Sanremo 2026: guida agli appuntamenti food

Sanremo 2026, non solo canzoni: guida agli appuntamenti food del Festival

Tra bar santissimi, pinse e cioccolaterie, il mondo del food invade il Festival di Sanremo

di Oriana Davini

Ultima Modifica: 24/02/2026

C’è chi aspetta gli outfit, chi la scalinata vertiginosa, chi la classifica del Fantasanremo e chi, più pragmaticamente, il fritto misto di mezzanotte. Domani si alza il sipario sulla 76esima edizione del Festival di Sanremo e, come da tradizione, la città dei fiori non viene invasa solo da paillettes e paparazzi, ma da un esercito di chef, produttori e gourmet.

Se l’Ariston è il cuore pulsante della musica, le strade e i palazzi storici di Sanremo si trasformano in un gigantesco salotto enogastronomico dove è tutto un brulicare di temporary restaurant, bar, chioschi di street food, spesso in collaborazione con i cantanti in gara. Ecco la guida definitiva per non perdere la bussola tra una nota e l’altra.

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Roma a Sanremo con Ruben Bondì e l’Ostevia

chef Ruben sul balcone

Dal 24 al 28 febbraio il cuore della “romanità” batte in via Carli 24, dove apre Ostevia x @cucinaconruben: street food romano, formula anche takeaway e Ruben Bondì in modalità oste, pronto a trasformare la pausa pranzo o il dopo-serata in un’esperienza che sta a metà tra il comfort food e il racconto live.

In menù i classici da street food come i supplì e una linea di pinse realizzate con Di Marco, in versioni pensate per l’occasione: broccoli e pecorino, oppure crema di patate arrosto e pollo alla cacciatora. Nei primi piatti spunta la firma Bondì: rigatoni cacio & pepe e limone e carbonara di carciofi, con pecorino romano Deroma.

E poi c’è il finale dolce: i maritozzi arrivano dalla Pasticceria Mantero di Genova, in un incrocio di geografie che sembra scritto apposta per Sanremo.

Durante la settimana sono previsti showcooking, meet & greet ed eventi. Dentro al programma entra anche De Core Podcast: Danilo e Alessandro portano in scena performance live con pubblico e un formato in uscita come De Core Ruben & Friends.

Crema Novi a Sanremo con truck vintage

sanremo-Truck Novi

Dal 22 febbraio al 1° marzo, Crema Novi torna a Sanremo con la campagna Musica per il tuo palato e una presenza che si sviluppa tra televisione, digitale e soprattutto città.

In via Matteotti, a pochi passi dall’Ariston, torna il truck vintage brandizzato, aperto dalle 10.30 alle 19.30: qui il pubblico può assaggiare Crema Novi e degustazioni che reinterpretano anche specialità liguri, citando i Baci di Sanremo. Accanto al truck, un Glass Box per un’esperienza più immersiva. In giro si vedrà anche Nocciolino, mascotte del brand.

Aperol, Fantasanremo e una parete di gerbere

Per chi vive Sanremo come rito collettivo e il FantaSanremo come sport nazionale, Aperol si prende un ruolo ufficiale: è l’aperitivo di FantaSanremo 2026.

La partnership ha una parte digitale (la lega Aperol dentro l’app e due bonus speciali legati a fiore arancione e brindisi) e una parte fisica che abita la città. In via Matteotti compare un’installazione: parete floreale di gerbere arancioni che diventa punto d’incontro, con DJ set ogni pomeriggio.

In parallelo, una distribuzione urbana di gerbere come gesto simbolico: il messaggio è “connessioni”, ma in versione Sanremo, cioè tra dirette, code, selfie e brindisi.

Ritter Sport a Casa Kiss Kiss

Se durante Sanremo la città vive di interviste, collegamenti e corse tra un palinsesto e l’altro, Casa Kiss Kiss, in Piazzale Vesco, funziona come un hub dove passano artisti, ospiti e fan. Qui, dal 24 al 28 febbraio, Ritter Sport torna come main partner. Nell’area bar arrivano i Ritter Sport mini mentre fuori la mascotte Arachidi Tostate gira tra le strade con assaggi e momenti di ingaggio.

Sul fronte musica/pop, la collaborazione con Universal Music Italia porta in scena Dargen D’Amico: contenuti social e incursioni nel backstage per raccontare Sanremo con un’ottica dietro gli occhiali.

Il Bar Santissimo di Sayf

Dal 24 al 28 febbraio, in Piazza San Siro 40, apre il Bar Santissimo: non un format da brand activation classica, ma il quartier generale di Sayf durante il Festival, aperto tutte le mattine dalle 8.

È un luogo d’incontro tra artista e fan, con un’idea quasi “da bar di quartiere” trasferita nella settimana più caotica dell’anno. Il nome richiama anche Santissimo, titolo del prossimo album e riferimento a Santa Margherita Ligure, dove Sayf ha vissuto. Dentro: anteprima di merch e una capsule collection personalizzabile. Il 27 febbraio è previsto un dj set a cura di 2Club, powered by Red Bull, con Moli (produttore che ha firmato produzioni per Sayf). A sostenere l’esperienza c’è Covim caffé, azienda genovese.

Pringles AperiHouse: l’aperitivo a un minuto dall’Ariston

Dal 24 al 28 febbraio, in Corso Matteotti 194, dentro La Vintageria, a un minuto a piedi dall’Ariston, arriva la Pringles AperiHouse: una “casa viva” dedicata all’aperitivo, con palinsesto quotidiano dalle 15 alle 21.

Tra i momenti annunciati: meet & greet con Gaia il 25 febbraio alle 15 e con Gabriele Vagnato il 26 febbraio alle 15. L’idea è portare nel mondo reale (e sui social) il concept “Passa le Pringles”, con ospiti e attività pensate per accendere conversazioni e contenuti.

La ruota dei Sette Mostri di Pechino Express

Come riporta il Gambero Rosso, arriva a Sanremo la prova più temuta da tutti i concorrenti di Pechino Express: la ruota dei Sette Mostri. Una sorta di ruota della fortuna dove a ogni spicchio corrisponde un piatto tipico del paese da mangiare, possibilmente senza vomitare, per superare la prova e ottenere l’indizio.

Se volete provarla, il pop up di Sky si trova su corso Imperatrice, sotto il Casinò. In menù? Niente tarantole fritte e occhi di pesce bolliti ma involtini di lingua di mucca, zampa di gallina arrosto, cervello di anatra alla griglia.

Gli agrumi siciliani a Casa Bontempi

A due passi dall’Ariston, in Corso Mombello 9, dal 23 febbraio al 1° marzo apre Casa Bontempi, spazio di conversazioni senza filtri sulla musica. Qui entra Tenuta Donna Fina come partner: per artisti, giornalisti e addetti ai lavori arrivano arance Tarocco, Cara Cara e Moro, oltre a clementine e mandarini. Una dispensa “vitaminica” pensata per reggere giornate lunghe, notti più lunghe e interviste a ciclo continuo.

Nel palinsesto di Casa Bontempi (direzione artistica di Michele Monina) sono annunciati format come Bestiario Pop con Luccioola, e la presenza di Selvaggia Lucarelli in collegamento con Vale Tutto. Torna anche Punkremo con AllMusicItalia.

Pizze d’autore e latticini campani

Se Sanremo ha un indirizzo gastronomico da addetti ai lavori, quello è il Roof di Casa Sanremo Chateau d’Ax, dove la Food Area firmata Gambero Rosso mette in fila show cooking, degustazioni e cene d’autore.

Dal 22 al 28 febbraio, entra in scena Sorì, con i suoi latticini come ingrediente centrale in più creazioni. Nello spazio tematico Pizza Court sfilano maestri pizzaioli da tutta Italia e ad aprire la settimana, il 22 febbraio, è Ciro Salvo con le sue pizze iconiche.

Jack Daniel’s a Superluna

Dal 24 al 28 febbraio, Jack Daniel’s è partner di Superluna, spazio al Portosole (via del Castillo 17 – Molo C): oltre 500 mq dove palco e backstage si intrecciano e dove l’idea è prendersi una pausa dal caos per ascoltare un concerto, un podcast, o guardare le serate del Festival in compagnia. Il tutto accompagnato da cocktail come Jack & Cola, Jack & Ginger, Jack Apple & Tonic, Jack Fire & Soda.

La co-direzione artistica è affidata a Marco Gallorini e Rodrigo D’Erasmo, con Roberto Angelini alla direzione musicale. Tra gli ospiti annunciati: Mara Sattei, Ermal Meta, Ditonellapiaga, Serena Brancale, RAF, MILLE, Casino Royale (e altri in arrivo).

Hospitality a Casa Sanremo con WMF

Non è un evento di assaggi, ma è un pezzo del racconto food perché parla di ristorazione e accoglienza: Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza torna a Casa Sanremo dal 23 al 28 febbraio, dentro Casa Futuro, spazio realizzato con WMF – We Make Future.

Il tema è chiaro: accessibilità, inclusione e innovazione come leva anche economica per il settore turistico-ricettivo. Tra talk e momenti di confronto si parla di AI e robotica, creator economy applicata al brand marketing e industria musicale tra algoritmi e creatività. Un focus interessante riguarda anche la dimensione sensoriale: il ruolo di musica e suono nella progettazione degli ambienti, con attenzione alle sensibilità uditive.

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L'Autore

giornalista

Giornalista specializzata in turismo e itinerari enogastronomici