Gusti.a.Mo19, a Modena con i suoni del cibo

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 07/10/2019

I SUONI DEL CIBO, intesi come la musicalità prodotta dalle diverse consistenze che si percepiscono quando il cibo arriva in bocca; ma anche le molteplici sfaccettature dei suoni degli strumenti di cucina, dallo sbattere di un cucchiaio su un piatto a quello della pentola che borbotta sul fuoco. Suoni del cibo come quelli che si percepiscono nei luoghi di produzione, come il massaggiare con il sale un prosciutto o testare con il martelletto la stagionatura di una forma di formaggio.

Questi concetti relativi ai vari aspetti della musicalità del cibo, saranno il filo conduttore di Gusti.a.Mo19, la quarta edizione dell’evento dedicato alle eccellenze del territorio organizzato da Piacere Modena in collaborazione con il Comune di Modena e con il patrocinio della Provincia di Modena, della Regione Emilia Romagna e della Camera di Commercio di Modena, che coinvolgerà la provincia modenese nel prossimo weekend, dall’11 al 13 ottobre.

Ed in particolare saranno al centro del talk show inaugurale di venerdì 11 ottobre dal titolo “I suoni del cibo”, che sarà ospitato dalle prestigiose sale dell’Accademia Militare di Modena all’interno del Palazzo Ducale.

Il Presidente di Piacere Modena Pierluigi Sciolette

“Gusti.a.Mo19 – spiega  Pierluigi Sciolette – rappresenta una importante opportunità di approfondimento culturale e l’approccio dei produttori delle DOP e delle IGP che saranno i veri protagonisti della manifestazione, sarà quello di dare maggiore sviluppo al territorio investendo su un coinvolgimento sempre maggiore del consumatore, affinché possa accrescere la propria coscienza di scelta verso la qualità del cibo e dello stile di vita, i due principali elementi che contribuiscono a vivere meglio ed in salute”.

Laboratori per bambini a Gusti.a.Mo18

Talk show, riflessione e degustazione con tutti i sensi

Tornando ai contenuti del talk show inaugurale – condotto dal giornalista Leo Turrini – i predetti temi della musicalità del cibo saranno affrontati insieme ai massimi esperti in materia, tra cui il Prof. Vincenzo Russo di Psicologia dei Consumi e Neuromarketing alla IULM di Milano, Fede & Tinto di Radio Due Decanter, il Prof. Fabio Vetro docente di Musica alla Scuola Media Carducci di Modena e Cesare Clò del ristorante di PavarottiEuropa92, mentre le conclusioni saranno affidate all’Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna Simona Caselli.

Un vero e proprio invito alla riflessione ed alla degustazione con tutti i sensi, che tenda a valorizzare una componente, quella uditiva, spesso sottovalutata a livello percettivo. Il valore che attraverso questo approccio si intende attribuire al cibo non si riferisce alla sua componente nutritiva nel contesto di un corretto e responsabile regime alimentare, bensì alla carica emozionale che esso è capace di trasmettere anche semplicemente riproponendo un suono familiare che riconduca ad una tradizione o ad un luogo.

Diviene infatti essenziale, affinché lo si possa apprezzare pienamente, “ascoltare” il cibo. In ogni sua fase, dalla produzione alla trasformazione fino alla degustazione finale ed oltre.

Una suggestione che si può mettere subito in pratica, partecipando alle visite guidate ai luoghi di produzione e musei del cibo aperti in via del tutto eccezionale in tutta la provincia nella giornata di domenica 13 ottobre. Ad aderire anche in questa quarta edizione sono stati i principali consorzi rappresentativi di prodotti tipici del territorio: il  Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, il Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano DOP, il Consorzio del  Prosciutto di Modena DOP, il Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena DOP, il Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi DOP, il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP, il Consorzio Zampone e Cotechino Modena IGP, il Consorzio Ciliegia di Vignola IGP, il Consorzio Produttori Amarene Brusche di Modena, Modena a Tavola Consorzio di Ristoranti, Modenatur Incoming Tour operator & DMC e Tradizione e Sapori di Modena. 

Sarà invece dedicata alle attività di gusto e arte per bambini e famiglie, la Piazza del Gusto di sabato 12 ottobre: in Piazza Roma si terranno infatti laboratori, teatri a tema, degustazioni teatralizzate, show cooking, dimostrazioni di sfogline e tortellini della San Nicola, oltre all’immancabile aperitivo in musica con i panini di Daniele Reponi ed i cocktail a base di Lambrusco e Aceto Balsamico di Modena IGP.

Chi è Piacere Modena

Nel 2011 viene costituita la società Palatipico Modena e la Fodazione Agroalimetare modenese (FAMO). In particolare, Palatipico Modena, il cui brand è PIACERE MODENA, associa i suddetti consorzi oltre all’Associazione di ristoratori Modena a tavola e Modenatur, società consortile per l’incoming turistico (sito web www.piaceremodena.it). Palatipico Modena ha come finalità quella di valorizzare il comparto agroalimentare ed enogastronomico modenese nella sua interezza al fine di migliorare le performance sui mercati nazionali ed internazionali favorendo nel contempo la valorizzazione del territorio anche in termini turistici operando in modo unitario in ottica di sistema.

I numeri della Provincia di Modena

24 prodotti con riconoscimento Dop e Igp realizzati esclusivamente o in parte nel territorio modenese. Secondo l’ultima edizione del Rapporto Qualivita-Ismea, la provincia di Modena è LA PRIMA provincia con il maggior numero di riconoscimenti di indicazione geografica a livello italiano ed europeo ed è LA SECONDA a livello nazionale in ambito di IG Food per entità del relativo valore economico. Nel comparto Wine, questa provincia è la prima in Emilia Romagna con i suoi tre Lambruschi DOP

25 prodotti agroalimentari tradizionali realizzati esclusivamente o in parte nel territorio modenese e inseriti nell’apposito registro nazionale gestito dal MIPAAF

25 prodotti agroalimentari e gastronomici realizzati nel territorio modenese e tutelati dal marchio collettivo “Tradizione e Sapori di Modena”

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