IRRESISTIBILE PUGLIA, il viaggio in bici di Mario “Bolivar”: ieri la tappa Lecce – Leuca

Ecco il tragitto della tappa odierna, lunedì 13 luglio 2020, di Bolivar, definito l' Odisseo moderno: Leuca - Otranto – Lecce

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 13/07/2020

Risale al 1558 quando Antonio De Ferrariis (grande umanista nato e vissuto a Lecce), fa una primissima descrizione fisica e culturale del Salento, e soprattutto della zona della Japigia, ovvero la parte più meridionale della Puglia. Sulle stesse tracce ieri, 12 luglio, lo scrittore e giornalista gastronomico, Mario alias Bolivar ha percorso questa zona del tacco d’Italia. Ve la raccontiamo brevemente…

Una giornata più intensa del previsto quella del nostro prode “Bolivar”

Bolivar, un Odisseo moderno, cosi qualcuno l’ha definito ieri durante la presentazione del progetto #sempregirandotenevai a Libro Possibile. Citazione aulica che lui ha apprezzato smorzando però i toni: – mah, sono più un nostromo alticcio anzi un camionista appiedato. Cerco la bellezza attorno a me per consegnarla agli altri, che si tratti di forestieri o degli stessi Pugliesi.

Il meraviglioso cibo annaffiato dai vini Dop Salice salentino e Salento Igp

Si parte con la sgambata Lecce – Leuca, attraverso l’aspro entroterra salentino, conta una settantina di km che si allungano all’infinito se colui che li percorre si lascia sedurre dagli aneddoti dei vecchi nei giardini comunali, dalle storie interessanti nei vicoli dei centri storici o dal cibo, il meraviglioso cibo di cui ogni borgo abbonda. D’altro canto lui, neofita sportivo, non può tralasciare il senso principale della sua missione ovvero il racconto. Ecco che quindi si è intrufolato in una bottega a Cutrofiano nella quale una giovane infermiera, prendendo esempio dai supereroi, quando stacca si leva la verde casacca e diventa un’artista pop.

Si chiama Gnagna. In seguito a un momento molto difficile della sua vita ha preso a disegnare, scarabocchiare, vignettare pezzi di carta, riempiendoli di frasi colme di positività, umanità e sorrisi. Una storia bellissima.  La gente da lei può comperare una merce rarissima: la felicità.

Tante risate poi con il venditore delle angurie di Supersano, ma anche un momento per nulla bello al limite del macabro: l’attraversamento di una lunga strada di campagna circondata dagli scheletri di ulivi mastodontici, tutti morti di xylella. Il tutto ovviamente è  stato ripreso dalla inseparabile GoPro e arricchirà il suo documentario.

Vabbè ma a Leuca c’è poi arrivato? No, e non dovete stupirvi!

Quando ormai all’arrivo mancavano una decina di kilometri, come se fossero sirene in mezzo al mare, si è lasciato attrarre dal profumino dei rustici leccesi provenienti da un bar qualsiasi di una qualsiasi piazza dell’orologio. Ma i rustici non erano qualsiasi. Erano spettacolari, quindi perdendo tempo, è sopraggiunta la notte. Ergo: impossibile pedalare.

E allora come arrivò il nostro prode a Leuca, finibus terrae, punta del tacco di Puglia?

Il nostro prode telefonó ad un amico di li vicino, che venne a recuperarlo con il furgone… chiaro no?

Tragitto di oggi che vi racconteremo domani: Leuca – Otranto – Lecce

Al via il Grand Tour di Puglia, #sempregirandotenevai”

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Al via il Grand Tour di Puglia, #sempregirandotenevai”, da un progetto di Mario Bolivar

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