Il Report Sostenibilità di Berlucchi e l’impegno green

In 60 anni le cantine della Franciacorta hanno contribuito a proteggere e salvaguardare 3 mila ettari del territorio

di Emanuele Scarci

Ultima Modifica: 18/11/2020

“In 60 anni – commenta Arturo Ziliani, amministratore delegato della Guido Berlucchi – le cantine della Franciacorta hanno contribuito a proteggere e salvaguardare 3 mila ettari del nostro territorio destinandoli alla viticoltura e creando così un modello di sviluppo alternativo al modello artigianale-industriale, a forte impatto ambientale, tipico degli anni ‘70-‘90”.

Il Report di Sostenibilità 2019 è stato sviluppato e prodotto con la consulenza di EY Sustainability e la collaborazione di LifeGate.

“Siamo in un periodo estremamente complesso – aggiunge Ziliani – e comunque alla vigilia di una ricorrenza importante per la Guido Berlucchi. L’anno prossimo ricorre il 60° anniversario della prima bottiglia di Franciacorta da noi creata: vogliamo celebrarlo con un messaggio di positività, determinazione e consapevolezza. Non abbiamo altra scelta che trattare bene il nostro Pianeta e chi ci vive, ognuno facendo la propria parte”.

“Questo report ci è costato tanto impegno e fatica – interviene Cristina Ziliani, comproprietaria della cantina franciacortina -. Avremmo voluto presentarlo la scorsa primavera, ma le vicende legate al covid-19 ce l’hanno impedito. Perché il Report di Sostenibilità? Poche cantine possono vantare un legame così stretto con il territorio di origine, come la Guido Berlucchi con la Franciacorta”.

La Franciacorta conta su 259 km quadrati, 19 comuni e 3.229 ettari vitati. Sul territorio il vitigno più coltivato è di gran lunga lo Chardonnay: per l’80%. Seguono il Pinot Nero con il 15%, il Pinot Bianco con circa il 5% e l’Erbamat per lo 0,1%: un’antica varietà autoctona il cui compito è di rispondere meglio ai cambiamenti climatici.

Un viaggio lungo 60 anni


Il Report analizza il percorso di oltre 20 anni e sottolinea le migliorie generate sugli 85 ettari di vigneti di proprietà e sui 450 ettari dei viticultori partner di Berlucchi, con positive ricadute grazie alla lotta all’impoverimento dei suoli con tecniche sperimentali di avanguardia, alla riduzione del consumo di risorse, al contrasto al cambiamento climatico con nuovi approcci enologici e l’utilizzo di varietà indigene più appropriate quali l’Erbamat.

Ma la visione della Guido Berlucchi guarda anche alla complessità delle ricadute socio-culturali sul territorio. “La sostenibilità, declinata in tutte le sue forme non solo agricole – conclude Arturo Ziliani – è oggi al centro della nostra azione e lo sarà sempre di più in futuro. Per queste ragioni, in anni recenti, abbiamo sviluppato progetti quali Academia Berlucchi, abbiamo potenziato l’Hospitality didattica, presso la nostra sede storica, per meglio promuovere e fare conoscere la “Destinazione Franciacorta” e stiamo progettando campagne di corporate social responsability, con iniziative dedicate alla formazione e riconnessione con la natura delle nuove generazioni”.

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L'Autore

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