A Venezia sbarcano i vini di tutto il Mediterraneo, isola per isola - InformaCibo

A Venezia sbarcano i vini di tutto il Mediterraneo, isola per isola

Proposta Vini porta al Convento di San Francesco della Vigna una selezione che va dalla Costa Viola a Santorini.

di Simone Pazzano

Ultima Modifica: 18/09/2026

Il convento di San Francesco della Vigna, a Venezia, deve il nome a un vigneto. Quella vigna c’è ancora, reimpiantata nel 2019 a glera e malvasia, e a Venezia proprio la malvasia è prima di tutto una rotta: arrivava dalla Grecia e da Cipro, veniva rivenduta nelle botteghe che da quel commercio presero il nome di malvasie, ripartiva verso il nord Europa.

Dal 10 al 12 ottobre 2026, quello stesso convento torna a riempirsi di bottiglie mediterranee, che questa volta arrivano anche dalle sponde che le galee veneziane si limitavano a toccare. Proposta Vini partecipa infatti a “Pane, Olio e Vino. Archetipi di fratellanza nel Mediterraneo” con una selezione costruita come una mappa del bacino: dalle coste italiane alle isole minori, passando per le terre di confine.

Le cantine italiane, dalla Liguria a Ustica

La parte italiana della selezione segue la linea del mare invece dei confini regionali. Ci sono la Cooperativa Enopolis Costa Viola dalla Calabria, Marisa Cuomo dalla Campania, Rado Kocjančič dal Friuli-Venezia Giulia, Cà du Ferrà dalla Liguria, Luigi Giusti dalle Marche, Quartomoro di Sardegna dalla Sardegna e Hibiscus dall’isola di Ustica.

A tenere insieme i nomi è la vicinanza all’acqua: vitigni diversi, tradizioni enologiche distanti, lo stesso bacino davanti. Il confronto tra queste realtà è la prima cosa che il banco di degustazione mette in mano a chi assaggia.

L’altra sponda: Albania, Cipro, Libano e le altre

Poi lo sguardo si allarga, come è giusto che sia. E dal catalogo internazionale di Proposta Vini arrivano Çobo Wines dall’Albania, Ekfraseis da Cipro, Clos Fornelli dalla Corsica, Dikovic dalla Croazia e Argyros dalla Grecia, insieme alle diverse realtà libanesi presenti in catalogo. Completano il percorso produttori di Francia, Montenegro, Spagna e Turchia, paesi che nelle degustazioni italiane si incontrano di rado tutti insieme.

Di vino mediterraneo esistono molte idee diverse, nate da climi e suoli che cambiano da una sponda all’altra, tenute insieme da un mare che per secoli ha fatto circolare uve e tecniche.

Le isole minori, il cuore della selezione

Il capitolo più consistente è quello delle isole del Mediterraneo, dove la viticoltura diventa estrema quasi per forza: superfici ridotte, rese basse, uve che altrove non si coltivano perché appartengono a quel pezzo di terra e a nessun altro.

In degustazione ci sono PZ Svirče dall’isola croata di Hvar, Candidaterra da Ventotene, Antiche Cantine Migliaccio da Ponza, Castellari dall’Isola del Giglio, Scala Fenicia da Capri, D’Amico da Salina, Punta Aria da Vulcano e Tanca Gioia da Carloforte. A questi si aggiungono Abbaye de Lérinis dall’isola francese di Saint-Honorat, Can Maymó da Ibiza, Chatzigeorgiou da Limnos, Orealios Gaea da Cefalonia e Argyros da Santorini.

degustazione vini mediterraneo

Il convegno di sabato 10 ottobre con Gianpaolo Girardi

E proprio alle isole minori è dedicato anche l’approfondimento più corposo della partecipazione di Proposta Vini. Sabato 10 ottobre, alle 15.30, si apre la sessione “Storia e cultura degli elementi identitari”, moderata dal critico enogastronomico Marco Colognese.

Intervengono Domenico Sandri, enologo e storico, con “Il vin da mar“; Mauro Pasquali, giornalista e docente del Master of Food di Slow Food sull’olio extravergine, con “Il messaggio dell’olio“; Giulia Busato del Forno Tócio con “Pan Mediterraneo“; Gianpaolo Girardi, fondatore di Proposta Vini, con “Vini delle isole minori del Mediterraneo“; Noor Makhloufi, Yousef Masmoudi e Souzan Bou Hassan con “Archeologia gastronomica nel Mediterraneo“. Al termine degli interventi si passa alle degustazioni. L’ingresso è libero per 200 persone, con prenotazione obbligatoria.

“Piccoli Sorsi”, la giornata per gli operatori

Lunedì 12 ottobre gli stessi vini tornano sul banco in una giornata pensata soltanto per chi lavora nel settore. “Piccoli Sorsi” si tiene nello stesso convento dalle 14 alle 18.

E così, a pochi passi dai filari della vigna che ha dato il nome al convento, arrivano per tre giorni Ustica e Hvar, Ponza e Santorini, Ibiza e Limnos, il Giglio e Cefalonia. Sarà per il breve tempo di un assaggio, ma per una volta il Mediterraneo si può bere tutto insieme senza attraversarlo.

Informazioni utili

  • Evento: “Pane, Olio e Vino. Archetipi di fratellanza nel Mediterraneo
  • Dove: Convento di San Francesco della Vigna, Venezia
  • Quando: 10 e 11 ottobre 2026
  • Convegno “Storia e cultura degli elementi identitari”: sabato 10 ottobre, ore 15.30
  • Ingresso: libero, 200 posti, prenotazione a [email protected]
  • Per gli operatori: “Piccoli Sorsi”, lunedì 12 ottobre, ore 14-18, ingresso libero

Per altre storie e news come questa, leggi: Racconti di spirito, la mia rubrica dedicata al mondo del vino e degli spirits. Del mare, degli ingredienti e delle cucine di costa scrivo invece in Mediterraneo in tavola.

 

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L'Autore

Giornalista

Scrivo "nel bere e nel mare". Mi piace raccontare le storie che finiscono nei nostri bicchieri e tutto ciò che riguarda il prezioso Mediterraneo. Ne parlo su testate di settore come Informacibo.it e Osserva Beverage (La Repubblica). Curo "Onde", una newsletter dedicata ai temi della comunicazione e "Blu Mediterraneo", community per gli amanti del mare.