I nuovi barattoli Nutella celebrano le città d’arte italiane più amate dai turisti
di Oriana Davini
Ultima Modifica: 14/04/2026
Un viaggio lungo 10 vasetti, attraverso monumenti e luoghi iconici: i nuovi barattoli Nutella mettono al centro le città d’arte italiane. Con la nuova limited edition “Nutella Buongiorno”, il celebre brand del gruppo Ferrero trasforma i suoi vasetti in una piccola galleria dedicata alle città d’arte italiane più amate dai turisti.
Il progetto, realizzato in collaborazione con ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo, segna il quarto capitolo di un percorso che negli anni ha unito gusto e valorizzazione del territorio, invitando a riscoprire l’Italia a partire dal primo gesto del mattino: la colazione.
Le città d’arte sui barattoli Nutella

Le 10 città d’arte sono state selezionate da ENIT sulla base delle presenze turistiche aggiornate al 1° gennaio 2024, considerando centri con oltre 100mila abitanti e garantendo una rappresentazione equilibrata tra Nord, Centro e Sud Italia.
I vasetti della linea “Nutella Buongiorno” diventano così piccoli manifesti illustrati, ognuno dedicato a una città e ai suoi simboli più rappresentativi:
- Torino – Mole Antonelliana, Toret, Alpi, fiume Po
- Milano – Duomo e skyline contemporaneo
- Venezia – gondole, ponti e palazzi storici
- Bologna – Piazza Maggiore e le Due Torri
- Firenze – Ponte Vecchio, Palazzo Vecchio e Lungarno
- Perugia – Fontana Maggiore e il jazz
- Roma – Colosseo e colonne romane
- Napoli – Vesuvio, Golfo e Quartieri Spagnoli
- Bari – Teatro Margherita e lungomare
- Palermo – Teatro Massimo e Vucciria
Un mosaico che attraversa tutta la penisola, offrendo una sintesi visiva immediata di ciò che rende riconoscibile ogni città.
Dalla fotografia all’illustrazione
Una delle novità più evidenti di questa edizione è il passaggio dalla fotografia all’illustrazione. I vasetti sono stati realizzati con il contributo creativo dell’illustratore Antonio Colomboni, che ha reinterpretato monumenti e atmosfere urbane con uno stile grafico più narrativo.
Un cambiamento che segna un’evoluzione nel racconto: dalle vedute paesaggistiche delle prime campagne fino a una rappresentazione più simbolica e immediata delle città, pensata per evocare emozioni e memoria collettiva.
Un racconto che passa anche dal cibo
Sul retro di ogni vasetto non ci sono solo immagini. La collezione integra anche un elemento gastronomico: per ogni città viene indicata una tipicità locale, creando un ulteriore livello di narrazione.
Si passa così dalla sfogliatella napoletana al maritozzo romano, dai baci di dama torinesi al buccellato siciliano, fino alla torta al testo umbra. Un modo per ricordare che il viaggio in Italia passa sempre anche dal gusto.
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