Vino, Asso-OdC e Mipaaf: accordo per estendere le autocertificazioni

Misura per garantire la continuità del lavoro delle cantine nell’emergenza Coronavirus, in attesa del ritorno alla normalità

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 13/03/2020

In questa fase di emergenza sanitaria anche il  mondo del vino si muove, anche alla luce del nuovo decreto del governo,  nella massima trasparenza per garantire la continuità della certificazione dei vini italiani.

In particolare i gruppi adrenti ad Asso-OdC (Agroqualità SpA, Ceviq Srl, Parco 3A-PTA, Siquria SpA, TCA Srl, Triveneta certificazioni Srl, Valoritalia Srl) si schierano a fianco dei produttori.

La grave emergenza sanitaria ed economica che il Paese sta vivendo non risparmia il settore vitivinicolo. E’ per questo che gli Organismi di certificazione rappresentati in Asso-OdC  che insieme controllano oltre il 95% del vino italiano, –affermano una nota stampa-  hanno implementato di comune accordo procedure straordinarie per garantire la continuità della certificazione dei vini italiani, il cui arresto causerebbe un ingentissimo danno al settore, già così duramente colpito.

Il Presidente di Asso-OdC, Luca Sartori

Si tratta di fondare alcuni step del processo di certificazione su requisiti autodichiarati dagli operatori – afferma il Presidente di Asso-OdC, Luca Sartori – e di differire alla fine dell’emergenza la verifica diretta di tali requisiti. Tale soluzione è stata concertata con il MIPAAF, cui va il nostro ringraziamento per la sensibilità e la vicinanza al mondo produttivo dimostrate in questo frangente. Le procedure adottate ci permettono di conseguire degli obiettivi irrinunciabili: il rispetto della normativa emergenziale, la continuità del servizio e la protezione degli operatori nostri ed aziendali, considerato il fatto che limitiamo al massimo gli accessi fisici nelle aziende”.

Tutti i soci di Asso-OdC esprimono profonda vicinanza ai produttori ed auspicano un superamento dell’emergenza nei tempi più rapidi possibili.

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