Cantine Aperte: degustazioni e picnic in vigna in tutta Italia

Cantine Aperte 2026: degustazioni, picnic in vigna e wine trekking in tutta Italia

Cantine Aperte 2026 torna tra vigne, esperienze immersive e nuove forme di enoturismo

di Oriana Davini

Ultima Modifica: 14/05/2026

Sabato 30 e domenica 31 maggio 2026 le cantine del Movimento Turismo del Vino aprono le porte in tutta Italia per Cantine Aperte, con visite, eventi e attività pensate per vivere il paesaggio vitivinicolo in modo più lento, immersivo e contemporaneo.

Accanto ai banchi d’assaggio e alle visite guidate, sempre più aziende propongono esperienze all’aria aperta, picnic tra le vigne, yoga nei vigneti, tour in e-bike, wine trekking, laboratori gastronomici e attività per famiglie. Un modo diverso di avvicinarsi al vino, che mette al centro il territorio e il tempo trascorso in cantina.

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Cos’è Cantine Aperte

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Cantine Aperte è la manifestazione più conosciuta del Movimento Turismo del Vino, associazione nata nel 1993 per promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione.

Oggi il Movimento riunisce oltre 800 cantine italiane selezionate per la qualità dell’accoglienza enoturistica e rappresenta uno dei principali punti di riferimento del turismo del vino in Italia.

L’evento si svolge tradizionalmente nell’ultimo fine settimana di maggio e coinvolge aziende vinicole di tutta Italia, dalla Toscana al Piemonte, dalla Franciacorta alla Sicilia, passando per Veneto, Umbria, Abruzzo e Puglia.

Nel tempo Cantine Aperte ha contribuito a cambiare il modo di vivere le aziende vitivinicole: non più soltanto luoghi produttivi, ma spazi da visitare, attraversare e conoscere direttamente insieme a chi il vino lo produce ogni giorno.

Il programma di Cantine Aperte 2026

Ogni regione organizza programmi specifici con degustazioni, eventi, visite guidate e attività differenti a seconda delle cantine aderenti. I programmi vengono aggiornati progressivamente sul sito ufficiale del Movimento Turismo del Vino, dove è possibile consultare le aziende partecipanti e prenotare le esperienze.

La degustazione resta il cuore dell’evento, ma oggi l’esperienza si allarga molto oltre il vino. In molte cantine il weekend diventa l’occasione per vivere il paesaggio vitivinicolo con un approccio più esperienziale. Ci sono passeggiate tra i filari, vineyard trekking, percorsi naturalistici e attività di tree watching, ma anche cene in cantina, cooking class, mostre artigianali e incontri con produttori locali.

Sempre più diffusa anche la proposta legata al benessere: yoga immerso nella natura, sessioni di pittura tra le vigne, degustazioni al buio e tour nei borghi in e-bike fanno ormai parte del nuovo linguaggio dell’enoturismo.

Non mancano inoltre attività pensate per le famiglie e per i bambini, con laboratori creativi, spettacoli e momenti all’aperto che trasformano la visita in un’esperienza accessibile anche a chi non è esperto di vino.

Come partecipare e quanto costa

Per partecipare basta consultare il programma regionale sul sito ufficiale del Movimento Turismo del Vino e scegliere le cantine aderenti. Il consiglio è quello di prenotare con anticipo le esperienze più richieste e di organizzare gli spostamenti in modo responsabile, soprattutto se si prevedono degustazioni.

I costi variano a seconda della cantina e delle attività proposte. Alcune aziende organizzano degustazioni gratuite, mentre altre prevedono ticket o pacchetti che includono assaggi, visite guidate, picnic, brunch o esperienze speciali. In molti casi serve la prenotazione anticipata, soprattutto per le attività più richieste.

L’enoturismo in Italia continua a crescere

Secondo i dati del CESEO – Centro Studi Enoturistico e Oleoturistico dell’Università LUMSA, l’enoturismo italiano vale oggi circa 3,1 miliardi di euro e rappresenta il 21% del fatturato delle cantine turistiche.

Per circa il 30% delle aziende associate, inoltre, i visitatori stranieri rappresentano quasi la metà del pubblico totale. Un dato che conferma come il turismo del vino sia diventato uno dei settori più dinamici del turismo esperienziale italiano.

Non sorprende quindi che molte cantine stiano investendo sempre di più in ospitalità, sostenibilità e attività outdoor, trasformando la visita in un’esperienza che unisce vino, paesaggio, gastronomia e benessere.


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L'Autore

giornalista

Giornalista specializzata in turismo e itinerari enogastronomici