Vini del Monferrato: guida ai vitigni delle colline Unesco - InformaCibo

Vitigni del Monferrato: i vini che nascono tra le colline UNESCO

di Simone Pazzano

Ultima Modifica: 17/09/2025

I territori che sfuggono alle definizioni facili sono spesso i più affascinanti. Anche quando si parla di vino. Tra questi c’è sicuramente il Monferrato, terra che non ama urlare le sue virtù, ma ce le propone attraverso vitigni che raccontano storie di rinascite improbabili e vini che sfidano i canoni estetici tradizionali. Qui, tra colline che custodiscono cantine secolari scavate nella pietra, nascono etichette che trasformano imperfezioni apparenti in tratti distintivi. È la patria di vitigni semi-aromatici salvati dall’oblio, di rossi dal colore tenue ma dal carattere ben deciso, di bianchi che sanno di pietra focaia e di tradizioni che si reinventano senza tradirsi.

I vini del Monferrato non sono semplicemente il prodotto di una terra generosa, ma l’espressione di un mosaico territoriale complesso, dove ogni zona sviluppa la propria personalità enologica unica. A differenza delle vicine Langhe, dominate dal Nebbiolo, il Monferrato seduce con la sua straordinaria diversità ampelografica, un patrimonio di vitigni autoctoni che convive armoniosamente con varietà internazionali, dando vita a una gamma di vini dal carattere distintivo.

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Le 3 anime del territorio: geografia e identità enologica

Per comprendere appieno la ricchezza dei vini del Monferrato, è fondamentale riconoscere che questo territorio non è un’entità uniforme, ma si articola in tre macro-aree distinte, separate dal fiume Tanaro e caratterizzate da terroir specifici che influenzano profondamente l’espressione dei vitigni.

Basso Monferrato

Il Basso Monferrato, con Casale Monferrato come centro storico, si estende a nord del Tanaro su colline dolci caratterizzate da suoli sabbiosi e calcarei di origine marina. Questo territorio ospita alcuni dei vitigni più particolari e affascinanti della regione, che producono vini dal carattere unico e inconfondibile.

Monferrato Astigiano

Il Monferrato Astigiano rappresenta il cuore geografico del territorio. Le sue colline calde, con altitudini comprese tra 100 e 300 metri, sono caratterizzate da un complesso mosaico di argille calcaree, marne e sabbie. Questo territorio è la patria indiscussa di alcuni dei più celebri vini piemontesi e ospita le famose “Cattedrali Sotterranee” di Canelli, chilometri di cantine storiche scavate nel tufo.

Alto Monferrato

Verso sud, l’Alto Monferrato si spinge verso l’Appennino Ligure, abbracciando centri come Acqui Terme, Ovada e Gavi. Le altitudini maggiori e i suoli prevalentemente calcarei-marnosi creano le condizioni ideali per vini bianchi di grande struttura e rossi complessi, caratterizzati da notevole acidità e longevità.

I vitigni autoctoni: l’anima del Monferrato

Veniamo ora alla vera essenza dei vini del Monferrato: il suo straordinario patrimonio di vitigni autoctoni. Questi “figli della terra” rappresentano secoli di selezione naturale e sapienza contadina e oggi vivono una seconda giovinezza grazie a una nuova generazione di viticoltori che ne ha riscoperto il potenziale nobile.

vitigni e vini del Monferrato

I Rossi di carattere: eleganza e potenza

Barbera

Vitigno simbolo del Monferrato, con testimonianze della sua coltivazione che risalgono al XII secolo, il Barbera è un’uva di straordinaria versatilità. Si distingue per il colore rosso rubino intenso, un’acidità vivace e profumi dominati da frutti rossi come ciliegia, prugna e mora. Nel territorio si esprime attraverso diverse denominazioni che ne interpretano il carattere in modo differente. La Barbera d’Asti DOCG offre espressioni sia giovani e fragranti sia più strutturate nella versione Superiore (con almeno 14 mesi di affinamento, di cui 6 in legno). La Barbera del Monferrato Superiore DOCG presenta vini di grande equilibrio e complessità, mentre la Nizza DOCG rappresenta una sottozona specifica dedicata esclusivamente a Barbera 100% di notevole potenziale evolutivo.

Grignolino

Soprannominato “l’anarchico” per il suo carattere ribelle, il Grignolino è un vitigno che sfida le convenzioni. Nonostante il colore rosso scarico, quasi cerasuolo, possiede una struttura tannica sorprendente e un finale amarognolo con retrogusto di mandorla. I suoi profumi delicati spaziano dalla fragola al lampone, con un’inconfondibile nota di pepe bianco. Le denominazioni Grignolino d’Asti DOC e Grignolino del Monferrato Casalese DOC ne celebrano l’unicità.

Ruché

Un vero gioiello salvato dall’estinzione, il Ruché è un vitigno semi-aromatico che regala vini dall’identità inconfondibile. Il Ruché di Castagnole Monferrato DOCG prodotto in soli sette comuni del Monferrato Astigiano, presenta un bouquet seducente di rosa, viola, frutti di bosco e spezie dolci, con un palato secco, armonico e di notevole persistenza.

Freisa

Antico vitigno piemontese, parente del Nebbiolo, il Freisa ha vissuto una rinascita qualitativa. Un tempo relegato a vini frizzanti e amabili, oggi i migliori produttori ne creano versioni ferme e secche capaci di invecchiare. La Freisa d’Asti DOC esprime profumi di lampone e rosa, con una struttura tannica importante che evolve verso note speziate e balsamiche.

Dolcetto

Nell’Alto Monferrato, il Dolcetto trova condizioni ideali per esprimere il suo carattere più nobile. Il Dolcetto d’Ovada Superiore DOCG e il Dolcetto d’Acqui DOC sono vini dal colore viola intenso, con profumi di frutti neri e liquirizia, caratterizzati dalla tipica nota finale di mandorla amara.

Albarossa

Frutto di un incrocio relativamente recente, ottenuto nel 1938 dal professor Giovanni Dalmasso, l’Albarossa è il risultato dell’unione tra Barbera e Nebbiolo. Dopo decenni di sperimentazioni, ha trovato nel Monferrato la sua culla ideale, dove oggi viene coltivato da un numero crescente di produttori che ne hanno intuito le potenzialità. Il vino che ne deriva unisce la vivace freschezza e l’acidità tipica della Barbera con la struttura elegante e la longevità del Nebbiolo, offrendo un profilo organolettico ricco di frutti neri maturi, spezie e leggere note floreali. Pur non avendo ancora la notorietà dei vitigni storici, l’Albarossa è capace di coniugare tradizione e innovazione nel segno del territorio.

I Rossi aromatici: dolcezza e profumo

Il Monferrato eccelle anche nella produzione di rossi aromatici dolci. Il Brachetto d’Acqui DOCG seduce con il suo colore rubino brillante e l’inebriante profumo di rosa e fragola. A completare il quadro, le rare Malvasia di Casorzo DOC e Malvasia di Castelnuovo Don Bosco DOC offrono espressioni uniche di vini aromatici dalle note floreali e fruttate distintive.

I Bianchi d’Eccellenza: Freschezza e Mineralità

Moscato Bianco: Il vitigno a bacca bianca più coltivato in Piemonte trova nel Monferrato Astigiano la sua consacrazione mondiale. Dalle sue uve nascono due icone globali che si distinguono per il diverso livello di effervescenza: l’Asti Spumante DOCG, spumante dalla pressione sostenuta, e il più delicato Moscato d’Asti DOCG, frizzante con minor grado alcolico e un’espressione più pura del frutto, caratterizzato da note di pesca, salvia, albicocca e fiori d’agrumi.

Cortese: Nell’Alto Monferrato, il Cortese raggiunge vette di eccellenza assoluta. La denominazione Gavi DOCG (o Cortese di Gavi) è sinonimo internazionale di eleganza e mineralità. Il vino presenta un colore giallo paglierino con riflessi verdolini, profumi delicati di fiori bianchi e agrumi, e un palato secco e sapido caratterizzato da vibrante acidità e il tipico finale leggermente ammandorlato.

calice di Gavi, vino bianco del Monferrato

I vitigni internazionali

I vini del Monferrato non vivono solo di tradizione, ma dimostrano una straordinaria capacità di dialogo con la modernità. Questo equilibrio tra locale e globale trova la sua espressione più compiuta nella Monferrato DOC, denominazione istituita nel 1994 che funge da laboratorio di innovazione enologica.

Monferrato DOC

La Monferrato DOC è una denominazione caratterizzata da notevole flessibilità nel panorama enologico piemontese. Il suo disciplinare permette l’utilizzo di un’ampia gamma di vitigni, sia autoctoni che internazionali, consentendo ai produttori di creare vini di alta qualità che non rientrerebbero nelle categorie tradizionali più rigide.

Monferrato Bianco DOC

Nella tipologia Monferrato Bianco DOC, vitigni internazionali come Chardonnay e Sauvignon Blanc trovano un’interpretazione originale del terroir monferrino. Lo Chardonnay, coltivato sui suoli argilloso-sabbiosi della regione, sviluppa un profilo che equilibra note di frutta matura con una freschezza caratteristica, spesso arricchito da sottili note minerali. Il Sauvignon Blanc mantiene i suoi classici sentori agrumati e vegetali ma acquisisce una particolare mineralità dal terroir locale, dando vita a vini di notevole complessità.

Monferrato Rosso DOC

È nella categoria Monferrato Rosso DOC che la libertà espressiva raggiunge il suo apice. Vitigni come Cabernet Sauvignon, Merlot e Pinot Nero vengono spesso utilizzati in assemblaggio con le uve locali, creando blend di straordinaria personalità. Un matrimonio tra Barbera e Cabernet Sauvignon, ad esempio, unisce l’acidità e il frutto della prima con la struttura tannica e le note speziate del secondo, generando vini di grande equilibrio.

Il Pinot Nero, vitigno notoriamente esigente, trova in alcune aree specifiche del Monferrato condizioni ideali per esprimersi con finezza, producendo vini dal colore rubino scarico, profumi di piccoli frutti rossi e una trama tannica elegante, interpretati con la sensibilità tipicamente piemontese.

Un patrimonio da scoprire e riscoprire

I vini del Monferrato rappresentano una delle espressioni più complete e affascinanti dell’enologia italiana. La straordinaria diversità di questo territorio, che spazia dai vini distintivi del Casalese ai grandi rossi del Monferrato Astigiano, dai bianchi minerali dell’Alto Monferrato agli innovativi assemblage della DOC Monferrato, costituisce un patrimonio enologico di inestimabile valore.

Ogni bottiglia proveniente da queste colline UNESCO racconta una storia di passione, tradizione e innovazione. È l’espressione di un territorio che sa guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici, che celebra la biodiversità dei vitigni autoctoni mentre abbraccia le sfide della modernità.

Per chi ama il vino, il Monferrato offre un territorio ricco di sorprese, dove ogni zona racconta una storia diversa attraverso i suoi vini.

I vini del Monferrato non sono semplici prodotti, ma ambasciatori di un territorio unico al mondo, custodi di tradizioni millenarie e pionieri di nuove espressioni enologiche. Un patrimonio da degustare, da celebrare e da preservare per le generazioni future.


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L'Autore

Giornalista

Scrivo "nel bere e nel mare". Mi piace raccontare le storie che finiscono nei nostri bicchieri e tutto ciò che riguarda il prezioso Mediterraneo. Ne parlo su testate di settore come Informacibo.it e Osserva Beverage (La Repubblica). Curo "Onde", una newsletter dedicata ai temi della comunicazione e "Blu Mediterraneo", community per gli amanti del mare.