Business gastronomico? Napoli, Milano, Roma: sono le città migliori

SumUp ha fotografato lo stato di salute della piccola imprenditoria nel Vecchio Continente

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 19/06/2019

Volete aprire una piccola azienda, bar o ristorante? Le migliori città sono Napoli (18imo posto in classifica), Milano (20ima), Roma (22ima) e Torino (23ima). È quanto emerge da un’analisi dell’Indice delle Piccole Imprese 2019 realizzato da SumUp, azienda fintech leader in Europa nel settore del point-of-sale mobile.

SumUp ha fotografato lo stato di salute della piccola imprenditoria nel Vecchio Continente analizzando le 100 città più popolate d’Europa e classificandole in base a quattro criteri: quantità e tipo di piccole aziende; densità; disponibilità e prezzi/affitti di beni immobili e supporto esterno.

L’analisi: il nucleo delle comunità

Le piccole imprese rappresentano non solo la spina dorsale dell’economia europea, ma anche una parte vitale delle economie locali. Formano il nucleo delle comunità, ne realizzano la mobilità sociale, promuovono la competizione e creano collegamenti tra le aree rurali e quelle urbane. Grazie alla loro struttura agile e flessibile, le piccole imprese sono spesso in grado di superare i grandi giganti aziendali nel soddisfare le continue richieste dei consumatori, le richieste di mercato e le nuove tendenze.

Il commento di Marc Alexander Christ, co-fondatore di SumUp

Le menti ambiziose sono stanche di avere a che fare con burocrazie e gerarchie inefficienti e preferiscono investire nelle proprie iniziative che sono agili, adattabili e incentrate sul cliente“, afferma Marc Alexander Christ. “Noi di SumUp sappiamo quanta resilienza e dedizione siano necessarie per superare gli ostacoli associati all’avvio o all’espansione di un’impresa: i metodi di pagamento dovrebbero essere rapidi e facili, non un ostacolo. Diamo forza ai titolari di piccole imprese offrendo loro soluzioni di pagamento trasparenti e senza problemi”.

A livello europeo, la vincitrice è Budapest: la capitale ungherese conta un alto numero di caffè e bar ma anche numerosi e convenienti spazi da affittare. Valencia, in Spagna, arriva seconda: hub di arte e scienza, la città offre agli imprenditori anche ingenti finanziamenti dell’Unione Europea destinati alle piccole imprese. Bucarest, in Romania, si piazza terza grazie alla vasta offerta di spazi d’affitto vantaggiosi, nonostante abbia un numero poco elevato di attività di ristorazione.
La Grecia figura due volte nella classifica, con Atene al 16esimo posto e Salonicco al 63esimo, mentre la Spagna è presente tre volte nella Top 10 con Valencia seconda, Madrid quinta e Siviglia nona.

Spesso ristoranti, caffè e bar si rivelano una scelta vincente per quegli imprenditori che mirano ad un ampio target di consumatori, dai cittadini ai turisti”, commenta infine Marc Alexander. Christ.

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