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I portici di Bologna diventano patrimonio Unesco

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 28/07/2021

Ancora una bella giornata per il patrimonio nazionale: i portici di Bologna diventano patrimonio dell’umanità Unesco.

A dare la notizia è l’assessore alla Cultura del Comune, Matteo Lepore.

Soddisfazione del sindaco Virginio Merola

Un’immensa soddisfazione e un grande riconoscimento che ci rende felici – ha scritto in una nota il sindaco Virginio Merola – l’iscrizione dei portici di Bologna tra i siti patrimonio dell’umanità UNESCO è il raggiungimento di un obiettivo da tempo perseguito ed è il riconoscimento del grande lavoro di questi anni portato avanti dalla vicesindaca Valentina Orioli e da tutta la struttura che ha dedicato a questa causa passione, competenza e capacità di relazione. Un grande ringraziamento al Ministero della Cultura, al ministro Dario Franceschini e alla sottosegretaria Lucia Borgonzoni, al Ministero degli Esteri col consigliere Paolo Bartorelli e all’Ambasciatore d’Italia presso l’Unesco Massimo Riccardo. Questo titolo rappresenta un grande onore e una grande responsabilità per Bologna, saremo all’altezza di questo riconoscimento”.

Il rettore dell’Università di Bologna, Ubertini

La notizia del riconoscimento dei portici di Bologna come patrimonio dell’umanità Unesco mi riempie di gioia e di soddisfazione: è un traguardo che arriva al termine di un lungo percorso guidato con competenza e determinazione dal Comune di Bologna, a cui anche l’Alma Mater ha offerto con entusiasmo il suo contributo». Così, in una nota, il rettore dell’Università di Bologna, Francesco Ubertini. «I portici bolognesi sono non solo un preziosissimo patrimonio artistico e architettonico, ma sono anche un simbolo secolare di accoglienza, di incontro e di inclusione: valori che da sempre hanno definito la storia e l’anima di questa città, e della sua Università», conclude Ubertini.

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