fbpx

Un mese di eventi per la Malvasia di Candia Aromatica in 200 attività del Piacentino

di Oriana Davini

Ultima Modifica: 28/05/2021

Oltre 200 attività del territorio coinvolte tra ristoranti, agriturismi, bar, salumerie, gelaterie, cantine, osterie per promuovere la Malvasia di Candia Aromatica dei Colli Piacentini: sarà una rassegna lungo tutto il mese di giugno quello che per la prima volta vedrà Piacenza e la sua provincia unita per raccontare un’eccellenza locale in modo spontaneo, senza bandiere pubbliche o private sull’evento.

Ad avere l’idea e ad aggregare così tante realtà sotto l’hashtag #BevoPiacenza è stato Giacomo Rizzi, socio titolare dell’Osteria del Morino di Caorso (con Andrea Bricchi, Daniele Calderaro e Filippo Perego) e della Locanda La Trebbia a Grossolengo, che aprirà il 3 giugno.

“Tutto è partito da una chiacchierata tra me e due o tre produttori intorno a un bicchiere di Malvasia durante il lockdown  -spiega -: volevamo tirar fuori qualcosa di bello da un periodo così duro, far ritrovare ai clienti dopo mesi di chiusura più Piacenza, prodotti del territorio e anche un po’ di orgoglio”.

Leggi anche: Ristoranti che resistono: storia del Belrespiro di Agazzano

malvasia-colli-piacentini

Dal sushi al gelato: le iniziative

Detto fatto: in poche settimane si sparge la voce, si arriva a 200 attività che non solo aderiscono ma mettono insieme sforzi e risorse. C’è il ristorante che si occupa della grafica delle locandine, i rappresentanti delle cantine che suggeriscono possibili interessati, si inventano iniziative.

Il risultato?

Per un mese tutti gli aderenti avranno almeno un calice di Malvasia di Candia Aromatica dei Colli Piacentini disponibile alla mescita, nelle varianti ferma, passita, spumante e frizzante. Ma non solo.

“Sono partite tantissime iniziative che prima non c’erano, è come un sassolino che rotolando genera una valanga”, assicura Rizzi. C’è la gelateria che propone il gusto Malvasia, la salumeria che ha iniziato a bagnare i salumi nella Malvasia, ristoranti che organizzano degustazioni tra annate o tipologie diverse o ancora cene con piatti abbinati alla Malvasia, cantine che aprono le porte per visite e assaggi. “C’è anche un ristorante di sushi che propone abbinamenti tra Malvasia e pesce crudo, perfetto perché gli aromi si sposano benissimo”.

La Malvasia Doc dei Colli Piacentini

colli piacentini

La storia della Malvasia parte da lontano a livello temporale e geografico: il nome deriva da Monemvasia, il porto greco sul Peloponneso che secoli fa era un importante snodo per il commercio di vini nel Mediterraneo. Occupato dai Veneziani, alla fine della quarta crociata nel 1202 partono da qui le navi cariche di uve e vitigni alla volta dei principali porti dell’Adriatico: si inizia a chiamare malvasie i vini liquorosi così come i vitigni che più si prestano all’appassimento e quindi alla produzione dei vini che oggi conosciamo come Malvasie.

La Malvasia di Candia Aromatica dei Colli Piacentini è uno dei vitigni più antichi: viene citata già nel 1569 nella Naturali Vinorum Historia di Andrea Bacci e oggi è prodotta soprattutto in Emilia, sui Colli Piacentini, in 660 ettari di vigneti.

Esclusiva del territorio piacentino, la Malvasia Doc si presenta in quattro tipologie:

  • Fermo
  • Frizzante
  • Spumante
  • Passito

Ha un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, un profumo intenso e aromatico e va servito a una temperatura di 10 ° C per accompagnare minestre, uova e zuppe di pesce nella variante secca, torte e pasticceria in quella dolce.

Condividi L'Articolo

L'Autore

giornalista

Giornalista specializzata in turismo e itinerari enogastronomici