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Il progetto di agricoltura sostenibile Tenimenti Rossi Cairo

Due oasi, principi di biodinamica, persino un asilo e una scuola steineriana. L'anima profondamente a contatto con la natura di Tenimenti Rossi Cairo

di Emanuele Scarci

Ultima Modifica: 10/05/2021

Il progetto di agricoltura sostenibile di Tenimenti Rossi Cairo comprende due oasi. Tenuta Cucco – si trova ai piedi del castello del 1300 dal quale si domina l’intera area delle Langhe albesi, patrimonio Unesco – e la tenuta agricola biodinamica La Raia, nel cuore del Gavi a Novi Ligure in provincia di Alessandria.

La famiglia Rossi Cairo è anche azionista di rilievo di EcorNaturaSì, il maggior retailer di produzione e distribuzione di prodotti biologici e biodinamici. La famiglia lombarda ha anche completato il restauro conservativo di una delle cascine dell’800 presenti nella tenuta La Raia: Borgo Merlassino, una piccola struttura ricettiva immersa nella quiete del Gavi aperta a chi desidera vivere appieno la natura.

Nell’aprile 2017 è stata inaugurata Locanda La Raia: un tempo stazione di posta e luogo di sosta per i viaggiatori, oggi è un hotel di charme che propone un concetto di ospitalità fatto di tempi rilassati, a contatto con la bellezza della natura.

Dall’alto del Cucco


Perché Tenuta Cucco?

Il nome dell’azienda rimanda al “cucco”, la parte più alta nel dialetto delle Langhe, cioè la sommità della collina dove si trova il vigneto più antico, Vigna Cucco, un vigneto che si estende verso la zona est del Barolo e che gode di un’esposizione invidiabile. Vigna Cucco, da cui proviene il Barolo Riserva, è una vigna simbolo di Serralunga.

Tenuta Cucco produce in particolare uva Nebbiolo mentre gli altri vigneti che si trovano tra Serralunga d’Alba e Roddi d’Alba offrono Dolcetto d’Alba, Langhe Nebbiolo, Barbera d’Alba e Langhe Chardonnay.

“La mia è stata una fuga dall’avvocatura – confessa l’amministratore delegato Piero Rossi Cairo -. Alle lunghe giornate in ufficio davanti a un computer ho scelto un’altra vita: lavorare tra alberi, pascoli e vigneti”. 

E come se l’è cavata al debutto con l’annata piovosa 2014?

“Peccai d’inesperienza – ammette Rossi Cairo -. C’era un frutto abbastanza evidente a Serralunga e sbagliai nell’imbottigliare tutta la produzione quando invece sarebbe stato meglio tenerla e venderla un po’ alla volta come sfuso: quotava 6-7 euro. Poi quando le bottiglie iniziarono a ricevere recensioni ignobili sulla stampa internazionale il prezzo scivolò fino a 3,5-4 euro. Ma anche a quei prezzi era invendibile”.

L’oasi La Raia

oasi La Raia


Tenuta Cucco e Tenuta La Raia distano 110 chilometri. L’azienda biodinamica è nei comuni di Novi Ligure e Gavi (Alessandria). Dei 180 ettari, 48 sono coltivati a vigneto, 60 a seminativo e i restanti occupati da pascoli, boschi di castagno, acacia e sambuco che proteggono numerose specie di animali selvatici.

La famiglia Rossi Cairo l’ha acquistata nel 2002 con l’intento di recuperare e valorizzare l’ecosistema originale attraverso un progetto di intervento ampio e ispirato ai princìpi biodinamici. È iniziata da subito la riconversione dei terreni e delle viti da convenzionali a biologici; è stata costruita una nuova cantina in materiali naturali e ripristinata la rotazione dei terreni. Infine è stato reintrodotto l’allevamento del bestiame a pascolo.

I vigneti affondano le radici su un terreno marnoso, calcareo che favorisce il tocco di mineralità tipico dell’uva Cortese.

I vini di La Raia

Oggi La Raia produce tre tipi di Gavi Docg: Gavi, Gavi Riserva Vigna della Madonnina e Gavi Pisé. E due tipi di Piemonte Doc Barbera: Barbera e Barbera Largé, che, affinata in barrique di rovere per 18 mesi, continua il suo invecchiamento in bottiglia.

“Il nostro Gavi Docg – sottolinea Rossi Cairo – è lavorato in acciaio e non rimane troppo tempo sulle fecce dei lieviti. Quindi si ottiene un vino con un po’ di corpo e struttura ma non come gli altri 2 cru che rimangono per un anno e mezzo sulle fecce e 6 mesi in bottiglia. Per esempio il Pisè 2018: non è ancora uscito e sarà la prima annata con fermentazione in botte grande da 25 ettolitri. Un anno in botte e poi un anno in acciaio. Con i tannini rilasciati dal legno c’è una maggiore longevità”.

La scuola steineriana


All’interno de La Raia sono attivi da otto anni un asilo e una scuola steineriana, nati da un’idea di Caterina Rossi Cairo e gestiti dall’associazione Intorno al Melo onlus. Oggi sono frequentate da una trentina di bambini della zona.

Infine Tom Dean, marito di Caterina, ha fondato portaNatura, l’iniziativa di produzione, commercializzazione e consegna a domicilio di frutta, verdura e alimenti biologici, nata dalla sua esperienza di riconversione delle viti a La Raia.
Oggi i box di portaNatura arrivano nelle case di Milano, Genova e Torino e coinvolgono molti piccoli produttori locali, anche monoprodotto, che hanno scelto la coltivazione biologica.

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L'Autore

giornalista