Matteo Renzi a Vinitaly incontra Jack Ma, il fondatore di «Alibaba Group» e promette di raggiungere i 50 miliardi di Export nell'agroalimentare entro il 2020

“Renzi a Vinitaly, applausi, selfie e qualche fischio”, è il titolo dell'ANSA

11/04/2016

Matteo Renzi a Vinitaly incontra Jack Ma, il fondatore di «Alibaba Group» e promette di raggiungere i 50 miliardi di Export nell'agroalimentare entro il 2020
Verona 11 aprile 2016. “Renzi a Vinitaly, applausi, selfie e qualche fischio”, questo il titolo dell'ANSA sulla visita del premier Matteo Renzi agli stand di Vinitaly in corso a Verona.

Non poteva mancare, durante questa seconda giornata di Vinitaly, anche il solito Show di Renzi sull'eterna sfida tra il vino italiano e francese: "Il vino italiano è migliore di quello francese” ha detto il premier e ha aggiunto “quando l'ho detto a Hollande mi ha risposto “ma il mio è più caro”....

Ma l'aspetto più importante della visita di Renzi alla Fiere di Verona (come annunciato nell' articolo di Elena Caccia pubblicato da InformaCIBO Il vino e l’e-commerce) è stato il tema del rapporto tra web e vino e l'incontro tra il premier Matteo Renzi e il fondatore di Alibaba, Jack Ma, il più grande ecommerce del pianeta.
All'incontro era presente anche il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina.

La strategia renziana è semplice e lo ha annunciato via web negli ultimi giorni.
L'Italia punta sul web e si vuole alleare al fondatore di Alibaba per conquistare il mercato agrolimentare cinese e la leadership mondiale nel settore vino.
E così stamane a Vinitaly Renzi ha mantenuto la promessa e di fatto ha siglato un patto con Jack Ma (nella foto), fondatore di Alibaba il più grande ecommerce del pianeta.

Il premier nell'occasione ha affermato: "L'Italia ha perso troppe opportunità negli ultimi anni. E' mancata una strategia, ma adesso ci siamo. Dobbiamo scommettere sull'innovazione. Abbiamo i prodotti migliori del mondo.
E poi nel corso di un forum moderato dal direttore di Repubblica, Mario Calabresi, Renzi ha annunciato  quello che era già stato promesso nei mesi scorsi dal ministro  Martina: "Vogliamo portare l'export di vino a 7,5 miliardi e a 50 miliardi quello agroalimentare entro il 2020".

Un simpatico siparietto si è aperto quando il fondatore di Alibaba ha detto "sono qui perché Renzi mi ha chiesto una mano", e il premier italiano ha annuito.

E' noto infatti che il canale di Alibaba ha potenzialità enormi, ma la dichiarazione di Jack Ma sorprende tutti quando dice: "Noi siamo riusciti a vendere 100 Maserati e 100 Mercedes in 18 secondi.
Due anni fa - ricorda Ma - mi ha chiamato il primo ministro canadese per chiedermi un aiuto a vendere le loro aragoste. In cinque ore ne abbiamo vendute 96mila, a Vancouver sono rimasti senza per tre settimane, ma i cinesi erano entusiasti. Non dovete dimenticare che ci sono due miliardi di persone nate negli anni 80 che usano internet e comprano di tutto in rete".

Il vino è quindi il prossimo obiettivo: il nove settembre partirà una grande vendita che sarà una grande vetrina per i produttori italiani.
“In Cina nove significa “vino” e da quest’anno il 9 settembre sarà la Giornata “Wine/Wine”, nella convinzione che entro 5-6 anni sarà la giornata mondiale del vino” ha annunciato l’imprenditore cinese Jack.

"Quella di oggi è una grande occasione, dobbiamo ringraziare Jack Ma" dice il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina (nella foto con Renzi, Jack Ma e Danese, Presidente di Verona Fiere) che poi aggiunge: "Abbiamo bisogno di un forte ingaggio sulla promozione del prodotto di qualità".

In questo senso Renzi ha ribadito che la lotta al falso va "fatta senza pietà", anche se "sul tema ci vuole un po' più di education a tutti i livelli. L'Italia ha più o meno 90 miliardi di mercato potenziale di 'italian sounding', però l'export è molto più basso, abbiamo un margine di miglioramento spaziale". E in merito non risparmia l'ennesima stoccata all'Unione europea: "Dobbiamo convincere l'Europa forse preoccupata che se si afferma un certo principio di 'Made in', nessuno è forte come l'Italia".


Alle piccole e medie imprese il premier promette un aiuto a ridurre le burocrazie, ma in cambio chiede più capacità a "digitalizzarsi il più rapidamente possibile, per stare nella competizione globale. L'Italia ha delle bellissime catene di grande distribuzione, ma sono chiuse in Italia, mentre quelle francesi, ad esempio, sono andate nel mondo; è evidente che per un piccolo, l'unico modo per stare nel mondo è avere una parte digitale forte, mentre i grandi invece devono essere capaci di creare una dimensione organizzativa un po' più tosta e più solida".
 

La scritta davanti allo stand del Ministero delle Politiche agricole a Vinitaly

Renzi vuol rilanciare il vino (e l'agroalimentare italiano) attraverso Alibaba, il più grande negozio del mondo
Anche il vino italiano così come i prodotti più competitivi delle eccellenze nazionali, per raggiungere gli sconfinati mercati della Pacific Asia deve passare attraverso il web perchè senza il commercio digitale è difficile immaginare come la nostra produzione vinicola possa far salire, ha scritto nei giorni scorsi il Corriere.it, le esportazioni fino ai 7,5 miliardi di euro (oggi sono 5,4) che si è data come obiettivo per il 2020.
La presenza di Jack Ma, del resto, ben si armonizza con l’offerta sviluppata da Amazon, colosso concorrente di Seattle del recapito a domicilio di ordini trasmessi sul web. La piattaforma Usa ha promesso di far arrivare sulle tavole dei consumatori italiani, in un tempo massimo di 48 ore, vini scelti attraverso il portale di Vinitaly Wine Club fra 700 prodotti di oltre 500 cantine e più di 300 denominazioni.
 

IL Ministro Maurizio Martina, il premier Matteo Renzi e il fondatore di Alibaba Jack Ma
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