“Valcalepio Ieri, Oggi e Domani”

Un volume dedicato ai 40 anni del Consorzio Tutela Valcalepio

di Redazione

Ultima Modifica: 26/03/2018

In Valcalepio andiamo avanti, con i piedi ben piantiti nel passato e gli occhi che guardano con convinzione al futuro”, si apre con questo “manifesto” il nuovo volume “Valcalepio. Ieri, Oggi e Domani” presentato dal Consorzio Tutela Valcalepio lo scorso 16 marzo a Bergamo e che sarà il fiore all’occhiello del Consorzio nella prossima edizione di Vinitaly che si svolge a Verona Fiere dal 15 al 18 aprile 2018.

Un libro che nasce nel 2013 con l’intento di celebrare i primi 40 anni di attività del Consorzio bergamasco e di raccontare “La storia del (nostro) vino”, “una storia che racconta delle scelte fatte da uomini e donne che hanno portato avanti con convinzione il loro sogno”. Una storia, quella della Valcalepio, che ricorda, a tratti, le migliori saghe famigliari. Come viene, infatti, specificato nel volume “Come le tessere che compongono un prezioso mosaico così anche le anime che hanno dato vita alla storia dell’enologia bergamasca non potrebbero essere più diverse l’una dall’altra”. Eppure, quelle anime così

diverse per storia, formazione, estrazione sociale, hanno trovato il modo di trovare un comune denominatore: “Anime diverse che si uniscono e lavorano insieme ad un progetto comune”.

Come ha scritto sul quotidiano “L’Eco di Bergamo” il giornalista, Roberto Vitali, si tratta di “oltre 300 pagine (testi in italiano e inglese) che danno una idea completa di come è nata e si è sviluppata in Bergamasca la viticoltura, arrivando in quattro decenni alla attuale posizione di rilievo sia per i risvolti economici che comporta sia per l’azione che svolge a salvaguardia dell’ambiente collinare a corona della città di Bergamo, tra l’Adda e l’Oglio”.

E’ un volume fortemente incentrato sul racconto, sulle storie delle persone che hanno compiuto che scelte che hanno portato alla nascita, prima, e all’evoluzione, poi, del Valcalepio, il vino di Bergamo. “Voci diverse che raccontano una stessa storia”: un racconto fatto di storie famigliari che, di generazione in generazione hanno portato avanti con convinzione e passione l’arte di coltivare la vite e produrre il vino a Bergamo.

Il direttore del Consorzio Valcalepio Sergio Cantoni, la coautrice del libro Giuditta Bolognesi, il presidente del Consorzio Emanuele Medolago Albani e l’ex presidente Enrico Rota

E proprio per portare avanti il fascino di un racconto polifonico si è scelto di affidare a più mani la stesura dei testi. La giornalista veronese Giuditta Bolognesi ha curato, in particolare la redazione delle interviste di 5 grandi personaggi dell’enologia bergamasca come il Conte Bonaventura Grumelli Pedrocca, Carlo Zadra, Bruno e Marco Marengoni, Riccardo Guadalupi e Sergio Cantoni.

Il giornalista Bergamasco Roberto Vitali ha ricoperto un ruolo importante nella raccolta delle testimonianze storiche e nella stesura dei testi fondamentali per la sezione dedicata al ricordo di quelle personalità bergamasche che tanto hanno fatto per il vino a Bergamo.

Fondamentale anche il ruolo del direttore del Consorzio, l’enologo Sergio Cantoni, che ha voluto scrivere personalmente alcuni ricordi oltre ad aver curato l’aspetto tecnico del volume. L’agronoma Giovanna Cattaneo si è occupata del capitolo dedicato alle ricerche e sperimentazioni portate avanti dal Consorzio negli ultimi anni e la Fondazione Veronelli ha fornito tutto il materiale legato a questa figura così importante per il vino non solo bergamasco ma italiano.

La cura editoriale del volume, redatto in doppia lingua italiano e inglese, è stata affidata alla dottoressa Sara Cantoni.

Un volume che, come lascia intendere il titolo, si suddivide il tre macro sezioni.

Valcalepio ieri, nella quale trovano ampio spazio i racconti delle grandi figure che hanno fatto il Valcalepio. Prezioso anche il contributo fotografico d’epoca che permette di immergersi completamente nell’atmosfera della Bergamo dei primi anni ’70.

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