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Martin Foradori Hofstätter lancia la bollicina senza alcol

di Simone Pazzano

Ultima Modifica: 30/06/2021

Steinbock Alcohol Free Sparkling è la nuova etichetta proposta sul mercato dal produttore altoatesino. Lo spumante è un’alternativa per chi non beve alcolici e strizza l’occhio alla mixology

Il mercato del vino allarga la sua offerta a chi vuole bere prodotti senza alcol. Martin Foradori Hofstätter, eclettico e poliedrico viticoltore dell’omonima tenuta altoatesina, ha infatti appena lanciato Steinbock Alcohol Free Sparkling, una bollicina ottenuta da vino dealcolizzato.

La nuova etichetta del produttore altoatesino – che è stato anche il primo italiano a spingersi e a investire acquistando vigneti lungo la Saar, in Germania – non è il primo spumante senza alcol sul mercato, ma presenta alcuni aspetti innovativi. Steinbock Alcohol Free Sparkling è un vino dealcolizzato che nasce da un’apposita tecnica per mantenere intatti gli aromi della materia prima. A fare la differenza, inoltre, è che a lanciarlo sia un produttore di questo calibro, alla guida di una maison raffinata. Un produttore che conosce bene il Riesling – varietà alla base di questa novità – e le potenzialità di quest’uva che sa esprimersi nobilmente anche in versione “Alcohol Free”. 

Anche questa volta Foradori Hofstätter dimostra di avere le idee ben chiare:

“Non è un succo d’uva ma una bollicina ottenuta da vino. Steinbock Alcohol Free Sparkling nasce da un’attenta selezione in vigna e poi in cantina. Un’innovativa tecnica preserva i delicati aromi del vino, togliendo l’alcool contenuto. All’interno di un’apparecchiatura viene ridotta la pressione atmosferica (a circa 15 mbar) e con ciò abbassato anche il punto di ebollizione dell’alcol da circa 78° C a circa 25-30° C. Alla fine del processo, si ottiene una bevanda con un contenuto alcolico inferiore a 0,25 Vol %”.

Secondo il viticoltore altoatesino, a determinare la qualità del prodotto è proprio l’uva da cui nasce e la tecnologia adottata:

“Rispetto al passato oggi si sono fatti passi da gigante. I sentori e le caratteristiche del frutto rimangono praticamente inalterate. Merito del processo che viene utilizzato ma anche dell’eleganza e della finezza della materia prima. Così come è accaduto per la birra, anche il mondo del vino deve guardare ai prodotti analcolici con standard di alto livello e, come si sa, a me piace essere all’avanguardia”.

MARTIN FORADORI HOFSTÄTTER _ credits STEFANO LISI 2
Martin Foradori Hofstätter (ph. Stefano Lisi)

Nei piani del produttore di Termeno l’obiettivo è quello di creare un’elegante alternativa per tutti coloro che non bevono o non possono bere alcolici ma non vogliono rinunciare al piacere di un brindisi o all’abbinamento ideale dall’aperitivo al dolce. 

L’etichetta debutterà sul mercato in queste settimane con il marchio “Steinbock Selection Dr. Fischer” creato da Martin Foradori Hofstätter nel 2017 e già presente in Italia con una selezione di Riesling. 

“Che un produttore “vecchia scuola” e “testardo” come me si metta a produrre una gamma di questo tipo è significativo – spiega Martin Foradori Hofstätter -. Chi mi conosce sa che non sono uno che insegue le mode ma non mi manca lo sguardo per guardare al mondo in cui viviamo e al futuro: oggi un insieme di persone che non possono o non vogliono bere alcolici sono alla ricerca di prodotti di alta qualità che permettano loro di poter condividere il piacere dei sentori che emergono dal calice e di non sentirsi esclusi durante un evento, un brindisi, un momento conviviale. Dare a queste persone un prodotto all’altezza è il motivo per cui mi sono imposto questa nuova sfida”.

Un progetto accolto con favore dagli addetti ai lavori e dal mondo della mixology. Questa bollicina senza grado alcolico si candida infatti a essere anche l’ingrediente ideale per cocktail senza o con un contenuto inferiore di alcol. 

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L'Autore

Giornalista

Curioso prima di tutto, poi giornalista. E questa curiosità della vita non poteva che portarmi ad amare i viaggi e il cibo in ogni forma. Fotocamera e taccuino alla mano, amo imbattermi in storie nuove da raccontare.