Il gin migliore? Un blind taste premia quello low cost - InformaCibo

Il gin migliore? Un blind taste premia quello low cost

di Francesca Sponchia

Ultima Modifica: 16/04/2018

 

Il gin è senza dubbio il super alcolico del momento, non c’è un bar che si rispetti che non offra il suo gin tonic corredato da serissima carta dei gin tra cui scegliere per costruire il cocktail perfetto. E con tanti gin tra cui scegliere come si fa a stabilire quale sia il migliore per fare un ottimo gin tonic? Il Good Housekeeping Institute ha di recente condotto una degustazione alla cieca per stabilire quale fosse il migliore London Dry Gin sul mercato e sorprendentemente tra le posizioni più alte si è piazzato un gin in vendita in una nota catena di supermercati low cost.

Hortus Artisan London Dry Gin, che viene venduto al pubblico nei Lidl a 15 sterline circa, ha realizzato l’impressionante punteggio di 77 su 100, piazzandosi al settimo posto della classifica generale. Il gin è stato apprezzato per la texture morbida e l’aroma erbaceo, battendo altri famosi brand incluso Gordon’s London Dry Gin e altre marche dei più famosi Marks & Spencer e Tesco. Il Thomas Dakin Gin, che costa quasi il doppio, si è piazzato quindicesimo nella classifica. Mentre Bombay Sapphire, che viene venduto a 21 sterline e riconosciuto per l’indimenticabile bottiglia blu, ha realizzato soltanto un punto in più dell’Hortus del Lidl.

Il vincitore della classifica si è piazzato sul podio guadagnando un punteggio di 84. Ophir Oriental Spiced London Dry Gin, al prezzo di 23 sterline, è stato decantato dai giudici per le sue favolose note di zenzero, scorza di arancia e spezie dolci con un delicato finish caldo.

“Da Good Housekeeping la nostra degustazione alla cieca va sempre alla ricerca dei sapori migliori per i consumatori,” spiega Alexandra Hale, wine and spirit specialisti del Good Housekeeping Institute.

“Non è una sorpresa per noi vedere Ophir al top della lista, ma anche vedere prodotti più economici come quello di Lidl. Con così tanta scelta sul mercato oggi è necessario avere un indicatore serio per aiutare i consumatori a scegliere il prodotto migliore al di là del prezzo di vendita”.

Di recente è stato riportato che le vendite di gin hanno subito un picco in Gran Bretagna durante il periodo natalizio con un record di vendite di 16 milioni di bottiglie vendute in 3 mesi.

Anche in Italia questa pare proprio essere l’epoca del gin, con micro distillerie che spuntano ovunque: da quelle cittadine come The Botanical Club a Milano,la prima micro distilleria nel suo genere in Italia, e realtà di provincia come quella di Wolfrest il gin che viene dalle Langhe. Restiamo in attesa di una degustazione tutta italiana per stabilire quali siano i gin migliori del nostro mercato.

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