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Ismea, in viaggio sul web con un giovane food influencer

E’ partito dall'Umbria il viaggio alla scoperta dell'olio extravergine d'oliva italiano

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 19/04/2020

L’Ismea, Istituto servizi per il mercato agricolo e alimentare, ha diffuso in questi giorni la prima serie web interamente dedicata al mondo dell’extra vergine di oliva italiano di qualità, con una narrazione leggera e ironica e un cast giovanile di talento, per coinvolgere anche le nuove generazioni.

Il viaggio è partito dall’Umbria e il secondo episodio si terrà oggi,  lunedì 20 aprile 2020 e successivamente, il 27 aprile il terzo e (al momento) ultimo episodio.
Rigorosamente da casa, si attraversano i territori che danno vita a un patrimonio di biodiversità unico al mondo ma anche i frantoi, mix perfetti di tecnologie all’avanguardia e il saper fare di un tempo.

Tutto parte dalla carta di oli di un ristorante che stimola i giovani a saperne di più e a mettersi in viaggio nelle regioni tra le più vocate

“La via dell’olio – I capolavori dell’extravergine” questo il titolo della serie, racconta il viaggio di un giovane food influencer e delle sue tre amiche lungo tutta la penisola. Un viaggio che li porterà a conoscere e ad apprezzare l’immenso patrimonio olivicolo italiano, le sue mille sfumature di colore, profumo e sapore e a toccare con mano il lavoro appassionato dei tanti olivicoltori e frantoiani d’Italia.

Oltre alla serie, a un sito web  e alla comunicazione sui profili social, l’Ismea ha realizzato uno spot pubblicitario che vedremo presto on air, e organizzato diverse attività sul territorio che riprenderanno presto in altre modalità per rispettare le esigenze di distanziamento sociale imposte dall’attuale emergenza sanitaria.

Il progetto è stato realizzato dall’Ismea nell’ambito della campagna informativa e di comunicazione istituzionale nel settore dell’olio d’oliva promossa dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali con lo scopo di diffondere la cultura dell’extravergine di qualità presso il grande pubblico, colmando il gap tra una conoscenza ancora piuttosto carente del consumatore e il desiderio di saperne di più.

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