Coronavirus, Ministra Bellanova: “in Europa rischio concorrenza sleale”

“Le merci italiane sono sane. Siamo impegnati a tutti i livelli per scongiurare il blocco delle esportazioni di prodotti italiani”

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 25/02/2020

“Siamo impegnati a tutti i livelli per scongiurare il blocco delle esportazioni di prodotti italiani. Una forma di pratica sleale che va condannato e che deve essere immediatamente fermata. Per questo, d’intesa con gli Assessori regionali all’Agricoltura, chiediamo al Presidente Conte e al Ministro Speranza di sensibilizzare specificamente la Commissione Europea alla Salute sollecitando un intervento per affermare che non sono legittime e tollerabili richieste di certificazione aggiuntive per i prodotti italiani, poiché non sussistono rischi di trasmissione del virus attraverso gli alimenti e gli imballaggi”. Così la Ministra Teresa Bellanova nel corso dell’incontro in video conferenza con gli Assessori regionale all’Agricoltura conclusosi nel pomeriggio al Mipaaf, per una prima disamina dello stato dell’arte relativo alla vicenda coronavirus finalizzata all’inserimento di specifiche misure per il settore agricolo nel nuovo DPCM. Incontro che segue quelli, per la stessa finalità, con le organizzazioni di settore e con i rappresentanti dei lavoratori svoltisi ieri pomeriggio e in mattinata.

“So bene”, ha affermato la Ministra, “quanto questo sia un momento delicatissimo che necessita o del massimo della condivisione e dello scambio di informazioni per essere affrontato adeguatamente. Abbiamo da affrontare criticità specifiche, salvaguardando imprese e reddito dei lavoratori, e difficoltà che arrivano da alcuni Paesi europei. La minaccia di blocco alle frontiere sta ad esempio spingendo la manodopera stagionale estera a rientrare nei Paesi di origine, con evidente penalizzazione per il nostro settore e le nostre aziende. E così alcune catene della grande distribuzione europea che, strumentalmente, chiedono garanzie sulla sicurezza degli alimenti provenienti dall’Italia per cui, a partire dall’emergenza, molti prodotti made in Italy agroalimentare sono bloccati mentre si registrano nel contempo anche speculazioni sui prezzi dei generi alimentari e delle materie prime. Per questo è necessario che le informazioni giungano corrette e tempestive: a noi per intervenire adeguatamente, ai cittadini e ai consumatori per garantire trasparenza, correttezza, sicurezza”.

Le misure specifiche per il settore agricolo da inserire nel nuovo DPCM in corso di definizione

Continuare a garantire i controlli qualitativi e sanitari dei prodotti agroalimentari, assicurando a tutto il personale che fa i controlli gli strumenti adeguati; escludere i mercati alimentari, compresi quelli per la vendita diretta degli agricoltori, dal novero delle manifestazioni vietate; garantire logistica e trasporti essenziali al settore agricolo.Quanto agli interventi di tipo economico, si è condivisa la necessità di prevedere “strumenti di tutela del reddito delle imprese agricolo e agroalimentari” con sospensione rate dei mutui, sospensione pagamento contributi; una prima dotazione per il ristoro dei danni subiti dalle aziende; ulteriori strumenti a tutela dei lavoratori interessati delle filiere alimentari e delle imprese di professionisti coinvolti dalle misure di contenimento.

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