Beppe Convertini: “con Linea Verde cerchiamo di raccontare l’Italia e i suoi prodotti”

Il conduttore Rai: “Questa estate visitiamo l’Italia. Ci sono tanti luoghi straordinari”

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 26/05/2020

In questa fase “drammatica e surreale abbiamo cercato con Linea Verde di raccontare l’Italia, da nord a sud, da est a ovest, isole comprese, rispettando le regole che ci hanno suggerito medici e scienziati”. Così il conduttore Rai, Beppe Convertini parla del suo impegno con “Linea Verde”, in un’intervista al giornale online “laNotifica.it”.

Il conduttore Rai, Beppe Convertini

Durante i nostri viaggi – spiega – abbiamo ricevuto tanti contributi che raccontavano il mondo dell’agricoltura e dell’artigianato e posso confermare che c’è stato un grande sforzo per far in modo che sulle nostre tavole arrivassero prodotti freschi tutti i giorni. Il mio consiglio è quello di scegliere e consumare i prodotti Italiani, non solo perché sono i più buoni, ma anche per andare incontro al grande sforzo che tanti uomini e tante donne fanno ogni giorno, per portare l’eccellenza sulle nostre tavole”.

Convertini ricorda inoltre di come il programma ogni settimana abbia, attraverso la televisione, raccontato agli italiani del nostro “immenso patrimonio culturale, artistico e storico. L’invito – sottolinea il conduttore – è quello di visitare l’Italia quest’anno. Ci sono tanti luoghi straordinari”. da Alghero a Trapani, a Matera (foto di copertina).

Ci vorrebbero tante vite per visitare e amare l’Italia. Spero che gli italiani possano prendere spunto perché, oltre agli itinerari classici, andiamo alla scoperta di borghi sconosciuti che non rientrano negli itinerari che conosciamo. Un modo per scoprire la bellezza dell’Italia. Linea Verde – ribadisce in conclusione Convertini – mi permette di conoscere meglio l’Italia, e mi dà la possibilità di raccontare storie, storie vere e autentiche”.

È questo “il motore trainante della nostra Italia che fa sì che il Made in italy sia amato e apprezzato in tutto il mondo”.

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