Montepagano si scopre wedding location diffusa

L'idea nata dal ristorante e albergo diffusi “D.One”. “A beautiful wedding”, lanciato da Regione Abruzzo

di Collaboratori

Ultima Modifica: 22/07/2019

L’Abruzzo che piace ai professionisti d’oltreoceano diventa un modello di sviluppo, “Italian Style”

Serenata a sorpresa la notte prima del fatidico sì sotto una finestra dell’”Archibugiera” con la musica dei Ragazzi del salterello, e poi tutti al banchetto nel giardino accanto. Porchetta, arrosticini e pizzonta fritta a vista. Il giorno seguente celebrazione delle nozze nell’antica chiesa madre, la Santissima Annunziata, la cupola più grande del teramano.

Aperitivo gourmet- per centocinquanta invitati a Roseto degli Abruzzi– nel ritrovato splendore del Pagus in via del Borgo (ne abbiamo parlato qui/) . Nel frattempo gli sposini just married posano sul sagrato, poi sul romantico affaccio di Porta da Piedi, e poi ancora nella verde campagna paganese tra covoni di fieno al sole.

Terminata la sessione di shooting, ecco Nick e Cindy, sposi di primo pelo volati apposta da Toronto con amici e parenti al seguito, pronti alla sognata esperienza gastronomica firmata Davide Pezzuto, lo chef del ristorante con albergo diffuso D.One, stellato Michelin (qui il nostro servizio).

Insieme con la patronne Filomena Nuccia De Angelis il brindisino Pezzuto, ambasciatore d’Abruzzo alla “Prova del Cuoco” (Rai1), sta dando vita a una nuova tradizione: il matrimonio diffuso nel borgo medievale di Montepagano, l’antico centro arroccato sulla collina di Roseto, uno dei Borghi Autentici d’Italia.

Grazie alle comitive festanti di professionisti – nordeuropei, statunitensi, canadesi come Nick e Cindy – la vita del paese ha ripreso ossigeno, nuova energia. Così pure il conto corrente dei tenutari dei confortevoli appartamenti – ex dimore e fondaci abbandonati, oggi recuperati di tutto punto- offerti in locazione. Nuovi bed&breakfast e consolidate strutture alberghiere negli immediati dintorni dell’antica Roseto, ma anche bar, parrucchiere, estetista, fotografo, fiorista, musicisti e quant’ altre categorie professionali necessarie all’organizzazione di un matrimonio Italian style. Cioè da favola.

Montepagano wedding location tutta da scoprire, ancora una volta sono gli altri a ricordarci di poter contare su un patrimonio invidiabile di natura, storia e tradizioni. Una risorsa da sfruttare a tutto vantaggio dei – davvero pochi – residenti rimasti.

Ci proviamo, un po’ come ha fatto la Puglia con le dovute differenze” dice Nuccia De Angelis, regista neanche troppo occulta dell’entusiasmante operazione diffusa nel borgo rosetano che rinasce grazie al progetto “Montepagano 1137” .

“Nel mio piccolo porto avanti un disegno interrotto, “A beautiful wedding”, lanciato tempo fa da Regione Abruzzo scegliendo come testimonial Ron Moss, Ridge di “Beautiful” ricorda Nuccia De Angelis, l’imprenditrice rosetana laureata “Ristoratore dell’Anno” da Gambero Rosso (qui la nostra intervista). Nuccia  è anche archeologa subacquea e ha il pallino delle sinergie eccellenti, oltre a nutrire una passione autentica per la buona cucina e l’ospitalità.

Passione che ora la vede alla guida di un ambizioso progetto di rinascita dal sapore tutto italiano.

La serenata agli sposi

I vacanzieri d’oltralpe e d’oltreoceano che arrivano a scoprire questo appartato angolo delle colline teramane hanno sentito parlare dell’Abruzzo come regione arretrata, pastorale” continua Nuccia, “ ma poi restano sorpresi e infine conquistati dalla bellezza del paesaggio che circonda Montepagano, le sue colline, l’Adriatico, il Gran Sasso. E poi la ricca tavola gastronomica, la squisitezza della cucina di terra e di mare. Molti degli ospiti più avanti con l’età maturano l’idea di prendere casa qui e trasferirsi, hanno letto su “Forbes” e altri business magazine che l’Abruzzo primeggia tra le mete mondiali per qualità della vita, il buen retiro dopo una vita di lavoro”.

Gli ospiti arrivano ed entrano subito nel mood della vita di paese, assaporano la pigra quiete del borgo, il tempo scandito dai rintocchi del campanile, l’aria pulita, le vedute mozzafiato. Ed esultano all’assaggio dei prodotti delle colline teramane, vino, miele, formaggio pecorino, ventricina, prosciutto. E i piatti gourmet di chef Pezzuto, per i quali sono quì dopo diverse ore di volo.

Per offrire un’esperienza gastronomica completa facciamo conoscere anche la cucina tradizionale” rivela Nuccia, “quei sapori genuini rappresentano il biglietto da visita del territorio, un buon motivo per decidere di fare escursioni nel circondario e andare a conoscere i produttori di persona, contadini e vignaioli”.

“A chi desidera rilassarsi nel verde offriamo possibilità di sedute olistiche, yoga, meditazione nel vicino b&b ristrutturato da una affermata stilista di origine paganese tornata a vivere in paese dopo anni di attività con grandi marchi internazionali”.

Insomma a Montepagano è ritorno al futuro. Le prenotazioni fioccano, un pienone dopo l’altro fino a settembre-ottobre e per l’anno prossimo, arriveranno (aeroporto di Pescara per comodità) a centinaia. “Allestiremo isole gastronomiche per far conoscere i prodotti abruzzesi” dice Nuccia dalla sua cabina di regia, “inviteremo ad esibirsi il gruppo folk del laccio d’amore, balli e canti tradizionali per le ruelle del borgo, faremo conoscere l’artigianato artistico tradizionale, i ricami di una volta e la ceramica di Castelli, un bell’aiuto per far rifiorire l’economia e tenere viva l’identità di questi luoghi”.

A cura di Jolanda Ferrara

Condividi L'Articolo

L'Autore

Collaboratori