Parmigiano Reggiano, Verdi e Correggio: tre giorni in Emilia tra sapori, arte e melodramma
di Oriana Davini
Ultima Modifica: 19/05/2025
Tre giorni, dal 31 maggio al 2 giugno 2025, per scoprire l’Emilia più autentica e seducente, dove il tempo sembra rallentare per lasciare spazio alla bellezza e al gusto. Un itinerario ideale per chi ama viaggiare con il palato e con l’anima, tra forme di Parmigiano Reggiano, castelli romantici, melodramma verdiano e capolavori pittorici.
Cuore pulsante di questo viaggio è Parma2064, cooperativa casearia che a Fidenza cura ogni fase della produzione del Parmigiano Reggiano: dalla coltivazione dei foraggi fino alla stagionatura e vendita. Un presidio di eccellenza dove il formaggio non è solo un prodotto, ma un simbolo identitario, una narrazione del territorio da assaporare con rispetto.
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Indice
Il programma
Tre giorni di visite, eventi e degustazioni da non perdere, tra buon cibo e cultura. Ecco il programma.
Sabato 31 maggio: viaggio nel regno del Parmigiano Reggiano

Si comincia con una visita guidata al caseificio Parma2064 (prenotabile qui), accompagnati dalle guide di Archeovea. Un’immersione nella “liturgia” del Parmigiano Reggiano: si assiste alla trasformazione del latte in oro solido e si accede ai magazzini di stagionatura. Il percorso si conclude con una degustazione verticale: cinque stagionature diverse di Parmigiano, da 24 a 60 mesi, per scoprire le sfumature aromatiche che il tempo regala al Re dei formaggi.
Con il biglietto si riceve anche un voucher d’ingresso gratuito al Museo del Parmigiano Reggiano di Soragna, dove la storia del formaggio si racconta tra attrezzi antichi e atmosfere rurali.

Soragna offre anche la suggestiva visita alla Rocca Meli Lupi, dimora nobiliare intrisa di storie dinastiche, a pochi chilometri dalla casa natale del Maestro Giuseppe Verdi, a Roncole di Busseto. E proprio a fianco alla casa di Verdi, c’è una tappa imperdibile per i buongustai: il Salumificio Dallatana, dove acquistare Culatello di Zibello DOP, Strolghino e altri salumi d’eccellenza della Bassa parmense.
Il tour può proseguire a Busseto, tra il Teatro Verdi (che porta il nome del Maestro, ma che egli non frequentò mai) e Casa Barezzi, sede di una delle storie più toccanti di amicizia e mecenatismo nella vita di Verdi.
Domenica 1° giugno: musei gratis e castelli romantici

La prima domenica del mese apre gratuitamente le porte dei musei statali. È l’occasione perfetta per visitare il complesso monumentale della Pilotta a Parma, con la Galleria Nazionale, il magnifico Teatro Farnese, la Biblioteca Palatina, il Museo Bodoniano e il Museo Archeologico.
Nel pomeriggio, ci si può spostare a Langhirano per ammirare il Castello di Torrechiara, simbolo di un amore senza tempo tra Pier Maria Rossi e Bianca Pellegrini. Una storia raccontata attraverso affreschi, stemmi e panorami mozzafiato sulla Val Parma. Anche qui, l’ingresso è gratuito.
Lunedì 2 giugno: l’arte di Correggio chiude in bellezza
La Festa della Repubblica coincide con l’ultimo giorno utile per visitare la mostra Correggio 500 a Parma, omaggio al grande pittore rinascimentale. I suoi affreschi, tra cui quelli della cupola del Duomo, sono un viaggio nell’estasi della luce e della forma, capaci di trasformare pareti e volte in visioni celesti.
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