Guida Michelin 2018: Niederkofler è il nono tristellato. Cracco perde una stella

16/11/2017

Riconferma per gli otto tristellati: Crippa, Santini, Bottura, Alajmo, Feolde, Romito, Beck, Cerea. Ci sarà anche un premio per la miglior chef donna ma si dovrà attendere il 26 marzo dell’anno prossimo per conoscerne il nome. 26 le novità: 22 nuove stelle, 3 nuovi due stelle, 1 nuovo tre stelle per un totale di 356 stellati nel BelPaese
Per cinque interminabili secondi gli otto tristellati saliti sul dorato palco del Teatro Regio di Parma sono rimasti in attesa di sapere se arrivava con la Guida Michelin 2018 un nuovo compagno, con calcolata suspence Michael Ellis,Direttore Internazionale delle Guide MICHELIN dà l'annuncio tanto atteso: il nono tristellato è Norbert Niederkofler del St. Hubertus a San Cassiano il Val Badia.

Da oggi Niederkofler sfoggia la casacca nuova, con i tre "macaron" insieme ai fratelli Cerea di Da Vittorio a Brusaporto, Massimo Bottura dell'Osteria Francescana di Modena, Niko Romito del Reale Casadonna a Castel di Sangro (Aq), Massimiliano Alajmo delle Calandre a Rubano (Pd), Giovanni e Nadia Santini del ristorante Dal Pescatore a Canneto sull'Oglio, Enrico Crippa del Duomo di Alba, Heinz Beck della Pergola a Roma, Annie Feoldedell'Enoteca Pinchiorri.
41 le 2 Stelle con 3 novità

Sono 41 i ristoranti che “meritano una deviazione”, e quindi le 2 stelle Michelin. Tra questi, 3 novità: Andrea Aprea ristorante Vun, Milano, Matteo Metullio, ristorante La Siriola, San Cassiano e Alberto Faccani, ristorante Magnolia, Cesenatico.

Sono invece 306 i ristoranti con una stella Michelin, di cui 22 novità

Ed ecco dunque l'elenco completo dei nuovi ingressi nella Guida Michelin con una stella:
Culinaria im Farmerkreuz, Tirolo (BZ)
Undicesimo Vineria, Treviso
Glam Enrico Bartolini, Venezia
Stube Gourmet, Asiago (Vicenza)
Larossa, Alba (Cuneo)
Osteria dell’Arborina, La Morra (Cuneo)
Berton al Lago, Torno (Como)
Florian Maison, San Paolo d’Argon (Bergamo)
Villa Giulia, Gargnano (Brescia)
Contraste, Milano
Trussardi alla Scala, Milano
Essenza, Milano
Cumquibus, San Gimignano (Siena)
Perillà, Castiglione d’Orcia (Siena)
Il Poggio Rosso, Castelnuovo Berardenga (Siena)
La Terrazza, Roma
All'Oro, Roma
Tordomatto, Roma
D.one Restaurant, Montepagano (Teramo)
Refettorio, Conca dei Marini (Salerno)
La Serra, Positano (Salerno)
Locanda del Borgo, Telese Terme (Avellino)
Clamorosa la perdita della seconda stella da parte di Carlo Cracco la super star televisivacome perde una stella passando così da due a uno anche Claudio Sadler, che così commenta subito via Instagram: "Oggi ho perso il primato di permanenza delle due stelle continuative di Milano, 14 anni, si torna a una stella, un incidente di percorso. Siamo al pronto soccorso, ma guariremo presto, prometto!! Un po' di amaro in bocca, ma accetto con serenità il giudizio degli ispettori della Michelin, noi continueremo a lavorare e a migliorarci!! Grazie a tutti gli amici che hanno espresso la loro solidarietà, mi spiace anche per Carlo Cracco che credo viva la mia stessa sensazione".

Assegnati anche alcuni premi speciali, Al Gambero di Calisano (Bs) quello Qualità nel tempo.

Per il miglior servizio di Sala al ristorante Meo Modo, consegnato dalla Coppini Arte Olearia, come miglior chef giovane Alessio Longhino dello Stube Gourme di Asiago.

Ci sarà anche un premio per la miglior chef donna ma si dovrà attendere il 26 marzo dell’anno prossimo per conoscerne il nome.

 
IL COMMENTO di Sergio Lovrinovich, Direttore Guida Michelin Italia.

Nel panorama stellato delle regioni e delle province italiane spiccano Milano, la Lombardia e Roma. È interessante notare come il dinamismo lombardo e il fascino della capitale siano riconosciuti anche dai recenti dati Euromonitor, che vedono Milano come unica città in ascesa tra le prime 10 destinazioni europee, seconda destinazione turistica in Europa tra le città italiane dopo Roma e settima tra le città europee. Tra le province più stellate, significativo è il quinto posto della Provincia Granda, che rispecchia non solo la ricchezza gastronomica del territorio, ma una crescente vivacità nella valorizzazione dei propri prodotti. Com’è giusto, la Guida Michelin offre una panoramica della situazione culinaria del Paese. Nel conto delle stelle, perciò, non ne includiamo altre, che ricordiamo però con grande piacere, perché rappresentano l’eccellenza della nostra cucina al di fuori dei nostri confini. In tutto il mondo, gli chef italiani che si distinguono per la loro cucina sono 35: 30 con 1 stella, 4 con 2 stelle, 1 con 3 stelle”.
 
Il libretto rosso dei migliori ristoranti d’Italia il 16 novembre a Parma
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