“Il Futuro è guardare oltre”: mostra sull’impegno ambientale e sociale dell’industria di marca

Inalca protagonista a Milano della mostra fotografica inserita nel calendario del Festival per lo Sviluppo Sostenibile

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 03/10/2020

Inizia oggi fino al 31 ottobre a Milano nella centralissima via Mercanti, a pochi passi da piazza Duomo, la mostra fotografica open air “Il Futuro è guardare oltre – Industria di Marca e Sostenibilità”.

L’esposizione, promossa da Centromarca, patrocinata dal Comune di Milano, inserita nel calendario di manifestazioni del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020, organizzato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (Asvis), documenterà l’ampio e articolato impegno della moderna Industria di Marca in campo ambientale e sociale.


La mostra tocca tematiche ambientali di particolare rilevanza, strettamente collegate all’obiettivo di limitare l’impatto dell’attività d’impresa sul pianeta: dall’uso consapevole delle risorse naturali alla riduzione delle emissioni; dallo smaltimento dei rifiuti alla riprogettazione dei processi produttivi. Immagini, corredate da didascalie esplicative in italiano ed inglese, richiameranno l’attenzione ed evocheranno riflessioni su aspetti poco conosciuti o non immediatamente percepibili dell’attività d’impresa.

Il commento di Francesco Mutti, presidente Centromarca

“Le aziende – sottolinea Francesco Mutti, presidente Centromarca – hanno come fine la generazione del profitto, indispensabile per garantire la continuità dell’impresa, per creare posti di lavoro e generare benessere. A fare la differenza sono le condizioni in cui questo obiettivo è perseguito, i valori di riferimento, gli investimenti e i progetti messi in campo, l’approccio etico al mercato. Attraverso la mostra ‘Futuro è guardare oltre’ l’industria di marca sperimenta una nuova modalità di comunicazione con l’opinione pubblica, focalizza l’attenzione su temi di grande attualità e rilevanza, documenta il suo impegno per preservare l’ambiente e dare supporto alla comunità“.

Inalca, società leader in Italia nella produzione di carni bovine, patner dell’evento

Inalca  ha aderito all’iniziativa con l’obiettivo di illustrare come la filiera integrata del bovino possa rappresentare un modello virtuoso di economia circolare. L’azienda, grazie ad una struttura industriale all’avanguardia, da oltre 20 anni ha sviluppato all’interno della propria attività agricola e industriale un piano strategico volto al contrasto del cambiamento climatico, che ha portato alla realizzazione di 5 impianti di produzione biogas, 8 cogeneratori industriali alimentati a biomasse e metano e 6 impianti fotovoltaici. Oggi il 100% dell’energia utilizzata dall’azienda è autoprodotta.

Un ulteriore passo in avanti verrà sostenuto da accordi di partnership con grandi aziende del settore energetico per l’adozione delle migliori tecnologie nel campo delle energie pulite e da un ulteriore potenziamento della rete di impianti del Gruppo alimentati a fonti rinnovabili.

Inalca raggiungerè entro il 2022 oltre il 50% del proprio fabbisogno energetico da energia rinnovabile

Un progetto che permetterà ad Inalca di raggiungere entro il 2022 oltre il 50% del proprio fabbisogno energetico ottenuto da energia rinnovabile. Si tratta di un piano che si basa sulla produzione di biometano liquido per autotrazione ottenuto da scarti agro-industriali provenienti dai propri cicli produttivi: biomasse di recupero provenienti da attività agricole ed industriali del Gruppo verranno trasformate in biometano e fertilizzanti organiciIl carburante ottenuto verrà impiegato dalle stesse flotte aziendali di distribuzione dei prodotti e i fertilizzanti verranno reimpiegati in agricoltura, ottenendo così una piena circolarità della filiera.

Una scelta che contribuisce in modo sostanziale al raggiungimento degli obiettivi di emissione fissati dalla direttiva europea 2018/2001/UE, tra cui quello di ottenere almeno il 14% di carburanti per trasporto da fonti rinnovabili.

Una versione online dell’esposizione sarà visibile fino al 31 dicembre 2020 qui sul sito

La mostra si svolge in collaborazione con il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020, che si tiene fino all’8 ottobre in tutta Italia e in rete

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