Vini per Natale 2025: la nostra selezione per brindare alle feste (e per fare il regalo giusto) - InformaCibo

Vini per Natale 2025: la nostra selezione per brindare alle feste (e per fare il regalo giusto)

Dalle bollicine dell'aperitivo ai rossi strutturati per i piatti della tradizione: ecco le nostre scelte per rendere indimenticabile la tavola natalizia

di Simone Pazzano

Ultima Modifica: 22/12/2025

Le feste di Natale sono, per eccellenza, il momento in cui la tavola diventa teatro di affetti ritrovati e tradizioni condivise. E se il cibo racconta la storia delle nostre famiglie, il vino ne scandisce i tempi: dall’attesa dell’aperitivo fino all’ultimo brindisi della sera.

Scegliere le bottiglie giuste per accompagnare pranzi e cene natalizie non è solo questione di abbinamenti tecnici. È un gesto di cura verso i propri ospiti, un modo per dire “ho pensato a voi” attraverso etichette selezionate con attenzione. Quest’anno abbiamo voluto proporvi una selezione che spazia il più possibile tra territori e tipologie, privilegiando produttori che lavorano con rispetto per la tradizione e uno sguardo attento alla qualità.

Che siate alla ricerca di una bollicina per il brindisi di mezzanotte, di un bianco aromatico per esaltare i piatti di pesce o di un rosso importante da abbinare agli arrosti della festa, in questa guida troverete proposte capaci di soddisfare palati diversi e di adattarsi a ogni portata del menu natalizio. Tutte queste sono anche, ovviamente, ottime idee regalo per wine lovers.

Vini bianchi: freschezza e versatilità per i piatti delle feste

Il bianco a Natale? Assolutamente sì, e non solo per chi porta in tavola il pesce della Vigilia. I vini bianchi rappresentano una risorsa preziosa per il menu delle feste, capaci di accompagnare con eleganza antipasti, primi delicati e preparazioni a base di verdure che spesso aprono i nostri pranzi.

La versatilità è la parola chiave: un bianco ben fatto sa dialogare con la ricchezza dei tortellini in brodo senza sovrastarli, esalta la dolcezza dei crostacei e offre una pausa di freschezza tra una portata e l’altra. Per questa selezione abbiamo cercato etichette che uniscono struttura e bevibilità, vini che non si limitano a rinfrescare il palato ma sanno raccontare il proprio territorio con carattere.

La Ponca (Friuli-Venezia Giulia) – Collio DOC Ribolla Gialla

LA PONCA_ribollagialla

Dal vigneto Skal, a 200 metri sulle colline del Collio, nasce questa Ribolla Gialla di grande personalità. I terreni di marne e arenarie regalano al vino una spiccata impronta salina, che si percepisce fin dal primo sorso. Nel calice è paglierino brillante con riflessi verdolini; al naso si intrecciano note marine, fiori bianchi e agrumi. In bocca è vibrante e profondo, con una bella vena citrina tipica del vitigno. L’affinamento di quindici mesi sulle fecce nobili, tra botti grandi e barrique, aggiunge complessità senza appesantire. Perfetto con antipasti di pesce e risotti.

Azienda Agricola Cortese (Sicilia) – Vanedda Bianco Terre Siciliane IGP

Vanedda Cortese

Vanedda in siciliano significa stradina di campagna, e questo bianco dell’entroterra ragusano è davvero un percorso di scoperta. Nato dall’incontro di tre vitigni — Catarratto, Grillo e Fiano — regala un calice dorato, intenso e avvolgente. Al naso emergono note di frutta tropicale e spezie dolci; in bocca è ricco e persistente, con un’acidità ben bilanciata che invita al sorso successivo. Prodotto in regime biologico, affina sui lieviti e riposa in botti di rovere: il risultato è un vino dal carattere deciso, perfetto per chi cerca un bianco delle feste con personalità.

J. Hofstätter (Alto Adige) – Vigna Castel Rechtenthal Gewürztraminer 2022

Castel Rechtenthal Gewürztraminer

Dai ripidi versanti sopra il Castello di Rechtenthal, ai piedi del Monte Roen, nasce un Gewürztraminer che rivoluziona l’interpretazione del vitigno. La posizione straordinaria — pendenze fino al 60%, suolo ghiaioso, fresche correnti dal torrente Inferno — regala un profilo moderno e sorprendente: freschezza, leggerezza e delicate note agrumate al posto della classica opulenza. La vinificazione in grandi botti di legno e ventiquattro mesi sui lieviti fini completano un vino che invita al sorso, elegante e mai stucchevole. Perfetto per antipasti raffinati e piatti di pesce.

Fonzone (Campania) – Elle Effe Ci Fiano di Avellino DOCG Riserva 2021

Fiano Fonzone

Solo 1.000 bottiglie per il vino più raro e identitario di Fonzone, dedicato al fondatore Lorenzo Fonzone Caccese (da cui le iniziali L.F.C.). Nasce dai vigneti di Fiano a Parolise, nel cuore dell’Irpinia, e segue un lungo percorso di fermentazione e affinamento in rovere austriaco, cui si aggiunge una prolungata sosta sui lieviti e in bottiglia. Il risultato è un bianco elegante e profondo, che unisce intensità aromatica, finezza e note minerali capaci di raccontare con precisione il carattere di questo straordinario territorio campano.

Amalberga (Puglia) – Icona d’Itria Francavilla Puglia IGT 2024

Francavidda_Icona D'Itria

Dal Cru di Casale Mindelli, a Ostuni, pochi filari di Francavilla – vitigno autoctono rarissimo – danno vita a questo bianco identitario. Giallo verdolino con riflessi brillanti, al naso offre un bouquet complesso e materico, con rimandi sulfurei e note di frutto tropicale. Al palato è un’esplosione di gusto: sapidità, lunga persistenza e una grande spalla acida che lo rende vivace e appagante. Matura cinque mesi sulle fecce fini con bâtonnage settimanali. Perfetto con pesce, carni bianche, crudités e cucina vegetariana.

La Maliosa (Toscana) – Saturnalia Bianco 2024 Toscana IGT

Saturnalia bianco_2024

Un bianco macerato che nasce a Pitigliano, su terreni vulcanici, seguendo il “Metodo Corino“: agricoltura rigenerativa a ciclo chiuso, lieviti indigeni, nessun additivo e solfiti sotto i 10 mg/litro. Il blend di Procanico e Trebbiano fermenta e macera due settimane sulle bucce, regalando un colore paglierino intenso con sfumature aranciate. Al naso emergono frutta a polpa gialla, fiori bianchi e note vegetali di salvia e tè; al palato è scorrevole, con acidità tesa e una tannicità ben integrata. Un vino vivo, in continua evoluzione. Vegano.

Tenuta di Castellaro (Sicilia) – Eúxenos

Euxenos Tenuta di Castellaro bottiglia

Un bianco macerato di rara eleganza dalle pendici vulcaniche di Lipari. Le uve Malvasia delle Lipari, coltivate ad alberello, fermentano e affinano in anfore di cocciopesto, seguendo una tradizione ancestrale che racconta l’anima più autentica delle Eolie. Al naso si aprono note di pesca, frutta candita ed erbe mediterranee; al palato è pieno, vellutato e minerale, con una persistenza che invita alla meditazione. Un vino autentico e misterioso, per chi cerca qualcosa di diverso dal solito bianco delle feste.

Vini rossi: il cuore caldo della tavola natalizia

Quasi certamente il protagonista indiscusso dei momenti clou delle tavole natalizie italiane è il vino rosso. Arrosti succulenti, brasati che hanno sobbollito per ore, formaggi stagionati e selvaggina: sono questi i piatti che chiedono un compagno all’altezza, un rosso capace di avvolgere e completare sapori intensi e complessi.

Ma non tutti i rossi sono uguali, e la scelta dipende molto da cosa porterete in tavola. Nella nostra selezione troverete proposte che spaziano tra struttura e morbidezza, tra potenza e finezza, per accompagnare ogni tipo di menu con la giusta intensità.

Maculan (Veneto) – Fratta 2020

Fratta Veneto Igt

Una delle creazioni più riuscite di Fausto Maculan, nata da vigneti a bassa resa sulle colline vulcaniche di Breganze. Cabernet Sauvignon e Merlot, dopo un leggero appassimento e diciotto mesi in barrique francese, danno vita a un rosso rubino intenso dai profumi avvolgenti: frutti di bosco, mirtillo, cacao e caffè. In bocca è equilibrato e strutturato, con tannini setosi che lo rendono ideale per carni rosse alla brace, selvaggina e formaggi stagionati. Un grande rosso per i piatti più importanti delle feste.

Le Macchiole (Toscana) – Messorio 2022

messorio Le Macchiole

Nato nel 1994, il Messorio è la sfida di Le Macchiole al Merlot: trasformare i grappoli migliori della costa toscana in un vino di grande impatto, lontano dallo schema che vorrebbe questo vitigno docile e prevedibile. Il nome richiama il periodo della mietitura, passaggio fondamentale di ogni attività agricola. Siamo a Bolgheri, territorio che ha riscritto le regole del vino italiano, e questo Merlot in purezza ne incarna lo spirito più audace: un cavallo di razza che non rinuncia a scalpitare. Elegante e unico, è il rosso da condividere con i veri appassionati durante le feste.

Tedeschi (Veneto) – Maternigo Valpolicella Superiore DOC

Maternigo Valpolicella

Dalle colline più ariose della Valpolicella orientale nasce questo Superiore dal profilo raffinato e insieme accessibile. Le uve crescono lentamente su terreni chiari, maturando con carattere; il vino affina in botte grande, acquisendo equilibrio e profondità. Al naso si riconoscono frutta rossa matura, spezie delicate ed erbe officinali; al palato è morbido ma fresco, di piacevole bevibilità. È il rosso che sa stare a tavola senza imporsi, valorizzando arrosti e brasati e accompagnando le conversazioni che si allungano a fine pranzo.

Gradis’ciutta (Friuli-Venezia Giulia) – Monsvini 2019

Monsvini Grad'sciutta

Un taglio bordolese nato a cavallo del confine tra Italia e Slovenia, dove Merlot, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon trovano il loro equilibrio. Nel calice è rubino con riflessi carminio; al naso si riconoscono cioccolato fondente, violette e tè nero. In bocca la struttura è decisa ma i tannini restano delicati, lasciando spazio a piacevoli note di frutti di bosco. Da servire a 15°C, è un rosso versatile che sa accompagnare con eleganza i menu delle feste senza risultare impegnativo.

Librandi (Calabria) – Duca Sanfelice Cirò Riserva

Duca Sanfelice Cirò DOC Riserva Rosso Classico Superiore

L’emblema della tradizione calabrese in un calice. Questo Cirò Riserva da uve Gaglioppo racconta la forza e l’autenticità del territorio con un profilo intenso e armonioso. Il lungo affinamento regala struttura elegante e grande persistenza, caratteristiche che lo rendono un vino capace di evolvere nel tempo. Caldo e profondo, si sposa magnificamente con arrosti, selvaggina e formaggi stagionati. Un’ottima scelta per chi cerca qualità a un prezzo accessibile.

Cogno (Piemonte) – Barolo DOCG Ravera 2021

Barolo Ravera Cogno

Quest’anno il Barolo Ravera di Cogno celebra trent’anni dalla sua nascita: un traguardo che rende omaggio alla visione del fondatore Elvio Cogno e alla vocazione dello storico cru di Novello, nel quale l’azienda decise di investire a inizio anni Novanta. È un Barolo che incarna l’eleganza e l’anima autentica della denominazione, ideale per i piatti più importanti della tavola natalizia. Per l’occasione, la cantina propone anche una cassetta speciale in edizione limitata con sei delle migliori annate.

Grosjean Vins (Valle d’Aosta) – Heraco

Heraco

Un vino unico nel panorama valdostano, nato dall’assemblaggio di quattro vitigni — Nebbiolo Picotendro, Petit Rouge, Fumin e Pinot Noir — che rappresentano i quattro soci della cantina. Dopo quindici mesi in rovere e dieci in bottiglia, nel calice è rubino intenso con riflessi violacei. Al naso si alternano frutti rossi, viola, rosa selvatica e spezie come pepe nero e cardamomo. In bocca è morbido e vellutato, con buona tannicità e lunga persistenza. Solo 1.500 bottiglie prodotte.

Cantina San Michele Appiano (Alto Adige) – Pinot Noir Riserva Sanct Valentin 2022

Alto Adige DOC Pinot Noir Riserva Sanct Valentin

In Alto Adige il Pinot Noir è coltivato dal 1850 e rappresenta una sfida per ogni vignaiolo. Per questo Sanct Valentin, parte della linea d’eccellenza della cantina dal 1995, vengono selezionate solo le vigne migliori. Il risultato è un rosso elegante e sensuale: rubino brillante nel calice, al naso svela fragola, viola, note affumicate e cannella. In bocca è speziato e morbido, con tannini fini e ottimo potenziale d’invecchiamento. Perfetto con agnello e formaggi intensi.

Masseria Le Fabriche (Puglia) – Marrubium Riserva del Bono 2022 Primitivo di Manduria DOP

Un Primitivo di carattere dalla masseria di Maruggio, nel cuore del Salento. Blend di Primitivo (85%) e Aglianico, affina dodici mesi in barrique e altrettanti in bottiglia. Nel calice è rubino intenso e luminoso; al naso si aprono note eleganti di viola, ibisco, ciliegia e ribes nero, con sfumature speziate di tabacco. In bocca è un equilibrio perfetto tra potenza e leggerezza, con tannini fitti e un finale avvolgente e speziato. Già godibile oggi, ha struttura per evolvere oltre dieci anni. Ideale con agnello, selvaggina e formaggi stagionati.

Vecchie Terre di Montefili (Toscana) – Anfiteatro IGT Toscana

ANFITEATRO Montefili

Dalla vigna più vecchia di Montefili nasce questo Sangiovese che rappresenta il cuore dell’azienda. Al palato è intenso, con una cascata di frutti – ciliegia essiccata, nettarina matura, scorza d’arancia e fico – arricchita da note di cannella, zenzero e una leggera affumicatura che lo rendono unico. La struttura è importante ma i tannini restano vellutati, accompagnando un finale lunghissimo e meditativo. Con la sua eleganza è il rosso perfetto per l’intimità del Natale, da abbinare ai piatti più importanti della tavola delle feste.

Ca’ di Rajo (Veneto) – Notti di Luna Piena Malanotte DOCG

Ca' di Rajo Malanotte

Un rosso sontuoso che racchiude il fascino di un territorio antico e la forza del Raboso Piave, vitigno autoctono per eccellenza. Dopo trentasei mesi in barrique, si presenta con un rubino elegante dalle sfumature granate. Al naso emergono profumi intensi di marasca, mora e mirtillo, accompagnati da spezie dolci, vaniglia e una delicata freschezza balsamica, note che ritornano al palato, sostenute da una struttura vigorosa. Il finale è sapido, voluminoso e armonioso. Perfetto con brasati, arrosti e formaggi stagionati: un vino da regalare o da stappare nei momenti più importanti delle feste.

Resistenti Nicola Biasi (Trentino) – Red Renitens 2023

Red Renitens - Resistenti Nicola Biasi

Un rosso che nasce dall’unione di vitigni resistenti – Regent, Cabernet Eidos, Merlot Khorus e Cabernet Cortis – coltivati in territori diversi del Nord-Est, dalla Riviera Friulana alle Dolomiti Trentine. Il progetto Resistenti Nicola Biasi punta su qualità e sostenibilità reale: viticoltura di precisione ed enologia dedicata per un vino che non ha bisogno di trattamenti invasivi. L’affinamento in barriques francesi dona finezza ed eleganza. Nel calice è bilanciato, succoso e di grande piacevolezza, con tannini calibrati e un’anima conviviale che lo rende perfetto da condividere a tavola.

Vicara (Piemonte) – Cantico della Crosia Barbera del Monferrato Superiore DOCG 2019

Cantico della Crosia

Il nome è un omaggio alla zona Crosia, a Treville: vigneti circondati su tre lati da un bosco di querce, carpini e faggi che formano un anfiteatro naturale affacciato sull’arco alpino. Da questo terroir unico, con marne di tre ere geologiche diverse, nasce una Barbera in conduzione biologica che affina ventiquattro mesi tra botte grande e barrique, poi un anno in bottiglia. Nel calice è rubino intenso; al naso emergono note speziate e floreali, con sentori di cuoio e pietra focaia. In bocca è equilibrato, tannico e persistente. Perfetto con arrosti, brasati e grandi risotti.

Bollicine: per aprire, chiudere e celebrare

Non c’è festa senza bollicine. Lo sappiamo tutti: che si tratti dell’aperitivo della Vigilia, del brindisi di Natale o del conto alla rovescia verso il nuovo anno, le bollicine sono il filo d’oro che lega i momenti più gioiosi delle feste.

L’Italia vanta una tradizione spumantistica straordinaria: Prosecco, Franciacorta, TrentoDOC, Alta Langa, Oltrepò Pavese e molti altri. Il nostro Paese offre un ventaglio di stili capace di accontentare chi cerca freschezza e immediatezza così come chi desidera complessità e longevità.

Giannitessari (Veneto) – Monti Lessini Riserva DOC Dosaggio Zero

giannitessari

Dieci anni sui lieviti nelle cave sotterranee della cantina: questo Metodo Classico da uve Durella in purezza è un piccolo gioiello della Valpolicella orientale. Il vitigno autoctono, coltivato su terreni vulcanici ricchi di minerali, regala uno spumante di grande carattere. Nel calice è giallo brillante con bollicine finissime; al naso emergono frutta secca, acacia e miele. In bocca sorprende per struttura e complessità, con note di pane tostato e un finale lunghissimo. Perfetto a tutto pasto, dal baccalà alle carni.

Santa Tresa (Sicilia) – Frappato Spumante Rosé Brut

Frappato Brut

Il primo Frappato Rosé spumante biologico della Sicilia: una scommessa vinta. Le uve, raccolte a inizio settembre quando l’equilibrio tra zuccheri e acidità è perfetto, vengono lavorate con grande delicatezza. La spumantizzazione avviene lentamente, a basse temperature, per preservare la freschezza del vitigno. Il risultato è un rosa salmone dal perlage fine e persistente, con profumi di fragolina di bosco e un palato fresco, armonico, leggermente agrumato. Ideale per l’aperitivo o con crostacei e antipasti di pesce.

Altemasi (Trentino) – Millesimato 2021 Trentodoc

Altemasi Millesimato trentodoc

Dalle zone montane del Trentino più vocate alla spumantistica nasce questo Metodo Classico di grande equilibrio. Vendemmia manuale, vinificazione in acciaio e barrique, poi oltre trenta mesi sui lieviti prima della sboccatura con dosaggio minimo. Nel calice è paglierino con riflessi verdolini e bollicine sottilissime; al naso si intrecciano note di pesca e pan brioche. In bocca è sapido, fresco e persistente, di bella bevibilità. Ottimo come aperitivo delle feste o per accompagnare fritture di pesce e piatti delicati.

Fontanafredda (Piemonte) – Alta Langa DOCG Vigna Gatinera Riserva Blanc de Noirs Pas Dosé

Centoventi mesi sui lieviti: questo Alta Langa da Pinot Nero in purezza nasce da una singola parcella nel cuore della tenuta di Serralunga d’Alba, e solo alcune annate raggiungono un affinamento così lungo. Quando accade, il vino esprime potenza, verticalità e mineralità straordinarie. Nel calice è paglierino intenso con riflessi verdi; al naso emergono sambuco, miele, pesca gialla e pane tostato. In bocca è cremoso, sapido e speziato, con un perlage finissimo. Un Metodo Classico di grande prestigio per i brindisi più importanti.

I Barisei (Lombardia) – FrancescoBattista Franciacorta Riserva DOCG

i barisei

Un Franciacorta che porta nel nome l’omaggio a Francesco e Battista Bariselli, artefici negli anni Settanta e Ottanta della rinascita di questo territorio. La cantina di Erbusco, oggi guidata da Gian Mario, produce questo Riserva da Chardonnay e Pinot Nero con un affinamento di novanta mesi sui lieviti. Il risultato è uno spumante prestigioso, equilibrato e di grande struttura, che racconta il legame tra tradizione contadina e visione contemporanea. Perfetto per accompagnare i momenti più eleganti delle feste.

Ventiventi (Emilia-Romagna) – Rosé Lambrusco di Modena DOC Brut Metodo Classico

Ventiventi Rose'

Un Lambrusco come non ve lo aspettate: Metodo Classico, Brut, rosa tenue e di grande eleganza. Al naso si riconoscono i raffinati aromi varietali del Sorbara — frutti rossi e petali di rosa — accompagnati da cenni salmastri, note floreali e un lieve sentore di orzo tostato. In bocca è avvolgente e gustoso, con un’incisiva mineralità bilanciata da una soffice cremosità; il perlage fine e persistente ne esalta la freschezza. Perfetto con piatti delicati, crudi di pesce e cucina di mare: la bollicina che sorprende.

La Tordera (Veneto) – Cartizze Dry Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG

Cartizze La Tordera

Il Cartizze rappresenta la massima espressione del Prosecco: nasce in una sottozona storica di soli 107 ettari, il cru per eccellenza della denominazione Conegliano-Valdobbiadene. La famiglia Vettoretti vinifica le uve di un vigneto centenario di proprietà, custodito personalmente da Pietro Vettoretti, che da oltre ottant’anni ne tramanda la cura con dedizione. Il risultato è uno spumante di rara eleganza, che unisce la tipica freschezza del Prosecco a una complessità e una profondità che solo i grandi terroir sanno regalare. Un brindisi speciale per chi cerca l’eccellenza.

Scacciadiavoli (Umbria) – Spoleto DOC Trebbiano Spoletino Spumante

Spoleto DOC Trebbiano Spoletino

Dal 2005 Scacciadiavoli valorizza le bollicine del territorio umbro con vitigni autoctoni, e questo Metodo Classico da Trebbiano Spoletino in purezza ne è la massima espressione. Almeno trentasei mesi sui lieviti e nessuna aggiunta alla sboccatura (Dosage Zéro) per uno spumante di grande personalità. Nel calice è paglierino con riflessi verdolini e perlage finissimo; al naso emergono note minerali, burrose, di agrumi e frutti tropicali. In bocca è cremoso e strutturato, con un finale speziato che invita al sorso. Un brindisi che racconta Montefalco e Spoleto.

Bosca (Piemonte) – Alta Langa DOCG Brut Rosé Collezione Luigi Bosca

Bosca_Alta Langa Rosé Collezione Luigi Bosca

Un Metodo Classico da Pinot Nero in purezza che affina per almeno trenta mesi nelle Cattedrali Sotterranee Bosca, Patrimonio UNESCO. Qui il remuage avviene ancora a mano, con un’attenzione al dettaglio che si ritrova nel calice: rosa delicato, perlage fine e persistente, aromi freschi di fiori e agrumi. In bocca è elegante e profondo, con una piacevole finezza che non rinuncia alla struttura. Un rosé di carattere per brindare con stile, a un prezzo accessibile.

Graziano Merotto (Veneto) – Metodo Classico Rosé Pas Dosé 2022

In occasione del suo ottantesimo compleanno, Graziano Merotto ha voluto riallacciare un filo tra memoria e futuro con questo Metodo Classico da Pinot Nero in purezza. L’etichetta è dedicata a Rossella, compagna di vita e lavoro, il cui nome si legge in filigrana. Della prima sboccatura del millesimo 2022 sono state prodotte solo 6.000 bottiglie più qualche grande formato. Un omaggio alle radici e alle sfide di un territorio, pensato per chi cerca nelle bollicine non solo eleganza ma anche una storia da raccontare.

Vini rosati: un tocco di colore sulla tavola delle feste

Il rosato a Natale è una scelta meno convenzionale ma tutt’altro che azzardata. Anzi, per chi cerca versatilità e freschezza senza rinunciare alla struttura, un buon rosato può rivelarsi il jolly perfetto del menu delle feste. Sa accompagnare antipasti elaborati, primi di pesce e anche piatti della tradizione che chiedono un vino di carattere ma non troppo impegnativo.

Negli ultimi anni i rosati italiani hanno conquistato una nuova dignità, scrollandosi di dosso l’immagine di vini “minori” per affermarsi come espressioni territoriali a tutti gli effetti.

Fantini (Abruzzo) – Calalenta Rosato Merlot

calalenta merlot rosato

Se il menu prevede sughi al pomodoro o preparazioni più saporite, questo rosé “stile provenzale” può rivelarsi la scelta vincente. Nasce da uve Merlot coltivate ai piedi della Maiella e regala aromi freschi e morbidi di fragola, anguria e pompelmo rosa, accompagnati da note floreali di petali di rosa e ginestra. Versatile a tavola, si abbina con naturalezza a crudi di crostacei, piatti vegetariani, formaggi freschi e carni bianche. Il suo colore rosa cipria sarà perfetto nei bicchieri e nelle foto ricordo della notte della Vigilia.

Produttori di Manduria (Puglia) – AKA Primitivo Rosato IGT Salento 2025

Produttori di Manduria AKA

Il primo vino della nuova annata ad arrivare sulle tavole delle feste, grazie a una vendemmia che parte subito dopo Ferragosto. Questo rosato da Primitivo porta in tavola la luce del Salento anche nei giorni più invernali: brillante nel colore, al naso regala note intense di ciliegia, melagrana e fragoline di bosco, con una piacevole mineralità. In bocca è strutturato, sapido e croccante, con un finale lungo e una freschezza che invita al secondo sorso. Perfetto con antipasti, risotti di mare e anche sushi.

A ciascuno la sua bottiglia

La tavola delle feste è democratica per natura: accoglie gusti diversi, palati più o meno educati, amanti del rosso convinti e insospettabili appassionati di bollicine. La nostra selezione nasce proprio con questo spirito: offrire spunti e suggerimenti, non regole ferree.

Gustate le etichette che vi proponiamo, lasciatevi incuriosire dalle storie dei produttori e dai territori che rappresentano. E ricordate: il vino migliore per Natale è quello che saprete condividere con le persone che amate e l’abbinamento perfetto non esiste! Conta solo la voglia di sperimentare ogni volta sapori diversi.

Buone feste e buon brindisi da tutta la redazione di InformaCibo.

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L'Autore

Giornalista

Scrivo "nel bere e nel mare". Mi piace raccontare le storie che finiscono nei nostri bicchieri e tutto ciò che riguarda il prezioso Mediterraneo. Ne parlo su testate di settore come Informacibo.it e Osserva Beverage (La Repubblica). Curo "Onde", una newsletter dedicata ai temi della comunicazione e "Blu Mediterraneo", community per gli amanti del mare.