Tra tv e degustazioni, riflettori accesi sull’extravergine con “OLIOE20”

Un cooking show dello chef Giorgione ha dato il via a Roma al ciclo di eventi trainato dalla campagna di promozione sull' Evo promossa dal Mipaaf con Ismea e la collaborazione del Gambero Rosso

di Collaboratori

Ultima Modifica: 12/10/2020

Far fare un salto di qualità alla cultura dell’olio extravergine, costruendo attorno all’olio di qualità quell’appeal presso il consumatore che il mondo del vino ha ormai conquistato.

E’ questo l’obiettivo del ciclo di eventi “OLIOE20” che ha preso il via oggi a Roma nella sede del Gambero Rosso con un cooking show dello chef Giorgione nell’ambito della campagna “olio su tavola. I Capolavori dell’extravergine”, promossa dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e realizzata da Ismea-Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare con la collaborazione del Gambero Rosso.

Lo chef Giorgione si è esibito oggi ai fornelli, davanti a una platea di giornalisti

Il primo dei quattro eventi, che tra show tv e degustazioni mirano alla promozione dell’extravergine di qualità, ha visto esibirsi ai fornelli, davanti a una platea di giornalisti, lo chef Giorgione (che peraltro ama essere definito ‘oste’ e non chef, ndr), grande conoscitore degli extravergine nazionali, con frequente visite ai frantoi più sperduti. Giorgione ha preparato due piatti tradizionali della cucina capitolina – maltagliati ai broccoli e merluzzo alla romana con maionese – realizzati in abbinamento ad altrettanti pregiati oli laziali, un Tuscia Dop e un Sabina Dop, ovvero due del poker di oli Dop vantati dal Lazio che comprende anche il Canino Dop e il Colline Pontine Dop.

Il cooking show, che ha visto la partecipazione oltre che del disinvolto Giorgione, star tv di Gambero Rosso Channel, del responsabile della Guida Oli d’Italia del Gambero Rosso, Stefano Polacchi, sarà trasmesso integralmente on line da sabato 17 pttobre alle ore 16.00 su www.gamberorosso.it/olioe20 e sulla web tv del Gambero Rosso.

Gli italiani hanno “sete” di conoscere l’olio d’oliva

Una ricerca Ismea rileva che il 40,5% degli italiani ha il desiderio di approfondire la sua conoscenza sull’olio d’oliva. La fascia di età più interessata è quella tra i 25 e i 34 anni, orientata sull’extravergine di qualità. Aumenta inoltre il tempo di permanenza degli italiani davanti allo scaffale degli oli. Dieci anni fa era il 34% degli intervistati che sostava da 2 a 5 minuti davanti allo scaffale meditando la scelta di acquisto, oggi siamo arrivati al 59%. Dalla ricerca Ismea emerge anche che i consumatori che leggono le etichette (il 30% contro il 70% che non lo fa) acquistano oli con prezzo medio più elevato (8,2 euro contro i 4,2 dei consumatori ‘frettolosi’).

L’olio extravergine di oliva, secondo l’indagine Ismea, è l’olio più acquistato dagli italiani (il 79,4%)

C’è inoltre un 2,4% che punta sull’eccellenza dell’extravergine di oliva Dop/Igp e un 6,8% che sceglie l’olio extravergine biologico. Va sottolineato che l’Italia è prima in Europa per oli Dop e Igp con 48 denominazioni, che rappresentano un terzo del totale produttivo.

Il commento di Claudio Federici (Ismea)

Abbiamo intitolato questa campagna “Olio su tavola” – ha spiegato Claudio Federici di Ismea – giocando sull’associazione tra due patrimoni, quello oleario e quello artistico-culturale, che sono tra i vanti del nostro Paese. L’olio evo è poco conosciuto dal consumatore, nonostante sia uno dei pilastri della dieta mediterranea. Noi puntiamo con questa campagna ad accrescere la curiosità e la conoscenza dei consumatori. Ci auguriamo che l’olio replichi quello che è accaduto al vino, vent’anni fa non si conosceva, oggi tutti aspiriamo a diventare consumatori attenti”.

A cura di Cristina Latessa

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