Capodanno Cinese 2026: cosa si mangia e perché porta fortuna
di Oriana Davini
Ultima Modifica: 11/02/2026
È la festa più sentita in Cina e negli ultimi anni anche in Italia: il Capodanno Cinese 2026 cade martedì 17 febbraio, inaugurando ufficialmente l’anno del Cavallo di Fuoco. I festeggiamenti si protraggono per 15 giorni, dalla cena della vigilia fino alla spettacolare Festa delle Lanterne, che chiude le celebrazioni.
Come per la nostra Pasqua, la data varia ogni anno: il Capodanno lunare si celebra tra gennaio e febbraio seguendo il calendario lunisolare basato sulle fasi della luna e del ciclo agricolo. La Festa della Primavera, come viene spesso chiamato, coincide con la seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno e simboleggia il momento in cui la natura si risveglia preparandosi ad accogliere il nuovo.
Questa festa secolare suscita molte curiosità, soprattutto per quanto riguarda rituali, simboli, tradizioni e piatti tipici. Ciò che si mangia durante il Capodanno cinese ha infatti un’indiscutibile valenza propiziatoria, esattamente come per noi le immancabili lenticchie del 31 dicembre.
Indice
L’anno del cavallo di fuoco
Il 2026 sarà l’anno del cavallo di fuoco, segno zodiacale che promette dinamismo e passione, incarnando energia, movimento, indipendenza. Secondo l’astrologia cinese, chi nasce sotto questo segno tende a essere coraggioso, entusiasta e libero dalle convenzioni.
In Italia, le celebrazioni più spettacolari con le iconiche parate del Drago si terranno come di consueto a Milano, nella storica Chinatown di via Paolo Sarpi. La tradizionale danza del leone è in programma domenica 1° marzo alle 14 dall’Arco della Pace, che in questi giorni sta ospitando anche il braciere delle Olimpiadi invernali.
Festeggiamenti e sfilate sono previsti anche a Roma, Prato e Torino, trasformando i centri urbani in angoli di Pechino o Shanghai.
Cosa mangiano i cinesi durante il Capodanno

La cena della vigilia, chiamata Nianye Fan, è probabilmente il pasto più importante dell’anno per una famiglia cinese. È composta da piatti considerati di buon auspicio, dove ogni portata ha un significato, spesso legato a giochi linguistici o alla forma degli alimenti stessi.
Il pesce intero: l’augurio che non si finisce mai
Tra i piatti simbolo del Capodanno Cinese c’è sicuramente il pesce. Il motivo è di natura linguistica: in cinese la parola pesce (yú, 鱼) si pronuncia come abbondanza (yú, 余). Da qui nasce il proverbio nián nián yǒu yú, traducibile con abbondanza anno dopo anno.
Il pesce deve essere servito intero con testa e coda intatte, spesso come ultimo piatto della serata. Ma attenzione: non va mai finito completamente. Lasciare qualcosa nel piatto significa augurarsi un surplus di fortuna anche per l’anno che inizia. Le cotture preferite sono al vapore o in umido, proprio per preservarne l’integrità.
Jiaozi, involtini e panini al vapore

Mangiare i jiaozi, i tipici ravioli cinesi, è come invitare il denaro a tavola perché la loro forma ricorda i piccoli lingotti d’oro e d’argento usati nell’antica Cina. La leggenda vuole che più ne mangi, più soldi guadagnerai durante l’anno. Vengono spesso serviti come antipasto insieme agli involtini primavera, che con la loro forma cilindrica e il colore dorato simboleggiano vere e proprie tonnellate d’oro.
Immancabili anche i mantou, soffici panini al vapore che quando vengono farciti si chiamano baozi. Per l’occasione vengono modellati a forma di fiori o animali o simboli portafortuna: tradizione vuole che se ne prepari uno per ciascun membro della famiglia.
I noodles della longevità: guai a spezzarli
I noodles della longevità (mian tiao) sono lunghi, elastici e devono essere serviti rigorosamente interi: spezzarli sarebbe un pessimo presagio, perché la loro lunghezza rappresenta una vita lunga e continua, senza interruzioni.
Di solito vengono cotti in brodo chiaro di pollo o verdure arricchito con cipollotti, funghi shiitake, zenzero e uovo. Come si mangiano? Nel modo orientale: risucchiandoli con gusto, senza preoccuparsi di fare rumore!
Pollo e la verdura della longevità
Cotto al vapore oppure laccato con la salsa di soia, il pollo è un altro protagonista del Capodanno cinese. Viene spesso servito intero, proprio come il pesce, per richiamare l’unità familiare e il rispetto per gli antenati.
Si porta in tavola accompagnato da verdure come germogli di bambù, simbolo di longevità, verdure a foglia verde. Nel sud della Cina e nelle comunità cantonesi è molto diffuso anche il fat choy, un’alga nera essiccata il cui nome, ancora una volta un gioco linguistico, suona come “fare fortuna”. Spesso viene cucinata con verdure o funghi e compare come contorno simbolico più che come piatto protagonista.
I dolci augurali del Capodanno cinese

Il momento dolce è tutt’altro che leggero, almeno sul piano simbolico. Non c’è festa senza il Niangao, la torta di riso glutinoso. Il suo nome è un gioco di parole che significa “un anno più alto” (o migliore), auspicando crescita nel lavoro o negli studi. Immancabili anche le Fa gao, le tortine che si aprono in cottura a simboleggiare la fortuna che si espande.
Per chi preferisce la delicatezza, le Tangyuan sono polpette dolci di riso cotte in brodo o in uno sciroppo zuccherato: grazie alla loro forma tonda, rappresentano l’unione e l’armonia familiare.
A chiudere ci sono gli agrumi, come mandarini, arance, pomeli, scelti per il colore oro e la forma piena. E sì, gli avanzi sono benvenuti: indicano che c’è stato più del necessario.
Il menù classico del Capodanno cinese
Tradizionalmente, il menù della cena di Capodanno dovrebbe comprendere 12 portate, a simboleggiare i mesi dell’anno e gli animali dell’oroscopo cinese. È un’usanza antica, che oggi non sempre viene rispettata. Generalmente, il cenone comprende:
- Antipasti: ravioli al vapore, involtini primavera, snack fritti.
- Portata principale: noodles lunghi saltati.
- Secondi: pesce intero al vapore, pollo, verdure auspiciose.
- Dolci: niangao, tangyuan, frutta agrumata.
Se vuoi fare colpo durante le parate a Milano o Roma, dimentica il semplice “Buon anno”. La frase magica è Gong Xi Fa Cai (in mandarino) o Gung Hay Fat Choy (in cantonese), che letteralmente significa: Ti auguro di fare fortuna.
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