Adolfo De Cecco, dalla pasta al vino abruzzese - InformaCibo

Adolfo De Cecco, dalla pasta al vino abruzzese

di Cristiano Bacchieri

Ultima Modifica: 16/03/2018

Secondo alcune indiscrezioni pubblicate da Virtù Quotidianeil quotidiano web dell’Abruzzo, una importante operazione di compravendita nel mercato enologico abruzzese si starebbe perfezionando tra Adolfo De Cecco, della dinastia dell’omonimo pastificio, figlio dell’ex presidente del Pescara calcio Giuseppe e la famiglia Gentile.

Adolfo De Cecco avrebbe infatti acquistato i vigneti della famiglia Gentile a Ofena in provincia de L’Aquila).

Sull’operazione è stato mantenuto il più stretto riserbo, ma, secondo il giornale web di Pescara, l’acquisto non comprenderebbe il marchio Gentile, rimasto di proprietà della famiglia guidata dal capostipite Bruno.

Dopo una lunga trattativa iniziata in estate, De Cecco ha rilevato la cantina nelle campagne di Ofena e i vigneti, tranne un piccolo appezzamento dove Riccardo Gentile, intende proseguire la produzione di vino con la propria etichetta.

Nulla trapela neppure sulle volontà di De Cecco, che non è chiaro se imbottiglierà o meno con il proprio nome. Secondo alcuni rumors, tuttavia, l’idea sarebbe quella di lanciare un nuovo marchio di prestigio puntando ad una fascia medio alta del mercato.

I vigneti acquistati da Gentile, d’altra parte, sono considerati i migliori della Valle del Tirino, e la cura maniacale con cui la famiglia li ha coltivati ha portato, ad esempio, a farli essere gli unici della zona ad aver mantenuto il Pecorino dopo la gelata tardiva del 2016.

Protetta dalla catena montuosa del Gran Sasso e lambita dalle verdi acque del fiume Tirino, la cantina di Gentile ha origine nello storico e suggestivo forno d’Abruzzo, un luogo dalle caratteristiche pedoclimatiche uniche ed irripetibili per la produzione di grandi vini.

http://www.gentilevini.it/

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