La pinsa “piemontese” di Profumi di Pane - InformaCibo

La pinsa “piemontese” di Profumi di Pane

A Baveno nasce la pinsa con vitello tonnato: quando la tradizione piemontese incontra lo street food. Scopri il forno Profumi di Pane e guarda il reel

di Fiammetta Merlo

Ultima Modifica: 02/09/2025

Chi l’ha detto che il vitello tonnato non possa essere anche street food?

Siamo giunti alla fine del nostro viaggio alla scoperta del vitello tonnato, simbolo indiscusso del Piemonte e protagonista di molti menù, dalla versione originale a quella gourmet, per arrivare anche all’aperitivo.

Ma cosa succede quando questa icona della tradizione incontra il mondo dello street food?

Baveno lago maggiore
A passeggio per Baveno
Baveno Lago Maggiore Isole Borromee
Da Baveno si gode di una terrazza panoramica speciale con vista sulle isole Borromee

A Baveno, sul Lago Maggiore, il forno Profumi di Pane ha deciso di rispondere a questa domanda attraverso un connubio sorprendente: la loro pinsa con vitello tonnato.

 

Una ricetta che gioca con la tradizione senza snaturarla

pinsa Profumo di Pane Baveno

 

Un piatto storico viene trasformato in un’esperienza nuova: non un semplice panino, ma un modo diverso di vivere il vitello tonnato, senza mai venire meno alle sue “regole sacre”.

 

Questa idea dimostra come le ricette storiche possano evolversi senza perdere la propria identità, diventando un invito a riscoprire i piatti della tradizione in chiave contemporanea, perché la cucina è arte e l’arte sperimenta, cambia e incontra nuove forme.

 

La tradizione romana dialoga con quella piemontese grazie a Ornella e Beppe

 

Pinsa profumo di Pane a Baveno

La base è quella della pinsa romana, leggera e croccante grazie a una biga a 36 ore: un impasto semplice fatto solo di farina – in questo caso un tipo 2 del Mulino Marino -, acqua e una piccolissima quantità di sale. Questo processo permette di ottenere un prodotto soffice e dal’alveolatura particolarmente sviluppata.

Ornella profumo di pane Baveno

Sopra ci sarà un vitello tonnato scomposto. Ornella, piemontese DOC e grande esperta delle ricette della regione, con tanto di curiosità annesse, ci racconta la storia di come le acciughe diventino un ingrediente tradizionale della cucina piemontese grazie alla via del Sale. Ci mostra, poi, come prepara la pinsa: iniziamo dall’uovo sodo, diventato crema dopo essere stato lavorato con un filo d’olio extravergine d’oliva; si aggiungono piccoli capperi del sud Italia e tonno di prima qualità. A questo punto la pinsa viene passata in forno da Beppe per renderla bella croccante. Infine si aggiungono le sottilissime fettine di magatello di vitello piemontese – cotto arrosto come una volta – e un cucchiaio di fondo di cottura, per terminare con un filo d’olio. Ed ecco che la pinsa con vitello tonnato è pronta per essere gustata!

 

Presto Profumi di Pane arriverà nelle Langhe

Profumi di Pane prestissimo giungerà nelle Langhe, precisamente a Cossano Belbo, e diventerà Lab 5.5. La filosofia di Ornella e Beppe, però, rimarrà la stessa e la loro creatività gastronomica continuerà a dialogare con il territorio e le sue eccellenze, valorizzandole in forme sempre nuove e originali.

 

La tradizione non viene sostituita, ma resa accessibile per chi cerca un approccio più moderno e informale

In un mondo dove lo street food è diventato linguaggio universale del cibo, proporre il vitello tonnato su una pinsa significa non solo renderlo più vicino a tutti, ma anche ribadire la sua centralità nella cultura gastronomica piemontese e italiana. Un morso dopo l’altro, il passato incontra il presente: è proprio questo il segreto della sua forza.

 

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Il nostro viaggio alla scoperta del vitello tonnato

Questa è stata la nostra quinta tappa alla scoperta del vitello tonnato, ecco quali potresti esserti perso:

 

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L'Autore

Collaboratore

Dopo una formazione in Beni Culturali e una laurea magistrale in Archeologia, ho trasformato la mia passione per la comunicazione e il racconto in una professione. L’amore per i viaggi, le tradizioni, il cibo, la natura e i nuovi media mi ha portata a far crescere il mio profilo Instagram e cimentarmi in articoli per portali online di promozione turistica e non solo, oltre che a lavorare nel settore Food, come fotografa, specialista nella comunicazione e social media manager. Oggi sul mio profilo non parlo solo di viaggi, ma anche di cibo e tradizioni.