A Trevignano Romano attenzione all’ambiente e al “KM 0” nel piatto

Vicino a Roma tante tipicità da gustare in riva al lago, dal pesce marinato al Caciofiore di Columella

di Redazione

Ultima Modifica: 19/05/2018

di Cristina Latessa

Trevignano Romano, a pochi chilometri da Roma, ha buoni motivi per sorridere: il lago di Bracciano su cui si affaccia sta recuperando il volume idrometrico – dopo il drammatico calo lo scorso anno a fronte della siccità e dei prelievi Acea per assicurare acqua nei rubinetti – e il territorio registra un buon dinamismo produttivo sul fronte agricolo e vitivinicolo, con nuove imprese dal volto giovane che hanno deciso di scommettere sul comparto.

E’ questo il quadro emerso da un incontro organizzato dal Comune di Trevignano Romano per illustrare ai giornalisti specialisti di agroalimentare, ambiente e territorio aderenti ad Arga Lazio il recupero di salute del lago e le tante attrattività del territorio, dallo scenario incontaminato del parco naturale regionale di Bracciano-Martignano che avvolge la cittadina lacustre, ai prodotti a “km 0” proposti dai produttori locali che si sono uniti in rete nel Consorzio Promo Trevignano per avere più forza sui mercati. L’attenzione alla natura e all’ambiente rappresentano un ‘must’ per la cittadina, esempio virtuoso di raccolta differenziata che funziona e di buone pratiche ambientalistiche che hanno portato pochi giorni fa all’importante riconoscimento della “Bandiera Blu” della FEE (Foundation for Environmental Education), oltre a vedersi riconfermare la “Bandiera Arancione” dal Touring Club Italiano.

Il sindaco Claudia Maciucchi e il vicesindaco Luca Galloni hanno illustrato come ci si è mobilitati per ‘salvare’ il lago e il suo ecosistema, instaurando anche una sinergia con l’associazione “Bracciano Smart Lake” guidata dal giornalista Emanuele Perugini per informare media e opinione pubblica sullo stato di salute e le problematiche del lago.

Le criticità ancora non sono completamente risolte – ha precisato Perugini – perchè il volume idrometrico del bacino si trova un metro e 20 cm sotto la media degli ultimi trent’anni ma l’andamento piovoso di questa stagione e il fatto che Acea abbia intanto bloccato i prelievi fanno sperare nel prosieguo del recupero del livello dei giorni migliori.

Le autorità del Comune di Trevignano si sono anche soffermate sulle tante iniziative di indirizzo culturale, archeologico (il Municipio della cittadina ospita un interessante Museo etrusco, ndr) ed enogastronomico (per esempio la famosa sagra del pesce marinato in occasione della Festa del Santo patrono Bernardino da Siena, quest’anno il 20 maggio, che tradizione vuole abbia creato per primo la ricetta della marinatura) che attirano turisti nella località. Trevignano è meta molto gettonata, per esempio, dal turismo Nordeuropeo dove i laghi e l’enogastronomia made in Italy sono un potente attrattore. E anche le coppie di sposi stanno scoprendo la cittadina grazie a suggestive proposte wedding sotto l’attenta regia dello stilista Gianfranco Venturi.

Trevignano riscopre l’agricoltura con in primis la viticultura

A sottolineare alla stampa come Trevignano stia riscoprendo l’agricoltura, e in particolare la viticultura che negli ultimi anni era stata un pò abbandonata, è stato Massimo Antonini, titolare dell’azienda agricola con delizioso agriturismo “Acquaranda”.

L’azienda, specializzata in formaggi e ricotta, è tra l’altro conosciuta per la produzione del Caciofiore di Columella, prodotto artigianalmente con latte di pecora crudo, caglio vegetale estratto del cardo selvatico e sale. Il Caciofiore, riconosciuto Presidio Slow Food, riproduce un’antica ricetta di 2.000 anni fa scritta dall’agronomo Lucio Giunio Moderato Columella nel suo trattato “De re rustica” del 50 d.C.

Il Caciofiore sbarca negli Usa

Il Caciofiore – ha spiegato Antonini – esibisce anche una doppia certificazione a tutela del consumatore, una sul latte e l’altra che riguarda la numerazione e rintracciabilità della singola forma. La fama del formaggio ha valicato anche i confini nazionali, ha sottolineato Antonini, tanto da essere sbarcato anche negli Usa”.

Assieme ad Acquaranda si sono poi presentate le altre aziende che danno lustro all’agroalimentare locale, le cantine Morichelli e Capitani che stanno puntando forte sui vitigni autoctoni, condotte rispettivamente dai giovani Matteo e Mirko, l’azienda agricola “L’orto di nonno” che fa produzione e vendita diretta di olio, ortaggi, frutta, confettura e miele, l’azienda agricola di Sergio Sforzini che al latte (“che rendeva veramente poco”, dice Sforzini) ha abbinato la produzione diretta di formaggi, l’azienda “L’orto de lago” che produce frutta e verdure dal sapore di una volta e il Laboratorio artigianale Guidoni che confeziona gustose gelatine a base di vini del territorio.

Il settore agroalimentare a Trevignano Romano è vivo e all’avanguardia”, sottolinea con orgoglio e passione Antonini. Una passione che abbiamo riscontrato in tutti gli imprenditori presenti all’incontro svoltosi al Comune, con successiva visita all’agriturismo “Acquaranda” , e che consente di affrontare e superare anche a quegli inconvenienti meteo tanto temuti dai contadini, come il gelo che ha imperversato questo inverno, riducendo la produzione di olio, frutta e verdura . Ma anche se un po’ calati in quantità, ortofrutta e olio locali restano di ottima qualità, grazie all”assist’ produttivo che giunge dal microclima del lago, e che all’extravergine di Trevignano Romano assicura per esempio un gradevolissimo sapore fruttato leggero.

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