L'Expo garantirà oltre 191 mila posti di lavoro: i settori avvantaggiati, turismo, ristorazione e servizi alle imprese

Lo studio commissionato dalla Camera di Commercio e da Expo alla Bocconi

22/12/2013

L'Expo  garantirà oltre 191 mila posti di lavoro: i settori avvantaggiati, turismo,  ristorazione e servizi alle imprese
Milano 22 dicembre 2013. Secondo uno studio commissionato dalla Camera di Commercio e da Expo alla Bocconi, presentato venerdì scorso durante l’incontro “Imprese e lavoro verso Expo 2015″, l’ Expo  dovrebbe portare, dal 2012 al 2020, oltre   191 mila posti di lavoro, di cui 102 mila nella sola Milano e provincia.
Nell’anno dell’Esposizione universale, il 2015, ci saranno 67 mila persone impegnate per l’evento e  i settori maggiormente interessati sono ovviamente quelli dei servizi alle imprese, del turismo e della ristorazione e dell’industria.
 
L’indotto economico totale, dato dalla gestione dell’evento, dalle nuove imprese create, dal flusso dei visitatori il volume d’affari insomma, è di 23,6 miliardi di euro. Il valore aggiunto, cioè il margine economico effettivo, è di 10 miliardi (al lordo delle tasse), che resterebbe per lo più in Lombardia (5,9 nell’area milanese e 1,5 nelle altre province).

Soddisfatto da questi dati il commissario di Expo, Giuseppe Sala: «Dalle ultime valutazioni, nel 2015 ci saranno circa 7 mila persone che lavoreranno sull’area e l’impatto generale sarà superiore alle 60mila persone nel 2015».

Il presidente della Camera di Commercio, Carlo Sangalli, precisa: «L’incremento dei posti di lavoro non avverrà automaticamente, ma bisogna aiutare le assunzioni attraverso degli incentivi. Inoltre chiediamo al governo di stanziare incentivi per le aziende che dopo l’Expo manterranno i livelli occupazionali».
Che Expo sia vista come occasione per chi è senza occupazione lo ha confermato anche l’assessore comunale al Lavoro, Cristina Tajani: «Le oltre 60 mila richieste di lavoro arrivate da tutta Italia, giunte alla società Expo per circa 600 posizioni disponibili e 200 stage, rappresentano un segnale ambivalente: da un lato la crescente aspettativa per l’evento, dall’altro la fame di lavoro soprattutto tra le giovani generazioni».

All’incontro, al quale erano presenti tra gi altri i sottosegretari Maurizio Martina, Carlo Dell’Aringa e Carlo Calenda, l’assessore regionale Valentina Aprea e il suo collega della Provincia Paolo Del Nero, sono intervenuti il ministro Flavio Zanonato e da Roma si è collegato il ministro Enrico Giovannini: «Abbiamo giovani che parlano tutte le lingue del mondo e dobbiamo valorizzare Expo con loro, immaginare progetti che attivino questo potenziale di conoscenza che potrebbe anche aumentare l’inclusione sociale».
Infine, il dg di Expo Piero Galli ha annunciato che è stato preparato un catalogo per i partecipanti, aperto a tutte le imprese presenti nel Registro delle imprese, italiane e stranieri e ai professionisti iscritti agli ordini. Uno strumento per mettere in contatto i Paesi con le aziende e conoscere i servizi offerti.

QUI I dati dello Studio della Bocconi – L’importo dell’indotto Expo 2015
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