Champagne e salumi italiani: guida agli abbinamenti che sorprendono (e convincono)
In vista dello Champagne Day, scopriamo come le bollicine francesi esaltano gli affettati della tradizione italiana: dalla mortadella al lardo, passando per il prosciutto crudo e la 'nduja
di Simone Pazzano
Ultima Modifica: 21/10/2025
Il 24 ottobre 2025 si celebra in tutto il mondo lo Champagne Day, l’appuntamento annuale che riunisce appassionati e professionisti del vino attorno alla passione per le bollicine più celebri del pianeta. E quale occasione migliore per esplorare un abbinamento tanto inaspettato quanto straordinariamente riuscito? Parliamo dell’incontro tra lo Champagne e i salumi italiani, un dialogo tra Francia e Italia che crea esperienze gustative sorprendenti.
Indice
Quando il tagliere incontra le bollicine
L’abbinamento tra Champagne e salumi merita attenzione perché mette in luce una caratteristica spesso sottovalutata delle bollicine francesi: la loro straordinaria capacità di adattarsi a sapori intensi e strutturati. Guai a pensarle solo come degno accompagnamento di un aperitivo o del dolce.
La vivacità, l’acidità e l’effervescenza dello Champagne si rivelano alleati ideali per valorizzare la grassezza, la sapidità e le note speziate degli affettati. Non si tratta di un semplice contrasto, ma di un vero dialogo che amplifica gli aromi di entrambi i protagonisti, trasformando il tagliere in un’esperienza di degustazione più articolata e consapevole.
Il Bureau du Champagne in Italia, per questa edizione dello Champagne Day, propone proprio questo tema, dopo aver esplorato negli anni precedenti gli abbinamenti con i formaggi. Il patrimonio gastronomico italiano, con la sua straordinaria varietà di salumi DOP, IGP e tradizionali, offre infinite possibilità di sperimentazione.
Come partecipare allo Champagne Day
Lo Champagne Day, che cade il quarto venerdì di ottobre, è un’occasione aperta a tutti. Si può partecipare con un semplice brindisi in famiglia, organizzando una cena tra amici con abbinamenti a tema, oppure aderendo a uno degli eventi organizzati da ristoranti ed enoteche in tutta Italia.
Sul sito ufficiale dedicato alla giornata è possibile consultare l’elenco degli eventi pubblici e, per chi volesse, inserire e promuovere il proprio.
Il segreto dell’abbinamento perfetto
Quando si parla di abbinamenti enogastronomici, come ricorda Marco Chiesa, ambasciatore europeo dello Champagne, “se tutti sono d’accordo, c’è qualcosa che non va“. Ed è proprio questo spirito di sperimentazione che rende l’abbinamento tra Champagne e salumi così interessante. Non esiste un’unica verità o una scelta perfetta: l’importante è godersi l’esperienza ed evitare gli abbinamenti veramente inadatti.
La chiave sta nella diversità degli Champagne. La denominazione offre un ventaglio di stili ampio: dai Blanc de Blancs minerali ai Blanc de Noirs più strutturati, dai brut freschi e vivaci ai rosé fruttati, fino ai Demi-Sec più morbidi. Questa varietà permette di trovare l’abbinamento ideale per ogni tipo di salume.
E sfatiamo subito un mito: grasso e sale non sono pericoli da evitare o eliminare. A dispetto del classico concetto di “bollicina che sgrassa il palato“, qui l’approccio è diverso. L’effervescenza non deve annullare, ma esaltare. Le bollicine lavorano con il grasso del salume, non contro di esso, creando un dialogo in cui l’acidità incontra la sapidità e la complessità aromatica dello Champagne si intreccia con le spezie e le erbe utilizzate nella preparazione degli affettati.

Sei abbinamenti Champagne – salumi da provare
Ogni salume ha caratteristiche peculiari che richiedono uno Champagne specifico, entriamo quindi nel dettaglio dei consigli da mettere subito in pratica. Questa la piccola guida agli abbinamenti più interessanti, pensata per valorizzare sia le bollicine che gli affettati.
Champagne Blanc de Blancs brut e Lardo di Arnad DOP
Il Lardo di Arnad DOP è un gustoso e profumato salume del territorio di Arnad in Valle d’Aosta, stagionato con sale, spezie e aromi di montagna. Dolce e salato insieme, trova nel Blanc de Blancs, ottenuto esclusivamente da uve Chardonnay, la mineralità e l’acidità capaci di esaltare il grasso e le erbe aromatiche. L’effetto è una sensazione di purezza che pulisce la bocca e prepara il palato per altri sapori.
Champagne brut e Mortadella Bologna IGP
La Mortadella Bologna IGP si distingue per la sua dolcezza e cremosità. Un brut classico, frutto dell’assemblaggio equilibrato di Pinot Noir, Meunier e Chardonnay in parti uguali, è l’accompagnamento perfetto. La morbidezza dello Champagne si fonde con la grassezza misurata della mortadella e ne amplifica l’aromaticità speziata, creando un’armonia delicata e persistente.
Champagne brut sans année e coppa
La coppa emiliana bilancia grasso e sapidità con una speziatura caratteristica. Un brut sans année con una prevalenza di Pinot Noir e una spiccata acidità può creare il giusto equilibrio, contrastando le note più dolci e preparando il palato a percepire tutta la complessità del salume.
Champagne Blanc de Noirs e salame gentile
Con la sua speziatura delicata e la granulosità equilibrata del grasso, il salame gentile trova nel Blanc de Noirs, ottenuto solo da uve a bacca nera (Pinot Noir), un compagno ideale. In questo caso l’abbinamento gioca sulla complicità piuttosto che sul contrasto: la vinosità e i sentori di frutti maturi dello Champagne si sposano con la morbidezza del salume.
Champagne Rosé brut e Prosciutto Crudo di Parma DOP 24 mesi
Il Prosciutto crudo di Parma DOP con 24 mesi di stagionatura porta con sé dolcezza, consistenza e una sapidità persistente. La struttura di un rosé d’assemblaggio, con i suoi tipici sentori di piccoli frutti rossi, crea un’armonia piena e sensuale, in cui la frutta amplifica le note di stagionatura del prosciutto.
Champagne Demi-Sec e ‘Nduja di Spilinga
Per chi ama osare, ecco un abbinamento davvero inaspettato. La piccantezza della ‘Nduja di Spilinga calabrese può essere bilanciata dalla dolcezza di un Demi-Sec, creando un equilibrio interessante tra lo zucchero residuo dello Champagne e il peperoncino. Un esperimento audace che sorprenderà gli ospiti. Provare per credere!
Oltre lo Champagne Day: conoscere e studiare le bollicine francesi
Per chi volesse approfondire la conoscenza delle bollicine francesi, ogni anno il Bureau du Champagne organizza l’Académie du Champagne, un evento di alta formazione, che quest’anno è in programma a Milano il 3 novembre. Sono disponibili 3 percorsi dedicati a neofiti, esperti e intenditori, con degustazioni guidate di numerose cuvée. Le iscrizioni (qui per prenotarsi) sono a numero chiuso e fino a esaurimento posti.
E per una formazione accessibile tutto l’anno, Champagne Education offre un programma online gratuito in italiano, pensato per professionisti del vino e appassionati che vogliono rafforzare le proprie competenze.

L’abbinamento tra Champagne e salumi italiani è la dimostrazione che, nel mondo del gusto, vale sempre la pena uscire dagli schemi, studiare e sperimentare. Il risultato può riservare sorprese capaci di trasformare un semplice tagliere in un momento memorabile.
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