Geraci, dell’antica azienda Geraci, fondata nel 1870 a Caltanisetta.

Le nocciole mortarelle e le Giffoni Igp sono invece la materia prima scelta dal Torronificio del Casale di Ospedaletto (Av), dove si esprime la tradizione irpina, che però offre anche quello morbido e ricoperto di cioccolato con le mandorle. Verranno a raccontare le loro specialità le sorelle Paola e Stella Ambrosone, in un goloso TorronLab su Nocciole, Cioccolato e Torrone, con la maestra cioccolatiera Giulia Capece. Dalla Calabria la Torroneria Murdolo di Taurianova (Rc), con i titolari Francesca e Giovanni Murdolo, presenteranno le loro tipiche specialità: i fichi e i datteri farciti di torrone e il torrone croccante al bergamotto.

Il programma dei Torronlab gratuiti: dolci “lezioni” con degustazione

A cura di Clara e Gigi Padovani, food writer

SABATO 9 FEBBRAIO

Ore 11.00 | Teatro Arena

Apertura della manifestazione. Saluto dell’ad di FICO Eataly World Tiziana Primori. Partecipano Barbara Manfredini, Assessore al Turismo  del Comune di Cremona, Stefano Pellicciardi, organizzatore della Festa del Torrone di Cremona, produttori di torrone di Cremona

Ore 11.30 | Teatro Arena

Showcooking con docenti e allievi dell’Istituto Alberghiero “Bartolomeo Scappi” di San Pietro Terme (Bo) a cura di Italia Zuccheri. A cura della Fondazione FICO. Coordina il direttore scientifico, Duccio Caccioni, con degustazione guidata e spiegazione delle differenti tipologie di torrone e accenni storici e di costume a cura di Clara e Gigi Padovani, coordinatori degli eventi del Salone del Torrone.

Ore 15.00 | Aule Ponente e Levante

NocciliAMO La nocciola tonda e gentile nel torrone del Piemonte. Degustazione a cura di Irma Brizi, direttore della Associazione Nazionale Italia della Nocciola. Produttori ospiti: la storica azienda D.Barbero di Asti, con Davide Maddaleno, il Maestro del Gusto Slow Food Giovanni Scalenghe (Trofarello, Torino), Terre Bianche (Castagnole delle Lanze, Asti) con l’azienda Agricola Romagnolo.

Ore 16.30 | Aule Ponente e Levante

IL TORRONE RINATO DALLE MACERIE. TorronLab con Natalia Nurzia, titolare del Torronificio Fratelli Nurzia. Dopo il terremoto, il centro storico de L’Aquila rivive anche grazie a uno dei suoi prodotti bandiera.

Ore 17.30 | Aule Ponente e Levante

CREMONA CAPITALE DEL TORRONE. TorronLab dalla città che ha dato i natali a questa specialità già nel XVI secolo, con degustazione offerta dalla storica azienda Sperlari, nata nel 1836.

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DOMENICA 10 FEBBRAIO

Ore 11.00 | Aule Ponente e Levante

LA SICILIA CROCCANTE. TorronLab con le dolcezze siciliane del produttore Geraci (dal 1870) di Caltanissetta: partecipa Giulia Geraci.

Ore 12.30 | Aule Ponente e Levante

DALLA CALABRIA CON L’IGP. TorronLab con l’unico torrone a marchio europeo d’Indicazione Geografica Protetta da Bagnara Calabra con la produttrice Maria Cardone dell’azienda Cardone 1846

Ore 14.30 | Aule Ponente e Levante

CREMONA CAPITALE DEL TORRONE. TorronLab dalla città che ha dato i natali a questa specialità già nel XVI secolo, con degustazione offerta dalla storica azienda Rivoltini, nata nel 1930.

Ore 15.30 | Aule Ponente e Levante

TORRONE, NOCCIOLE & CIOCCOLATO. TorronLab condotto da Irma Brizi e Giulia Capece, laboratorio e degustazione guidata da due chocolate tester, con torroni al cioccolato: degustazioni incrociate con le specialità del Torronificio del Casale (partecipano Paola e Stella Ambrosone) di Ospedaletto (Av) e della Torroneria Murdolo di Taurianova (Rc), partecipano Francesca e Giovanni Murdolo.

Ore 16.30 | Aule Ponente e Levante

MARCHE E ABRUZZO A CONFRONTO. TorronLab con le aziende Casa Francucci di Camerino (Mc) e Lullo di Guardiagrele (Ch)

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