Il 12 e 13 aprile c'è Caseifici Aperti 2025

Il 12 e 13 aprile c’è Caseifici Aperti 2025

di Oriana Davini

Ultima Modifica: 03/04/2025

Tutto pronto per l’ediziojne primaverile di Caseifici Aperti 2025, l’evento promosso dal Consorzio che due volte all’anno apre al pubblico le porte di caseifici, stalle e magazzini di stoccaggio del Parmigiano Reggiano Dop.

Sabato 12 e domenica 13 aprile saranno 51 i caseifici coinvolti nelle province della zona di origine del Parmigiano Reggiano: Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna alla sinistra del fiume Reno e Mantova a destra del Po.

Leggi anche: Cialde di Parmigiano al forno o in padella

Turisti in caseificio

Caseifici Aperti

Scopo di Caseifici Aperti è generare una relazione con i turisti che passano nel territorio e stabilire una relazione che possa durare anche dopo la visita, grazie anche all’e-shop che permette di ricevere il Parmigiano direttamente a casa.

È infatti in costante aumento il numero di persone desiderose di scoprire i luoghi di produzione di una delle Dop italiane più famose del mondo: nel 2024 i visitatori totali nei caseifici del comprensorio, visitabili tutto l’anno tramite prenotazione, sono stati oltre 180mila, in aumento del 5,9% rispetto al 2023. Le due edizioni di Caseifici Aperti 2024 hanno registrato oltre 22mila partecipanti.

Se il Parmigiano Reggiano è la DOP più premiata del mondo – spiega Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio di Tutela Parmigiano Reggiano Dop – è merito soprattutto dei valori che legano il nostro prodotto al territorio e di una filiera che ogni giorno impegna migliaia di allevatori e oltre 300 caseifici artigianali nella ricerca dell’eccellenza assoluta”.

Il programma di Caseifici Aperti 2025

Caseifici Aperti

Visite guidate ai caseifici, alle stalle e ai magazzini di stagionatura, spacci aperti, eventi per bambini e degustazioni, uniti alla passione dei casari: il programma di Caseifici Aperti 2025 è come sempre ampio e adatto a tutta la famiglia. 

Tra le novità di quest’anno c’è lo spettacolo di cucina con musica elettronica dei Food Ensemble, lo show di Gera Circus, gli showcooking delle Cesarine e l’inaugurazione di un murales di Giacomo Bagnara nella latteria Villa Curta di Reggio Emilia. E poi apericene, colazioni all’alba con musica, concerti, attività per le famiglie, laboratori creativi per bambini e rievocazioni dell’antica cottura a legna della forma di Parmigiano.

Si potrà assistere alla nascita e all’apertura della forma, passeggiare nei suggestivi magazzini, vere e proprie cattedrali di formaggio, acquistare il formaggio direttamente dalle mani di chi lo crea: un autentico viaggio nel tempo alla scoperta del metodo di lavorazione artigianale, rimasto pressoché immutato da oltre nove secoli.

Il Parmigiano Reggiano, infatti, si produce oggi con gli stessi ingredienti di mille anni fa (latte crudo, sale e caglio), con immutata cura artigianale, grazie alla scelta di conservare una produzione del tutto naturale, senza l’uso di additivi o conservanti.

Condividi L'Articolo

L'Autore

giornalista

Giornalista specializzata in turismo e itinerari enogastronomici