La TV? “Aiuta i bambini a mangiare cibi salutari”

A sostenerlo è uno studio pubblicato sul “Journal of Nutrition Education and Behavior” che ha analizzato i comportamenti di 125 bimbi di età compresa tra 10 e 12 anni dopo aver visto un programma di cucina in televisione

di Vito de Ceglia

Ultima Modifica: 13/01/2020

I corretti stili di vita e le buone abitudini alimentari si insegnano nei primi anni di vita. Per questo è molto importante spiegare ai più piccoli in che modo mangiare correttamente sin dall’infanzia. Spesso però i bambini fanno le bizze e fargli mangiare cibi sani come la frutta e la verdura può sembra un’impresa assai ardua. A quanto pare, però, la strategia per riuscirci esiste. E non è nemmeno così impegnativa da attuare. Chi lo sostiene è una ricerca dell’Università di Tilburg, nei Paesi Bassi, pubblicata sul “Journal of Nutrition Education and Behavior”, la quale spiega che uno strumento per aiutare i bambini a seguire una corretta alimentazione è rappresentato dalla televisione.

“Cattiva maestra”

Se fino a ieri era considerata una “cattiva maestra”, oggi la televisione evidentemente non lo è più. Sempre se usata nel modo corretto e per fini educativi. Infatti, i ricercatori olandesi indicano ai genitori che la strada da seguire è quella di sollecitare i propri figli a guardare show di cucina con cibi salutari per avere il doppio delle probabilità che loro mangino cibi sani. Il risultato è stato certificato dopo che i ricercatori hanno chiesto a 125 bimbi di età compresa tra 10 e 12 anni, con il consenso dei genitori, in cinque scuole olandesi, di guardare 10 minuti di un programma di cucina sulla rete televisiva pubblica progettato per i bambini, e poi hanno offerto loro uno spuntino come ricompensa per la partecipazione. È emerso che dopo aver seguito il programma di cucina avevano molte più probabilità di scegliere una delle opzioni salutari per lo spuntino (una mela o qualche pezzo di cetriolo, ad esempio) rispetto a quelle non salutari, come una manciata di patatine o di mini-salatini salati.

Cambiamenti positivi

“I risultati di questo studio indicano che i programmi di cucina possono essere uno strumento promettente per promuovere cambiamenti positivi nelle preferenze, negli atteggiamenti e nei comportamenti legati all’alimentazione dei bambini”, dichiara Frans Folkvord, autore principale dello studio. Precedenti ricerche hanno invece scoperto che i giovani hanno maggiori probabilità di mangiare cibi ricchi di nutrienti, tra cui frutta e verdura, se fossero coinvolti nella preparazione del piatto, ma la moderna dipendenza da cibi pronti e la mancanza di modelli da parte dei genitori nella preparazione di cibi freschi hanno portato a un calo delle abilità culinarie tra i bambini. “Fornire educazione alimentare negli ambienti scolastici, invece, può avere un’importante influenza positiva su conoscenze, atteggiamenti, abilità e comportamenti dei bambini”, conclude Folkvord.

 

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L'Autore

giornalista Osservaitalia