In Abruzzo c’è una scuola che insegna la pastorizia estensiva
Si trova a Calascio e approfondisce materie come gestione del pascolo, conservazione della biodiversità e produzione alimentare sostenibile
di Oriana Davini
Ultima Modifica: 10/03/2026
Nel cuore dell’Appennino abruzzese c’è una scuola molto particolare, dove si studia un mestiere antichissimo: quello del pastore. Ha preso ufficialmente il via a Calascio, in provincia dell’Aquila, la Scuola di perfezionamento per la pastorizia estensiva, un percorso formativo pensato per chi vuole lavorare in montagna e contribuire alla tutela del territorio.
L’obiettivo è formare nuove figure professionali capaci di coniugare tradizione e innovazione nel mondo dell’allevamento ovino e caprino, attraverso una serie di masterclass dedicate a temi che vanno dalla gestione dei pascoli alla biodiversità, fino alla trasformazione dei prodotti e al marketing territoriale.
Indice
Una scuola per il futuro delle terre alte

La Scuola di perfezionamento per la pastorizia è il frutto dell’intesa tra Slow Food Italia e D.R.E.Am. Italia, realtà da anni impegnate nella promozione della biodiversità e dello sviluppo sostenibile delle aree rurali e dei loro piccoli comuni. Rientra in un progetto più ampio di rigenerazione culturale e sociale chiamato Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo, finanziato tramite i fondi del PNRR.
L’obiettivo è dare prospettiva alle aree interne e contrastare l’abbandono delle zone montane. Il percorso formativo, inaugurato nel 2025, si articola in otto masterclass intensive che fondono teoria e pratica: insomma, non si impara solo a gestire un gregge, ma a navigare la complessità del mercato moderno.
Il percorso formativo si rivolge a pastori già attivi, giovani che vogliono intraprendere il mestiere, studenti e professionisti del settore agro-ambientale e personale di enti pubblici e aree protette.
Attraverso lezioni teoriche e attività pratiche, gli studenti potranno acquisire competenze che oggi sono fondamentali per chi lavora nel settore: dalla gestione del pascolo alla trasformazione di latte, carne e lana, dalle strategie di convivenza con i predatori selvatici alla valorizzazione del territorio.
Le lezioni si svolgono in presenza a Calascio, utilizzando spazi come il locale convento e coinvolgendo direttamente le realtà zootecniche del territorio per workshop sul campo
L’importanza della pastorizia estensiva

Quando si parla di pastori si pensa spesso a un mestiere antico e poco attuale. In realtà, la pastorizia estensiva è oggi considerata un modello di gestione sostenibile del territorio. Il pascolo, infatti, contribuisce a:
- mantenere i paesaggi montani
- conservare la biodiversità
- prevenire il dissesto idrogeologico
- preservare razze animali e saperi tradizionali
Secondo Federico Varazi, vicepresidente di Slow Food Italia, “frequentare la scuola di Calascio significa affrontare temi cruciali come il lavoro, lo sviluppo locale, l’ambiente, il turismo, il clima e la giustizia sociale. È un progetto che riguarda l’intero Paese: formare nuovi pastori e allevatori favorendo il ricambio generazionale, trasmettere saperi caseari acquisiti in anni valorizzando mestieri spesso trascurati ma fondamentali per la tutela del paesaggio e per il mantenimento degli equilibri ecosistemici”.
Non a caso Slow Food sostiene da anni il ruolo della pastorizia nella tutela dei paesaggi e nella produzione di formaggi a latte crudo, al centro di iniziative internazionali come Cheese.
Come si diventa pastori oggi

Il mestiere del pastore sta cambiando. Oggi, spiega Tommaso Campedelli di D.R.E.Am. Italia, “non si limita più alla produzione di beni come latte, formaggio, carne e lana, ma risulta sempre più legato alla conservazione del paesaggio, alla tutela della biodiversità e alla fornitura di servizi ecosistemici. La Scuola di Calascio è tutto questo”.
Proprio per questo la Scuola di pastorizia estensiva punta a offrire una formazione orizzontale, che integri saperi tradizionali e competenze moderne. Un modello già sperimentato con successo in Toscana attraverso il progetto LIFE ShepForBio, la scuola per pastori e allevatori che dal 2023 ha attirato centinaia di giovani interessati al mestiere.
Info pratiche, iscrizioni e costi
La scuola è aperta a persone maggiorenni, con priorità ai giovani sotto i 40 anni.
La partecipazione può avvenire in due modalità:
- gratuita e non residenziale per alcuni residenti in Abruzzo
- quota di 400 euro per masterclass per i partecipanti da altre regioni, con vitto, alloggio e attestato finale inclusi
Le spese di viaggio restano a carico dei partecipanti, mentre i pasti saranno preparati con ingredienti locali e di stagione, grazie anche alla collaborazione dei cuochi dell’Alleanza Slow Food.
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