Nasce Madri Leone: vini pugliesi dedicati a donne della storia

Un nuovo ambizioso progetto vinicolo realizzato da Marilia e Linda Leone a Trinitapoli, in provincia di Barletta-Andria-Trani

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 21/09/2020

Nasce in Puglia una nuova azienda vinicola in rosa per raccontare tante storie di donne attraverso i suoi vini.

Madri Leone è un nuovo ambizioso progetto vinicolo realizzato da Marilia e Linda Leone a Trinitapoli, in provincia di Barletta-Andria-Trani.

Ogni etichetta è dedicata a una donna che ha fatto la storia del nostro Paese, quasi un racconto epico di gesta femminili, che hanno saputo cambiare le loro società. Donne spesso poco note, a volte celate dalla coltre della polvere del passato, che Madri Leone hanno riportato in vita attraverso le loro etichette. “Per un anno intero, prima di decidere a quali donne dedicare uno dei nostri vini, – spiegano Marilia e Linda Leoneabbiamo consultato decine di libri alla ricerca di storie che ci colpissero per coraggio, amore verso il prossimo e spirito di iniziativa. La scelta è stata difficilissima, ma crediamo di essere riuscite a trovare delle storie di donne davvero incredibili, che in qualche modo ci rappresentano tutte”. 

I primi due vini già in commercio sui cinque previsti sono il Busa Puglia IGT 2019 da Primitivo in purezza, dedicato all’eroina della battaglia di Canne e il Valla 1936 Puglia IGT 2018, Nero di Troia 100%, intitolato a Ondina Valla, atleta olimpionica degli anni Trenta. Due rossi eleganti e sottili, molto diversi da una certa opulenza che richiama, nell’immaginario collettivo, la classica produzione della Puglia più nota. Il progetto vinicolo è stato affidato a un enologo di lungo corso come Leonardo Palumbo, tra i più noti e dotati di profonda conoscenza del territorio pugliese, tra quelli che negli ultimi decenni ha registrato tra le più importanti rivoluzioni qualitative del Belpaese.  “Con Madri Leone stiamo puntando alla riconoscibilità e personalità di ogni singolo vitigno, – spiega l’enologo – a cominciare dalla cura delle vigne e dal controllo diretto dei singoli conferitori

Ma chi sono queste due donne, così lontane nel tempo, legate da Madri Leone?

C’è Paulina Busa, una nobile romana di Canosa di Puglia, vissuta nel III secolo a. C., considerata l’antesignana delle moderne crocerossine, che – dopo la sconfitta nella battaglia di Canne – prestò soccorso ai romani in fuga dai Cartaginesi, aprendo le porte della sua dimora.  

Più vicina al nostro tempo, vissuta fino al 2006, è Ondina Valla, ostacolista e velocista italiana. È stata la prima donna italiana ad aver vinto una medaglia olimpica a Berlino nel 1936, con il tempo 11’’36, che le valse il record mondiale. Con quella vittoria divenne, a soli 20 anni, la più giovane atleta italiana a vincere un oro olimpico, record rimasto imbattuto fino al 2004. 

In uscita altri tre vini, il Sanna Sulis Puglia IGT, il Delia a.C. Puglia IGT e il Saline Rosa Puglia IGT.

Nuove e belle storie ci attendono.

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