Elisa Dilavanzo, colta e visionaria, “ambasciatrice del brindisi italiano”

Dal 2011 porta avanti una mission, quella di far conoscere a tutti il “potenziale” del Moscato Giallo Fior d’Arancio, clone autoctono dei Colli Euganei

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 11/02/2020

Elisa Dilavanzo ha fondato nel 2011, Maeli, una moderna cantina, i cui vigneti si trovano all’interno del Parco Regionale dei Colli Euganei in provincia di Padova, territorio di antichissime origini vulcaniche.

10 ettari nel versante più a nord, a Luvigliano di Torreglia, sono vitati a Moscato Giallo Fior d’Arancio, vitigno autoctono aromatico di queste zone, e protagonista assoluto della produzione vinicola della casa. Rimangono i restanti 3,5 ettari, a Baone, vitati a Merlot, Cabernet Sauvignon e Carmenere.

Elisa Dilavanzo a “Spumantitalia”  ha ricevuto il Premio “Ambasciatori del brindisi italiano”

 Elisa Dilavanzo ritira il premio a Pescara

Recentemente a Pescara dove si è svolta la seconda edizione di Spumantitalia, tra i tanti guri della spumantistica italiana è stata premiata, con l’ambito riconoscimeto “Ambasciatori del brindisi italiano”, anche Elisa Dilavanzo, che non è solo una provetta sommelier Ais e giovanissima imprenditrice ma è la vera anima “progettuale” dell’azienda Maeli.

Una ragazza colta e visionaria che da nove  anni porta avanti una mission, quella di esprimere il “potenziale” del Moscato Giallo Fior d’Arancio, clone autoctono dei Colli Euganei che nasce dall’ incrocio Moscato per Chasselas, vinificandolo, unica cantina al mondo, in ben cinque versioni differenti: dallo spumante dolce al fermo secco fino al passito (le tre versioni della DOCG COLLI EUGANEI FIOR D’ARANCIO, oltre a due versioni inedite, come l’ ancestrale rifermentato in bottiglia con i propri lieviti e il pluripremiato metodo classico brut nature.

Il Fior D’Arancio è il fiore all’occhiello della cantina?

Si, risponde Elisa, è la nostra vera perla. Fior D’Arancio spumante dolce, vino complesso, grazie a due anni di affinamento, in cui la dolcezza è bilanciata da un piacevole sfondo minerale che lo rende incredibilmente versatile, tanto da essere proposto non solo come vino da dessert, ma anche come vino da aperitivo, in abbinamento ad appetizer originali o a piatti della cucina etnica e orientale. 

Gli altri vini?

Completano la gamma un vino rosé ancestrale da vecchie varietà autoctone (Corbina Nera, Marzemina Bianca) e due vini rossi in taglio bordolese dove l’apporto del Carmenere dona un’impronta territoriale molto particolare.

La cantina è anche un luogo di degustazione?

Certamente, in cantina è possibile fare due percorsi di degustazione esclusivi: il primo, denominato LA VIA DEL MOSCATO GIALLO, ovvero il Moscato Giallo in cinque versioni differenti, con rilascio, alla fine della degustazione, di un simpatico certificato; e poi GIALLO ROSA ROSSO, un viaggio attraverso i colori del vino, tra vitigni del presente e del passato.

Ma una visionaria non poteva non avere altre ambizioni e così, proprio di fronte alla cantina, ha progettato e fatto sorgere “Casa Maeli”, un tipico casale di campagna con due camere riservate all’ospitalità.

Così, chi vuole vivere una wine experience a 360° è accontentato!

Alla cena di gala di SpumantItalia a Pescara
Elisa mentre “cura” i grappoli d’uva

La Presentazione di Maeli

Anno di fondazione: 2011

Prima vendemmia: 2011

Proprietà: Elisa Dilavanzo e Gianluca Bisol

Ettari vitati: circa 14, nei Colli di Luvigliano di Torreglia e a Baone

Produzione totale bottiglie. circa 60000

Conduzione vigneti: in conversione al biologico

www.maeliwine.it

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