Prima della Scala 2025: lo chef Davide Oldani firma il menù della cena di gala
di Oriana Davini
Ultima Modifica: 27/11/2025
Il 7 dicembre 2025, mentre al Teatro alla Scala si alza il sipario per la Prima con Una Lady Macbeth nel distretto di Mcensk, su libretto di Aleksandr Prejs e Dmitrij Šostakovič, Milano celebra uno dei momenti più iconici dell’anno. E come da tradizione, la serata prosegue alla Società del Giardino con la Cena di Gala del Dopo Prima, quest’anno firmata dallo chef Davide Oldani.
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Il menù: omaggio alla milanesità
Caffè Scala rinnova la collaborazione con la Fondazione Teatro alla Scala e affida allo chef di Cornaredo il compito di costruire il menù della serata più prestigiosa di dicembre. “È un privilegio poter onorare la mia città natale con la mia cucina – racconta Oldani -. Amo Milano in ogni suo aspetto e l’appuntamento del 7 dicembre racchiude tutto ciò che di bello può offrire: cultura, musica, canto e, a corollario, il cibo”. Il menù è stato pensato “con alcuni tocchi milanesi su una base di cucina italiana classica”.
La serata si aprirà con un aperitivo a passaggio, seguito dal servizio a tavola gestito da un team di maggiordomi specializzati. Il percorso gastronomico ideato da Oldani comprende:
- Spaghetto Artisia (la prima pasta stampata in 3D, ideata dal gruppo Artisia by Barilla) e crema di cavolfiore
- Vellutata di zucca con semi tostati, polvere di caffè e sciroppo al balsamico
- Baccalà tiepido setato con uvetta appassita
- Cappelletti al burro nocciola e profumo di erba salvia
- Rustin Negàa di vitello con spinaci e fico al vino passito
- Dolce al cioccolato e mandorla con salsa all’arancia
In abbinamento, i vini delle tenute della famiglia Moretti, con Bellavista a guidare il pairing: Bellavista Brut Franciacorta Teatro alla Scala 2021, Petra Toscana Merlot Quercegobbe 2023 e Anghelu Ruju Riserva di Sella & Mosca.
“Per noi è un onore partecipare ogni anno alla Prima – spiega Francesca Moretti, enologa di Bellavista – ancora di più quest’anno, con Oldani, che ha mosso i primi passi proprio alla nostra Albereta sotto la guida di Gualtiero Marchesi”.
La mise en place della Cena di Gala è progettata come un palcoscenico raffinato: tovagliato avorio realizzato per l’occasione, piatti in porcellana finissima con bordo oro, sottopiatti e piattini in vetro dorato, posateria dorata e calici in cristallo con serigrafia floreale.

Come si organizza la cena di gala della Prima della Scala
Da 13 anni responsabile della cena di gala della Prima della Scala è Caffè Scala, marchio del gruppo Fincav. L’evento viene cucito su misura, dalla scelta dello chef per la cena alla Società del Giardino agli arredi dei saloni, fino alle materie prime che comporranno i piatti in menù.
Dietro le quinte, sottolinea Salvatore Quartulli, amministratore e direttore generale di Caffè Scala, “c’è un grande lavoro di coordinazione: la sinergia tra sala e cucina dev’essere perfetta. Un vero e proprio mini esercito, formato da sette maître, 60 camerieri, 30 sommeliers e 10 addetti alla movimentazione, a servire circa 500 ospiti”.
L’allestimento delle decorazioni è affidato agli studenti del Triennio in Scenografia di NABA (Nuova Accademia di Belle Arti), sotto la guida di Margherita Palli. Il progetto decorativo si ispira all’Art Déco, con forme geometriche, candele, fiori, elementi in vetro e oro, e un menu decorato con nastri di seta e organza.
Sostenibilità e impegno sociale
Caffè Scala inaugura ufficialmente il percorso per ottenere la certificazione di sostenibilità, inserendo nel cuore della Cena di Gala pratiche attente all’ambiente e al valore sociale dell’evento.
In quest’ottica nasce la collaborazione con Angel Flowers, che recupererà gli allestimenti floreali al termine della serata per donarli a ospedali, centri di cura e strutture che accolgono persone fragili.
Accanto a questo gesto, anche l’attenzione alla formazione: alcuni studenti della Scuola Alberghiera Olmo di Cornaredo affiancheranno i professionisti di cucina, sala e pasticceria, vivendo un’esperienza formativa d’eccellenza durante uno degli eventi più attesi dell’anno.
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