Riapre il “Pagus” ed è subito primavera

“A Beautiful Day”: la vie en rose del D.One albergo-ristorante diffuso di Montepagano in Abruzzo

di Redazione

Ultima Modifica: 11/02/2019

Da Montepagano (Roseto degli Abruzzi), dall’inviata Jolanda Ferrara.

Fiori, sogni, profumi di zagara. La storica sala ricevimenti del “Pagus” torna a nuovo, bianco splendore e riapre i battenti con una serata evento, domenica 17 marzo, dedicata ai futuri sposi: “A Beautiful Day”, wedding design di Sara Odoardi con Arianna Ciavucco (florist) e un team di specialisti del settore.

E assaggi gourmet firmati Davide Pezzuto, lo chef salentino che con la sua sconfinata cucina d’avanguardia ha regalato a questo spettacolare, appartato e incontaminato angolo di Abruzzo teramano, la prima Stella Michelin (servizio InformaCibo qui) facendo immediatamente del D.One Ristorante Diffuso un faro luminoso tra i percorsi di gusto più romantici e reconditi del Belpaese.

Per la verità, un’anteprima di allestimento cerimoniale c’è appena stata, come racconta la fotogallery che pubblichiamo. Ma quella del 17 marzo è la ‘prima’ di un lavoro di sinergia destinato a rodarsi nel tempo, per offrire una partnership di professionalità capaci di offrire servizi personalizzati e davvero speciali.

Tutto ruota intorno alla magnifica location del “Pagus”, sfolgorante spin-off del concept D.One Ristorante-Albergo Diffuso.

Quindi wedding design, allestimenti, fotografia, haute couture, coiffeur, florist, accoglienza, degustazione di vini e raffinati finger d’autore, musica, spettacolo (tutto il programma sulla pagina Facebook dedicata all’evento A Beautiful Day).

Con il restyling del “Pagus”, il dirompente progetto Montepagano 1137 della società Mar, accoglie nel suo abbraccio vivificante un altro pezzo di storia del luogo, restituendolo a nuova vita. Mille metriquadri di area fruibile tra spazi aperti e chiusi, tre piani con servizio bar, cocktail e drink, grande sala delle feste (400 coperti) con vetrate panoramiche, terrazzo con vista mare, piscina, giardini con prato all’inglese e alberi secolari, l’affaccio spettacolare sulle colline teramane, l’Adriatico e il Gran Sasso.

Una cornice a dir poco incantevole per celebrare il giorno più bello

Matrimoni d’autore, ricevimenti eleganti, atmosfera esclusiva. E’ quanto promette il nuovo gioiello modellato con gusto raffinato dalla manager rosetana Nuccia De Angelis, testa e cuore dell’ambizioso progetto di recupero del romantico borgo in pietra rimasto a guardia di un passato importante (l’etimologia latina racconta dell’arroccamento sul monte per sfuggire all’invasione dei turchi), oggi protagonista di una rivoluzione avviata tre anni fa in un borgo già vivo, ma dove il flusso di visitatori, molti dei quali stranieri, già riferisce segnali di ripresa.

Non foss’altro per la formula finora ineguagliata di ristorante gourmet – stellato – diffuso in vari ambienti, con la possibilità di prolungare il soggiorno nelle confortevoli dimore filologicamente recuperate, dotate di servizi all’avanguardia.

Un’operazione di salvaguardia identitaria prima ancora che di nuova imprenditoria turistica. Un progetto avvincente, totalizzante e difficilmente ripetibile capace di sbalordire giorno dopo giorno con nuove perle che si aggiungono al filo.

Come in un racconto da mille e una notte

Alta ristorazione coniugata a ospitalità esclusiva nelle vecchie case e cantine abbandonate, un disegno in piena espansione che a nemmeno tre anni dal lancio ha guadagnato alla sua patronne il titolo di Ristoratore dell’Anno dal Gambero Rosso (qui la nostra intervista)

Un format innovativo di valorizzazione del territorio: D.One Ristorante Diffuso fa della sostenibilità ambientale e della tutela della biodiversità applicata alla ristorazione – con spunti di ricerca anche medica – un unicum nel panorama nazionale, destinato a nuovi e sicuri traguardi. Una favola bella che non conosce la parola fine, tanto la vivificante, benefica ricaduta sul territorio.

“Del Pagusracconta Nuccia, umanista, archeologa subacquea, imprenditrice dinamica, appassionata gourmet, “sono stati enfatizzati i connotati estetici, ma volutamente si è conservato il nome originario. La struttura rinasce riscoprendo la sua antica vocazione, ospiterà eventi d’autore, continuerà a essere un luogo del cuore”.

Identità che resiste, una storia antica, un futuro già radioso. Un racconto che riprende con nuova energia. ”Sarà ogni volta un’esperienza da vivere con tutti i sensi ma con lentezza, raccomandiamo, prendendo tutte le pause necessarie. Un modo per tesaurizzare momenti di benessere e di rara bellezza”.

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