InformaGiro, Tappa 11: Assisi – Osimo in 10 assaggi

di Simone Pazzano

Ultima Modifica: 02/05/2018

L’undicesima tappa del Giro d’Italia 2018 parte da Assisi e arriva a Osimo. Un percorso appenninico nel cuore dell’Italia, tra Umbria e Marche: le province toccate dalla tappa sono quelle di Perugia, Macerata e Ancona.

Il cuore verde d’Italia è ricco di testimonianze storico-artistiche, oltre che di tradizioni enogastronomiche. Assisi merita certamente una visita approfondita. Conosciuta per essere la città in cui nacquero, vissero e morirono san Francesco, patrono d’Italia, e santa Chiara, il centro umbro propone meraviglie d’arte come la Basilica di San Francesco (Patrimonio Unesco) con gli affreschi di Giotto, la Basilica di Santa Chiara e l’Anfiteatro romano risalente al I secolo.

Il percorso della tappa conduce poi ad altri due borghi umbri davvero suggestivi. Foligno, dove visitare la Cattedrale di San Feliciano, l’Abbazia di Sassovivo e l’eremo di Santa Maria Giacobbe, e Spello, uno dei Borghi più belli d’Italia, con l’imponente Porta Venere e la secentesca Villa Fidelia, con il suo grande parco e giardino all’italiana.

L’arrivo a Osimo porta poi alla scoperta di questa graziosa città arroccata sulla collina e dalla storia antica. Le sue mura possenti (174-175 a.C.) restano ancora oggi un unicum tra le città marchigiane.

Ecco 10 ispirazioni curiose per conoscere meglio l’area della tappa, cosa vedere e cosa gustare tra Assisi e Osimo.

#InformaGiro Assisi – Osimo

  1. OGGI – Torna l’appuntamento con Cantine Aperte. Sono 50 le cantine umbre socie del movimento Turismo del Vino che sabato 26 e domenica 27 maggio aprono le porte ai wine lovers. Un’edizione dedicata all’abbinamento vino-cibo che prevede cooking show, pranzi, cene e degustazioni a base di piatti della tradizione.
  2. IERI – Impossibile passare dall’Umbria senza assaggiare la Torta al Testo (o crescia) che si farcisce con prosciutto, formaggio, salsiccia, verdure cotte. Si tratta di un pane antico, cotto sul Testum, da cui prende il suo nome: il piano di cottura, un disco spesso circa 3 cm, ovvero la tegola in laterizio sulla quale, nella antica Roma, venivano cotte le focacce. Originariamente si fabbricava in casa scolpendo grosse pietre refrattarie oppure modellando un impasto di argilla e ghiaia finissima, mentre oggi è possibile acquistarlo in ghisa o cemento.
  3. A TAVOLA AD ASSISI – Umbricelli (pasta fresca simile alle fettuccine), Strangozzi al sugo d’oca, carne al forno o alla brace (in prevalenza maiale).
  4. A TAVOLA A OSIMO – Buccolotti del Batte, Frescarelli all’osimana (piatto a base di polenta e carne), Coniglio in potacchio, Sciughetti (polenta dolce), Cecetti (frittelle).
  5. PRODOTTI TIPICI – Particolarmente adatta per gnocchi, panierini e patate alla brace, la patata rossa di Colfiorito ha una forma ovale allungata, molto irregolare, con buccia rossa e polpa giallo chiara. La sua tipicità è stata riconosciuta anche dall’Indicazione Geografica Protetta. Tra i prodotti tipici del territorio, anche le lenticchie di Colfiorito: meno note e di dimensioni più ridotte rispetto a quelle di Castelluccio di Norcia, ma altrettanto gustose.
    lenticchie di colfiorito
  6. STREET FOOD – Prima che fosse di moda, in Italia il cibo di strada esisteva già. Ecco quindi che in Umbria è impossibile rinunciare a un panino con la porchetta o con il prosciutto di Norcia. Mentre nelle Marche, la tentazione a cui cedere è rappresentata sicuramente dalle olive ascolane.
  7. FORSE NON LO SAPEVI – In alcune zone dell’Umbria si coltiva lo zafferano da diversi secoli ormai: fin dagli inizi del millecinquecento. Le aree di eccellenza per questo prodotto pregiato sono Cascia e Città della Pieve.
  8. EVENTO – Uno dei momenti migliori per scoprire da vicino la produzione dell’olio in Umbria è il mese di novembre, il periodo di Frantoi Aperti. Tutti i fine settimana del mese, i frantoi che aderiscono alla manifestazione, organizzano degli eventi a cui è possibile partecipare, come visite guidate, degustazioni e concerti.
  9. TENTAZIONI – Olio e vino sono due delle eccellenze locali. Tra i prodotti più pregiati l’Olio extravergine di oliva Dop dei Colli Martani e i vini Doc di Umbria e Marche. In particolare le Doc Assisi (Trebbiano e Grechetto i bianchi, Sangiovese il rosso), Rosso Conero Doc, Conero Riserva Docg (Montepulciano e Sangiovese).
  10. TRADIZIONI – I vincisgrassi rappresentano uno dei simboli della cucina marchigiana. Un primo piatto tipico che pare abbia origini addirittura tra il Settecento e l’Ottocento. Si tratta di un tipo di pasta al forno che ricorda le lasagne, ma che lasagna non è: i vincisgrassi si preparano con ragù, fatto con carne tagliata grossolanamente e non macinata, e besciamella. La ricetta cambia molto a seconda della zona e in alcune preparazioni tradizionali sono presenti anche le rigaglie di pollo.

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L'Autore

Giornalista

Curioso prima di tutto, poi giornalista. E questa curiosità della vita non poteva che portarmi ad amare i viaggi e il cibo in ogni forma. Fotocamera e taccuino alla mano, amo imbattermi in storie nuove da raccontare.