E dopo ChatGPT arriva ChefCPT se non sai cucinare: con Oldani, Massari e altri "guru" (non fuffa) della cucina - InformaCibo

E dopo ChatGPT arriva ChefCPT se non sai cucinare: con Oldani, Massari e altri “guru” (non fuffa) della cucina

Secondo un’indagine di Acadèmia.tv, l’intelligenza artificiale entra nelle cucine degli italiani, ma la fiducia resta a metà. Vince la convivialità e cresce la voglia di sapori etnici.

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 22/10/2025

Un’intelligenza artificiale capace di cucinare… almeno con le parole giuste. Si chiama ChefCPT (Culinary Pre-Trained Transformer) ed è il nuovo assistente AI sviluppato da Acadèmia.tv, la piattaforma italiana di video corsi di cucina, che per la prima volta mette insieme l’esperienza di oltre 207 maestri – tra cui Iginio Massari, Davide Oldani, Gabriele Bonci, Ernst Knam e Norbert Niederkofler – e la potenza dell’apprendimento automatico.

Il progetto nasce per rispondere a una tendenza sempre più marcata: secondo una recente indagine della stessa piattaforma, il 64% degli italiani usa già l’AI per trovare idee e tecniche culinarie, anche se uno su due ammette di non fidarsi completamente della qualità dei contenuti generati.

Un AI addestrata sul sapere dei maestri

A differenza dei tradizionali chatbot generalisti, ChefCPT è stato “nutrito” con oltre 2.000 ore di video corsi professionali e migliaia di ricette certificate, costituendo una base di conoscenze interamente dedicata al mondo del food.

Grazie a questo patrimonio, l’assistente è in grado di fornire suggerimenti tecnici affidabili, menu personalizzati in base agli ingredienti o alle intolleranze, consigli di sostituzione intelligenti che mantengono l’equilibrio della ricetta, recupero immediato di passaggi specifici come tempi di cottura o tecniche di impasto.

Una tecnologia pensata per migliorare l’esperienza di chi cucina a casa, ma anche per diventare uno strumento di supporto per studenti e professionisti del settore.

“ChefCPT segna uno spartiacque nella storia della nostra piattaforma – spiega Nicolò Zambello, amministratore delegato di Acadèmia.tv –.
È la prima volta che l’intelligenza artificiale viene addestrata esclusivamente sul sapere verificato di veri maestri di cucina. Vogliamo portare l’affidabilità dei nostri contenuti dentro la tecnologia”.

Dai fornelli reali al digitale: una scuola di cucina sempre più personalizzata

L’arrivo di ChefCPT si inserisce nel percorso di trasformazione che Acadèmia.tv sta portando avanti: da piattaforma di e-learning a scuola di cucina digitale personalizzata.

Tra le novità in arrivo, l’ampliamento del ricettario con oltre mille nuove proposte e la possibilità di creare piani alimentari su misura basati su stagionalità, intolleranze e fabbisogno energetico.

Entro la fine dell’anno, la base di apprendimento di ChefCPT sarà ulteriormente ampliata includendo sessioni di live cooking e nuovi volumi di cucina professionale, così da perfezionare la capacità dell’AI di adattarsi allo stile di ciascun utente.

AI e cucina: tra curiosità e diffidenza

Secondo i dati dell’indagine condotta da Acadèmia.tv, gli italiani restano curiosi ma prudenti: quasi due terzi usano l’AI per comporre menu, sostituire ingredienti o scoprire tecniche, ma la fiducia non è ancora piena.
La maggioranza teme la mancanza di accuratezza e di “umanità” nei contenuti generati.

Ed è proprio qui che ChefCPT intende fare la differenza: fornire un’intelligenza artificiale con radici umane, costruita sul sapere reale di chef, pasticceri e maestri di cucina, e non su dati generici raccolti online.

La sfida del futuro: unire sapere e tecnologia


“Il futuro della formazione culinaria passa dalla personalizzazione intelligente – conclude Zambello –. Non vogliamo sostituire il maestro, ma rendere accessibile la sua esperienza ogni volta che serve, nella cucina di casa o in quella professionale”.

In un’Italia che resta profondamente legata alla convivialità (il 95% degli intervistati vive il pasto come momento sociale), strumenti come ChefCPT non vogliono cambiare il modo di cucinare, ma amplificarne le possibilità.

Perché dietro ogni piatto resta sempre la mano – e il gusto – di chi lo prepara.

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L'Autore

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