Campari Group presenta il Francobollo celebrativo con Lo Spiritello per i 160 anni

E’ stato emesso dal MISE e appartiene alla serie tematica ‘le Eccellenze del sistema produttivo ed economico”

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 14/09/2020

In occasione del 160esimo anniversario dalla fondazione, Campari Group ha presentato oggi il Francobollo “160 anni di Campari” emesso dal MISE e appartenente alla serie tematica ‘le Eccellenze del sistema produttivo ed economico”.

La novità è stata annunciata durante la conferenza stampa presso il Camparino in Galleria a Milano  dall’amministratore delegato Bob Kunze-Concewitz: “Siamo onorati di poter presentare oggi il Francobolllo emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico in occasione del nostro 160esimo anniversario, celebrandoci eccellenza del sistema produttivo ed economico italiano. Il mio speciale ringraziamento va al Ministero e a Poste Italiane grazie a cui abbiamo potuto realizzare questo splendido Francobollo che reinterpreta un’opera molto simbolica per noi: Lo Spiritello di Leonetto Cappiello, artista che seppe catturare  l’anima di Campari, lo spirito di ottimismo e costante sguardo al futuro che da sempre ci contraddistingue. Ringrazio anche l’artista Francesco Poroli che ha saputo reinterpretare in chiave contemporanea un’opera così importante e significativa per Campari”

“Siamo onorati” ha dichiarato Aldo Davoli, Global Public Affairs and Sustainability Senior Director di Campari Group, “del tributo che il Ministero dello Sviluppo Economico ha dedicato a Campari Group inserendolo tra ‘Le eccellenze del sistema produttivo ed economico’, che dal 1860 sosteniamo in tutti gli aspetti della vita imprenditoriale, sociale e culturale del nostro Paese. L’emissione del francobollo dedicato ai 160 anni di Campari rappresenta un importante riconoscimento per un Gruppo che ha trasformato il rito dell’aperitivo all’Italiana in un vero e proprio motivo di orgoglio nazionale”.

Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia in tiratura limitata di quattrocentomila esemplari. La vignetta raffigura la rivisitazione de “Lo Spiritello”, manifesto pubblicitario divenuto icona del marchio Campari realizzato dall’artista livornese Leonetto Cappiello nel 1921, che ritrae il primo ‘testimonial’ di Campari. Al centro è riprodotto il logo realizzato per i 160 anni di Campari. Completano il francobollo la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”. Eccolo:

160 ANNI DI UN PROTAGONISTA DELLA STORIA ITALIANA

La storia di Campari ha inizio nel 1860, quando il liquorista Gaspare Campari inventa l’aperitivo rosso che porta il suo nome e che da subito conquista la società milanese. Con il figlio Davide, dotato di straordinario spirito imprenditoriale, Campari conosce un’epoca di grande sviluppo grazie a investimenti lungimiranti e intuizioni innovative.

Nel 1904Davide fonda infatti il primo stabilimento a Sesto San Giovanni che dà inizio alla produzione industriale e nel 1915 apre Camparino in Galleria, presto simbolo del rito dell’aperitivo, collaborando con i migliori artisti del suo tempo per costruire il marchio Campari attraverso le prime forme di comunicazione pubblicitaria in Italia, da subito considerate alla stregua di opere d’arte.

Negli anni, gli eredi di Davide si succedono, ottenendo solidi risultati grazie a investimenti in tecnologia e innovazione, fino alla presidenza di Domenico Garavoglia che rafforza Campari sia sul mercato italiano, sia consolidandone la presenza internazionale e preparando il terreno per lo straordinario sviluppo successivo.

Negli ultimi 25 anni, le acquisizioni, la quotazione in Borsa e l’ampliamento del portafoglio di marche che ora ne comprende oltre 50 e alcune tra le più iconiche come Aperol, Grand Marnier, SKYY Vodka, Appleton Estate e Wild Turkey, hanno reso Campari uno dei primi gruppi al mondo nel settore degli spirit.

L’azienda è rappresentata da circa 4.000 Camparisti e conta attualmente 21 sedi estere e 22 impianti produttivi in tutto il mondo, con una rete distributiva che raggiunge oltre 190 mercati.

Condividi L'Articolo

L'Autore