Le “star” dell’extravergine di scena a Roma con “Flos Olei Tour”

Il 7 dicembre al The Westin Excelsior sfilano i migliori produttori d'Italia e del mondo, con 15 chef a valorizzare “l'oro verde” delle aziende premiate

di Collaboratori

Ultima Modifica: 03/12/2019

Riparte da Roma, il 7 dicembre, il Flos Olei Tour, il grande evento dedicato ai migliori extravergine del mondo che vedrà sflare, presso l’hotel The Westin Excelsioroltre 80 produttori di tutto il mondo. Figlia della guida Flos Olei – giunta all’11esima edizione e curata dall’esperto internazionale Marco Oreggia (che ne è anche editore) e dalla giornalista Laura Marinelli – la manifestazione vedrà la partecipazione di una nutrita rosa di aziende top level, italiane e straniere, con le loro eccellenze disponibili in banchi di assaggio.

Stefano Carboni, Laura Marinelli e Marco Oreggia

A dare lustro all’evento ci saranno inoltre 15 grandi chef che presenteranno al pubblico dei piatti creati appositamente per l’occasione e ai quali verranno abbinati gli oli premiati dalla guida. Un team del gusto composto da: Alain Rosica del Ristorante Belvedere dal 1933; Alberto Mereu di F’orme Osteria; Alessandro Fabbri e Fabio D’Antoni di Pasticceria D’Antoni; Dario Rossi di Greed Avidi di Gelato; Dino Ragno del Casale dei Golosi; Emanuele Paoloni di Aqualunae Bistrot; Fabio Rossi di Casa Coppelle; Francesco e Alessandro Mori di Osteria Fratelli Mori; Francesco Minutillo e Luca Salatino di Proloco Trastevere; Geppy Sferra di Gelato d’Essai – Ristorante di Gelato; Marco Claroni dell’Osteria dell’Orologio; Pasquale Di Muccio con Marco e Salvio Passariello di Chiancheria Gourmet; Simone Fracassi della Macelleria Fracassi; Wang Pingjiao di Dao Chinese Restaurant; e Marco Cervetti, executive chef del ristorante Silpo di Kiev, in Ucraina, vincitore del premio speciale Flos Olei Il Ristorante dell’Anno che proporrà l’Olive Oil Bortsh, rivisitazione storica del famoso piatto ucraino.

Completano il cartello della manifestazione quattro corsi sulle tecniche di degustazione, in modalità avanzata o propedeutica: momenti di approfondimento proposti dagli stessi Marco Oreggia e Laura Marinelli che vedranno protagonisti gli oli delle classifiche Hall of Fame e The Best.

Corso di assaggio a cura di Marco Oreggia

«Come di consueto – sottolinea Marco Oreggia – cerchiamo di dar vita a una sorta di “extravergine day”, portando nella capitale il meglio della produzione olivicola mondiale e proponendo momenti di interesse sia per il pubblico di appassionati che per quello degli addetti ai lavori, come il folto gruppo di importatori internazionali abitualmente presente. L’obiettivo è fare cultura dell’olio, sensibilizzando su quello che è molto più di un semplice ingrediente, ma un pilastro della storia e del patrimonio agroalimentare del Mediterraneo, di cui non si parla abbastanza. Dopo l’evento di Roma, che dà il via al Flos Olei Tour, porteremo durante tutto il 2020 questo bagaglio di conoscenze in giro per il mondo, con numerose iniziative nelle città strategiche per i mercati internazionali».

La cover della Guida

Molte le novità dell’11esima edizione della Guida Flos Olei: sono ben 720 gli oli extravergine selezionati da assaggiatori professionisti, 500 i produttori segnalati, provenienti da 53 paesi su 5 continenti (il Kuwait è la new entry), 85 le cartografie mondiali delle zone olivicole. Più focus sulla tecnica di degustazione e consigli sugli abbinamenti gastronomici. Due le versioni, in ossequio alla portata globale del progetto: italiano-inglese e, dopo il successo dello scorso anno, italiano-cinese.

Ma la novità più rilevante è la nascita della Hall of Fame, classifica di merito che affiancherà d’ora in poi la storica e ambita The Best. Se quest’ultima premia abitualmente le aziende che, presentando un extravergine di altissimo livello, si sono distinte nelle diverse categorie di concorso, a entrare nella Hall of Fame sono le realtà premiate con i 100/100esimi le quali, dopo un’importante crescita negli anni, hanno ormai raggiunto un traguardo stabile di eccellenza. E dunque alle due spagnole Castillo de Canena Olive Juice Aceites Finca La Torre (entrambe andaluse) si affiancano le cinque italiane provenienti da diverse regioni: Azienda Agricola Comincioli (Lombardia), Frantoio Bonamini (Veneto), Frantoio Franci (Toscana), Azienda Agraria Viola (Umbria), Azienda Agricola Biologica Americo Quattrociocchi (Lazio).

Si tratta di una sorta di Oscar alla carriera – spiega Laura Marinelli – che abbiamo deciso di assegnare a un gruppo di aziende che provengono dai primi due paesi produttori al mondo, per quantità e qualità, ovvero Spagna e Italia. Anche se sono ormai diverse le realtà che si stanno facendo strada nel resto del Mediterraneo e non solo”.

Interessanti novità anche nella The Best, con diversi produttori presenti nella classifica per la prima volta. Tra i 21 premiati (una categoria è a pari merito): 12 italiani, 5 spagnoli, 1 croato, 1 argentino, 1 cileno, 1 sudafricano. Tra i riconoscimenti più ambiti: L’Azienda dell’Anno è la pugliese Olio Intini; il Migliore Olio Extravergine di Oliva dell’Anno è dell’Azienda Agraria Marfuga (Umbria); L’Azienda Emergente è l’Agricola Fratelli Renzo (Calabria); i Migliori Oli Extravergine di Oliva da Agricoltura Biologica sono quelli di Frantoio di Riva (Trentino Alto Adige) e della spagnola Almazara Deortegas (Region de Murcia); il miglior rapporto Qualità/Prezzo se lo aggiudica la cilena Agrícola Monteolivo, mentre quello Qualità/Quantità l’italiano Frantoio Gaudenzi (Umbria). Nelle altre categorie troviamo aziende italiane: Società Cooperativa Agricola C.A.B. (Emilia Romagna), Società Agricola Buonamici (Toscana), Madonna dell’Olivo (Campania), Azienda Agricola Le Tre Colonne (Puglia), Olio Mimì (Puglia), Azienda Agricola Ortoplant (Puglia), Olearia San Giorgio (Calabria). Accanto alle spagnole: Aceites La Maja (Comunidad Foral de Navarra), Marqués de Griñon Family Estate Casas de Hualdo (Castilla-La Mancha), Monva (Andalucía). E dal resto del mondo: Olea B. B. (Croazia), Tokara (Sudafrica), Familia Zuccardi (Argentina).

Flos Olei 2020 assegna, come di consueto, anche degli Special Awards: tre riconoscimenti a chi, attraverso il proprio lavoro, promuove e diffonde la cultura del settore olivicolo. A essere premiati sono un importatore, un ristorante e un ente internazionale. Quest’anno il Premio L’Importatore dell’Anno va al cinese Tun Seng Loo – Fissler China; il Premio Il Ristorante dell’Anno ai ristoranti Le Silpo Positano di Kiev (Ucraina), entrambi diretti dallo chef italiano Marco Crivelli; e il Premio Speciale Cristina Tiliacos alla FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nation), con riferimento al programma GIAHS (Globally Important Agricultural Heritage Systems) che tutela il patrimonio agricolo mondiale e che ha mostrato grande attenzione nei confronti dell’olivicoltura, conferendo negli ultimi anni diversi patrocini internazionali.

A cura di Cristina Latessa

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