”Abruzzo cocktail week”, vince la scommessa, buona la prima!

Con il party di chiusura di domenica a Pescara, si è conclusa la prima edizione del Festival che celebra l’arte della miscelazione in Abruzzo

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 23/07/2019

Dopo Firenze, Roma, Bologna e Torino, la “Cocktail Week” abruzzese ha vinto la sua scommessa: buona la prima!

Con grande soddisfazione degli ideatori, si chiude la prima edizione del festival che celebra in Abruzzo l’arte della miscelazione (l’annuncio su Informacibo).

La kermesse, patrocinata dalla Regione Abruzzo, è nata dall’incontro di alcuni bartenders abruzzesi che hanno deciso di realizzare questa “week” con l’obiettivo di fare gruppo, creare qualcosa di interessante e di nuovo sul territorio cercando di dare un valore aggiunto al settore della miscelazione in primis e a quello dell’ospitalità in generale.

Per l’organizzazione della “Cocktail Week” i bartenders hanno dato vita all’associazione B.A.R. (Bartenders Abruzzesi Riuniti). Il presidente dell’associazione è Manuel Di Vittorio del Mila, il tesoriere Luca Giuliano co-titolare del Mila, e il segretario Emanuele Falone da anni nel settore degli spiriti. Gli altri membri dell’associazione, ad oggi, sono i titolari dei locali aderenti alla kermesse.

Ma torniamo alla manifestazione, per una settimana in Abruzzo, nei locali aderenti alla week si è svolta una serie di eventi nei quali la miscelazione di qualità è stata protagonista assoluta.

Sono giunti a Pescara, Vasto, Roseto e L’Aquila alcuni dei più importanti bartenders abruzzesi e italiani che hanno tenuto masterclass o guest su tematiche attinenti a questo mondo. I locali che hanno partecipato all’ ”Abruzzo Cocktail Week” sono: Fuori uso (Pescara), La Nuova Lavanderia (Pescara), White Cliff (Pescara), Mila (Pescara), Blind Pig (Pescara), Different (Pescara), Bar Roma (Vasto), Bolla (Roseto degli Abruzzi) e Public Enemy (L’Aquila).

Ognuno di questi locali durante la week ha proposto il suo cocktail di rappresentanza che ha visto l’utilizzo di un ingrediente tipico abruzzese o di un distillato con brand abruzzese o una preparazione home made con un prodotto tipico della  regione abruzzese. Main sponsor del Festival, la storica distilleria abruzzese Enrico Toro, hanno sostenuto la manifestazione anche: Jack Daniel’s, Amaro Montenegro, Rossi&Rossi, Baby Wine, LiquiNero, Belenkaya, Hoshizaki e pbline.

Il presidente dell’associazione B.A.R.  Manuel Di Vittorio

«Questo anno zero è stato un’entusiasmante prova generale,ha detto Manuel Di VittorioRingraziamo di nuovo tutti gli ospiti, i brand e i clienti che ci hanno supportato. Il nostro obiettivo è stato quello di avviare un nuovo processo teso a far sistema tra i locali abruzzesi e dare un piccolo contributo al settore accoglienza regionale, settore che a nostro avviso, va potenziato e portato agli stessi standard di alcune realtà nazionali e internazionali votate al turismo. Nei prossimi anni ci auguriamo che l’”Abruzzo cocktail week” diventi veicolo di una nuova visione d’insieme, il mezzo con cui comunicare nella regione e fuori il nostro modo di concepire questo lavoro, la passione che ci guida, le nostre idee riguardo ai cambiamenti nel nostro mestiere e non solo. Grazie alla week saremo più uniti e pronti ad accogliere con ancora più entusiasmo le sfide che il futuro ci regalerà».

La serata finale si è svolta domenica al Lido Aurora dove hanno partecipato tutti i bartenders dei locali aderenti che hanno proposto agli ospiti i cocktail di rappresentanza e non solo. In spiaggia, in un’atmosfera dall’aria internazionale, in tantissimi sono accorsi per degustare i drink serviti in un lungo bancone in spiaggia dove più di 20 barman erano pronti a servire i clienti. Il tutto con la musica di Umberto Palazzo, le proiezioni dei lavori grafici 3D curati da Mauro Mazzei e quelli dello street artist Millo.

«Siamo molto soddisfatti di questa prima edizione – ha concluso Luca GiulianoSiamo stanchi ma felici. Oltre ad aver dato al pubblico abruzzese la possibilità di avvicinarsi alla miscelazione di qualità, è stata anche una bellissima occasione di confronto per noi bartenders assistere a dibattiti, masterclass e approfondimenti sul mondo della “mixology “, oltre ad incontrare colleghi di fama nazionale».

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