4 maggio, Covid 19, entriamo nella fase due dell’emergenza: tutte le novità - InformaCibo

4 maggio, Covid 19, entriamo nella fase due dell’emergenza: tutte le novità

Bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, pasticcerie, piadinerie dovranno ancora attendere, ma tutti dicono “siamo pronti per ripartire”

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 04/05/2020

Entriamo nella fase due dell’emergenza. E’ arrivata la data che abbiamo tanto attesa, il 4 maggio. Ma non è un “liberi tutti”!

Questo non casualmente, ma grazie al poderoso sforzo collettivo che abbiamo fatto tutti insieme e che ci ha permesso di ricondurre a un livello accettabile la soglia del contagio. Questa nuova fase ci è costata enormi sacrifici ed è per questo che non può essere intesa come un ‘liberi tutti’“. Lo detto  il premier Giuseppe Conte in un’intervista alla ‘Stampa’, ricordando che “dobbiamo continuare a rispettare le regole sul distanziamento fisico”.

Parole nette anche del ministro della Salute, Roberto Speranza, rispondendo a Lucia Annunziata durante la trasmissione ‘In mezz’ora’, su Rai Tre: “siamo ancora in emergenza, la responsabilità è di tutti”.

In parole povere, usciamo ma attenzione: l’epidemia è ancora forte

Ognuno deve farsi un bell’esame di coscienza e valutare cosa fare per ridurre il contagio a se stesso e alle altre persone.

Riparte una parte delle attività produttive: quattro milioni e mezzo di cittadini

La fase 2 segna il passaggio dal lockdown alla convivenza con il Coronavirus. D’ora in poi ci sarà un allentamento di alcune delle restrizioni avviate nella prima metà di marzo:  una parte delle attività produttive, con quattro milioni e mezzo di cittadini si rimettono al lavoro, le scuole restano chiuse, ma riaprono i parchi e l’attività motoria è permessa anche distante da casa.

Inoltre, ed è forse la novità più significativa (e anche la più discussa) a livello sociale, è finalmente possibile fare visita ai «congiunti». Le norme che regolano la vita nella Fase 2 sono contenute nel Dpcm firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte domenica 26 aprile 2020.

Le mascherine nel supermercati e farmacie a 0,50 euro. Arcuri: “ringrazio Confcommercio, Federdistribuzione  Conad per la disponibilità verso il Paese

Protagoniste indiscusse di questa fase 2 sono le mascherine, introvabili nel primo mese dell’epidemia. Il loro uso è raccomandato per uscire di casa e obbligatorio sui mezzi di trasporto pubblici e comunque in tutti i luoghi confinati aperti al pubblico e in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza, ai fini del contenimento della diffusione del virus.

L’accordo che in poche ore abbiamo siglato -ha detto  il Commissario Domenico Arcuri- è una bella pagina nella gestione di questa drammatica emergenza. Ringrazio Confcommercio, Federdistribuzione e Conad per la disponibilità verso il Paese che hanno concretamente dimostrato“. (Mascherine a 0,50: accordo Commissario Arcuri, Confcommercio, Federdistribuzione, Conad – Qui su Informacibo)

Ed ecco le parole del Commissario Domenico Arcuri in conferenza stampa.

I ristoratori: anche noi siamo pronti a ripartire

Bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, pasticcerie, piadinerie, come già sapevamo,  dovranno ancora attendere per riaprire. Inoltre oltre alla consegna di pizze e pasti a domicilio sarà possibile recarsi a prelevare pietanze pronte presso i locali. consegna di pizze e pasti a domicilio sarà possibile recarsi a prelevare pietanze pronte presso i locali.

Poco? Senz’altro si, per un settore che, ricorda la Fipe, è destinato a perdere altri 9 miliardi di euro, per un conto totale che sale così a 34 miliardi di euro dall’inizio della crisi. Ma in questo periodo la salute viene prima di tutto e insieme allo chef stellato Moreno Cedroni diciamo: bisogna, se la situazione non si aggrava, ripartire, almeno in alcune regioni dove il contagio non è alto, dal 18 maggio e non aspettare fino all’1 giugno come l’ultimo Dpcm prevede.

4 maggio: non servirà una nuova autocertificazione

Anche dopo l’ultimo Dpcm, resta però obbligatorio giustificare tutti gli spostamenti. In altre parole, in caso di controlli da parte delle forze dell’ordine, i cittadini devono essere sempre in grado di fornire un giustificato motivo per i propri spostamenti. In tal senso, sarà ancora necessario esibire o compilare un’autocertificazione, utilizzando lo stesso modello attualmente in vigore.

“Fase 2” – Domande frequenti sulle misure adottate dal Governo

Qui tutte le domande e risposte del governo: F.A.Q.

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